26/07/2023
Questo è un post “diverso” preparatevi!!
Lunedì sera Auditorium parco della musica sono andato a “Sentire” e vedere Jacob Collier.
Un artista pazzesco che non ha bisogno di presentazioni.
Ecco sono andato con i miei due bambini al loro primo concerto in auditorium a Roma nella Cavea con biglietti che non sono proprio economici.
Vengo al punto:
Un concerto da dove vengo io, è un evento straordinario perché la musica “vive” nell’istante in cui viene suonata dai musicisti.
E dal vivo, ad eccezione di quella acustica la musica per essere goduta deve passare attraverso un impianto più o meno grande, e il sound engineer con attenzione la propone al pubblico attraverso processi complessi di mix “colorandola” di tutti gli elementi che creano l’emozione di chi la ascolta.
Io mi sono rotto le scatole di andare ai concerti dove per la
Prima mezz’ora di concerto, si ascolta un mix vergognoso che piano piano diventa una cosa semi decente per arrivare al bis dove finalmente il concerto suona più o meno bene.
Per favore basta non se ne può più di assistere a scempi del genere.
Di sentire i cantanti con la voce che suona come il citofono di casa mia, le casse delle batterie che sovrastano tutto e il basso fuori controllo.
Un concerto dal vivo appena inizia deve letteralmente spettinare lo spettatore con un flusso fantasmagorico di bellezza.
Non è la prima volta, che mi succede e sò esattamente perché succede.
E questo mi fa arrabbiare ancora di più.
Andare al concerto e pagare un biglietto fior di euro per assistere ad una esperienza pietosa, non solo è profondamente ingiusto, ma fa male alla musica, fa male alle nuove generazioni che non sapranno mai cosa vuol dire assistere ad un evento che se gestito bene, può generare te re una delle emozioni più forti che un giovane possa provare.
Non se ne può più della tecnologia usata senza cervello, di virtual sound check che non funzionano, di tecnici improvvisati, di promoter cialtroni che macinano soldi sulle spalle degli artisti organizzando tour con concerti inzeppati giorno dopo giorno.
Gli show sono sempre più complicati: luci led panel led wall, impianti super performanti ecc, ma come si fa ad immaginare di smontare totalmente un palco e rimontare tutto per uno show diverso ed avere il tempo necessario per fare il suono sbalorditivo del concerto dalla prima nota??
Se i musicisti la sera prima erano a Lisbona come fanno ad arrivare a Roma e rendersi disponibili per un sound check degno di questo nome prima del concerto??
Non funziona così non può funzionare
Avete rotto. La musica va rispettata i musicisti i tecnici tutti non possono diventare carne da macello solo per ingozzare di soldi i soliti ingordi a discapito dell’educazione di nuove generazioni. Ridatemi i concerti veri quelli che tornavi a casa con le orecchie che ti fischiavano, con la testa piena musica e che chiudevi gli occhi e la sentivi ancora che Ti vibrava addosso.
Insomma basta !! Basta !!! Datevi una regolata.