ReCrea Consulenza Familiare

ReCrea Consulenza Familiare Nativi dell’Indiana e sposati nel 1970, Jim e Caranita Wolsieffer convivono da subito con un terzo incomodo: il dolore fisico.

ReCrea 🌿
Uno spazio sicuro dove l’ascolto, l’empatia e la comprensione nutrono le relazioni 🌷

Incontri individuali, di coppia e di famiglia a Francavilla Fontana (BR) 🌿

Scopri i nostri percorsi ✨ www.recrea.it Il sogno di offrire un luogo di ascolto per aiutare le persone a vivere in pienezza anche durante le difficoltà ha origine nella storia di una coppia americana. Sopravvissuto a un’incident

e in piscina, Jim subisce un grave trauma cervicale. Comincia allora per la coppia, entrambi laureati in teologia, la ricerca di obiettivi e valori indispensabili per far fronte alla convivenza quotidiana con il dolore cronico. Per Jim e Caranita vivere in pienezza durante le difficoltà si traduce nella decisione di testimoniare il Vangelo della Grazia in Italia. Alla fine degli anni ’70 si trasferiscono in Puglia, dove si dedicano alla cura pastorale della Chiesa di Cristo di Francavilla Fontana, alla conduzione di una stazione radio cristiana (Radio Incontro), e all’avvio di un telefono amico (Una Parola per Oggi). La pioggia di lettere e di telefonate di persone che confidano di sentirsi sopraffatte dai problemi convince Jim e Caranita del bisogno di creare un luogo dedicato all’ascolto dove dare sostegno a quanti vivono una crisi di vita. Così alla fine degli anni ’80 Caranita riprende gli studi per acquisire conoscenze, competenze e strumenti necessari all’avvio di un centro ascolto. Nel 1996 si trasferiscono in una masseria ristrutturata nel cuore della macchia mediterranea per dare vita a “Risorse del Levante”, un’associazione no-profit la cui mission è promuovere e diffondere una cultura di ascolto difronte ai cambiamenti della vita e alla sofferenza. Qui offrono servizi di consulenza a singoli, coppie e famiglie e corsi di formazione per operatori sanitari, socio-educativi e pastorali sull’importanza dell’empatia nel delicato campo della relazione di aiuto. Nel 2012 l’associazione cambia sede, logo e nome per acquisire maggiore visibilità. Oggi l’associazione si chiama ReCrea, dal latino, RECREARE, ristorare fisicamente e moralmente; propriamente: vivificare; rianimare; quasi infondendo una seconda esistenza; dare conforto e ristoro alle fatiche sofferte. Nel 2013 i servizi di ReCrea si arricchiscono del contributo della figlia di Jim e Caranita, Stephany, laureata in Family Counseling e specializzata nell’uso dei linguaggi artistici come strumento di cura per la gestione dello stress e la rielaborazione profonda e duratura delle criticità. Dal 2019 grazie a una maggiore diffusione dei servizi online e alla ulteriore specializzazione di Caranita nel trattamento delle perdite ambigue, il raggio di azione di ReCrea supera i confini dell’Italia e ad oggi risponde a richieste di aiuto che arrivano da organizzazioni internazionali con sedi in Niger, Romania, Turchia e Nepal.

«QUESTO NON È DA TE.»A volte basta una frase così.Gli altri ci conoscono per ciò che hanno visto di noi: come ci comport...
23/08/2026

«QUESTO NON È DA TE.»

A volte basta una frase così.

Gli altri ci conoscono per ciò che hanno visto di noi: come ci comportiamo, i ruoli che abbiamo assunto, le scelte che abbiamo fatto tante volte.

Così, quando mostriamo qualcosa di diverso, possono fare fatica a riconoscerlo come parte di noi.

La persona disponibile che dice no.
Quella prudente che decide di rischiare.
Quella che ha sempre tenuto insieme tutti e comincia a chiedere qualcosa anche per sé.

Eppure, ciò che sorprende gli altri non è detto che non ci appartenga.

È allora che si apre una domanda importante per la relazione:
riescono a riconoscerci anche così?

Nella Consulenza Familiare accompagniamo le persone e i loro cari a fare spazio a queste trasformazioni: non per negare ciò che si è stati, ma per imparare a riconoscersi anche in ciò che si sta diventando.

Se questa riflessione vi risuona, e sentite che qualcosa sta cambiando nella vostra relazione, la Consulenza Familiare può offrirvi uno spazio per esplorarlo insieme. Scriveteci per una prima consulenza conoscitiva https://recrea.it/contatti-2

«Tu sei quella forte.»«Sei quello che non dà mai problemi.»«Sei sempre stata la responsabile.»«Tu sei quella che riesce ...
04/08/2026

«Tu sei quella forte.»
«Sei quello che non dà mai problemi.»
«Sei sempre stata la responsabile.»
«Tu sei quella che riesce a capire tutti.»

A volte queste frasi arrivano come una carezza.

Qualcuno riconosce una nostra qualità e le dà un nome. E, attraverso quello sguardo cominciamo anche noi a conoscerci.

Poi il tempo passa.

La bambina forte diventa la donna che non riesce a chiedere aiuto.
Quello che non dava problemi impara a nascondere ciò che potrebbe preoccupare gli altri.
La persona che comprende tutti fatica a lasciare spazio alla propria rabbia.

Una qualità può diventare un ruolo. E quel ruolo, ripetuto abbastanza a lungo, può sembrare la risposta alla domanda: «Chi sono?»

Finché non ci contiene più. Allora possiamo sentirci estranei a noi stessi proprio dentro il legame che ce lo ha dato.

Crescere non significa rifiutare tutti i nomi ricevuti.

Significa poterli incontrare di nuovo. Domandarsi quali continuino a raccontarci, quali abbiano bisogno di cambiare e quali siano diventati troppo stretti per la persona che stiamo diventando.

Quale nome ricevuto dagli altri ti fa ancora sentire vista?
E quale, invece, non ti somiglia più?

Se nella tua famiglia fai fatica a riconoscerti nel ruolo che ti viene attribuito, la consulenza familiare è uno spazio per fermarti, guardare ciò che sta accadendo e partire da ciò che per te è importante.

Scopri la Consulenza Familiare di ReCrea: https://recrea.it/consulenza-familiare

"Mi sembra di vivere dietro una grande vetrata."Qualche mese fa, durante una seduta, una persona descrisse così la propr...
12/07/2026

"Mi sembra di vivere dietro una grande vetrata."

Qualche mese fa, durante una seduta, una persona descrisse così la propria esperienza.

Non diceva di non avere relazioni.

Diceva qualcosa di molto diverso.

«Vedo gli altri. Anche gli altri vedono me. Ma è come se qualcosa non riuscisse ad attraversare quel vetro.»

Da allora continuo a tornare su quell'immagine.

Perché credo che molte forme di solitudine non nascano dall'assenza di persone.

Nascono quando, dopo alcune delusioni o ferite, smettiamo lentamente di credere che un incontro possa ancora essere un luogo sicuro.

All'inizio quasi non ce ne accorgiamo.

Evitiamo una conversazione.
Rimandiamo un messaggio.
Rinunciamo a un invito.

Piccoli gesti che, in un momento della nostra vita, hanno cercato di proteggerci.

Finché quella protezione non diventa una vetrata.

Continuiamo a desiderare gli altri.

Ma facciamo sempre più fatica a lasciarci raggiungere.

Nel nuovo articolo della rubrica Il clima. Cosa accade nelle relazioni parto proprio da questa immagine per esplorare una domanda che, da allora, continua ad accompagnarmi:

*Che cosa è accaduto alla nostra fiducia nell'incontro?*

📖 Se questa domanda risuona anche nella tua esperienza, trovi l'articolo completo sul blog.

👉 https://recrea.it/perche-smettiamo-di-credere-nellincontro-

Ci sono persone con cui parli quasi ogni giorno.Le incontri al lavoro.Le senti al telefono.Ci prendi un caffè.Ci scrivi ...
04/07/2026

Ci sono persone con cui parli quasi ogni giorno.

Le incontri al lavoro.
Le senti al telefono.
Ci prendi un caffè.
Ci scrivi messaggi.

Eppure, a un certo punto, ti accorgi che qualcosa non passa più.

Le parole arrivano.
Le informazioni anche.
Ma il contatto sembra fermarsi da qualche parte, come se tra te e l'altro ci fosse una distanza che non sai spiegare.

Non sempre succede perché manca l'affetto.

A volte succede perché, senza accorgercene, impariamo a proteggerci dagli incontri che ci hanno fatto male.

E quella protezione, con il tempo, cambia il modo in cui incontriamo le persone.

La prossima settimana, nella rubrica Il Clima, partiremo proprio da questa esperienza.
Da una domanda semplice.

Che cosa succede quando la vicinanza non riesce più a trasformarsi in contatto?

Se questa riflessione ti risuona, sul sito trovi altri articoli dedicati alle relazioni e al loro impatto sulla nostra vita quotidiana: https://recrea.it/blog

In alcune relazioni c'è sempre qualcosa in mezzo.I figli.Il lavoro.Il telefono.Le cose da risolvere.Le giornate che corr...
12/06/2026

In alcune relazioni c'è sempre qualcosa in mezzo.

I figli.
Il lavoro.
Il telefono.
Le cose da risolvere.
Le giornate che corrono.

Si parla continuamente —
ma quasi mai di sé.

E così si va avanti.

Ci si organizza.
Ci si aiuta.
Ci si divide la vita.

Ma non sempre ci si incontra.

Perché fermarsi significa anche rischiare.

Rischiare di mostrarsi per come si è.
Rischiare di dire ciò che manca.
Rischiare di dare voce a ciò che fa paura.

E allora si resta vicini nella quotidianità,
ma lontani nell'intimità.

A volte non è la mancanza d'amore ad allontanare.

È il timore di lasciarsi vedere davvero.

Se senti che nella tua relazione c'è qualcosa che si è spento piano piano, sul sito trovi uno spazio da cui ripartire.

https://recrea.it/giovani-adulti

Cena in famiglia.Tutti intorno allo stesso tavolo.Si parla.Si ride.Si passa il pane.E tu sei lì —ma ti senti distante da...
27/05/2026

Cena in famiglia.
Tutti intorno allo stesso tavolo.

Si parla.
Si ride.
Si passa il pane.

E tu sei lì —
ma ti senti distante da tutti.

Non è colpa di nessuno. Non sempre.

A volte, col tempo, si crea un modo di stare insieme
in cui tutti sono presenti
e nessuno è davvero raggiungibile.

Le famiglie imparano a stare insieme senza incontrarsi davvero.

Si parla delle cose da fare.
Di chi deve uscire.
Di cosa manca.
Di cosa va sistemato.

Ma quasi mai di quello che fa male.
Di quello che manca davvero.
Di quello che si avrebbe bisogno di sentirsi dire.

La domanda facile è:
perché ci sentiamo così distanti?

La domanda più onesta è:
ci siamo mai sentiti davvero accolti?

Se questa scena ti è familiare, sul sito trovi altre riflessioni sul modo in cui le relazioni influenzano il nostro modo di stare al mondo.
www.recrea.it

C'è qualcosa che vorresti lasciare a chi ami.Non necessariamente qualcosa di grande.Forse un modo di affrontare le cose....
16/05/2026

C'è qualcosa che vorresti lasciare a chi ami.
Non necessariamente qualcosa di grande.
Forse un modo di affrontare le cose.
Una storia. Un valore. Un gesto che hai visto fare e che senti tuo.

Ma a volte non sai da dove cominciare.
O hai la sensazione che intorno a te nessuno sia pronto a raccogliere.
O senti che il tempo passa, e quella cosa resta lì — in attesa di un momento giusto che non arriva.

Non è indifferenza.
Non è mancanza di volontà.
Non è che non ti importi.

È che trasmettere qualcosa ha bisogno di un clima.
Di relazioni che abbiano abbastanza spazio, silenzio, fiducia.

E quel clima — quando manca — si può costruire.

Nel nuovo articolo del blog partiamo proprio da qui:
da cosa rende possibile che qualcosa di noi continui a vivere in chi amiamo.

🔗 Leggi qui: https://recrea.it/cosa-resta-di-noi

Se la tua storia finisse qui, saresti in pace?Non è una domanda lontana.Non riguarda “un giorno”.Riguarda questo momento...
24/04/2026

Se la tua storia finisse qui, saresti in pace?

Non è una domanda lontana.
Non riguarda “un giorno”.

Riguarda questo momento.
Come stai, adesso, dentro la tua vita.

Perché a volte andiamo avanti,
facciamo, costruiamo, scegliamo…
ma qualcosa resta indietro.

Non si vede sempre.
Ma si sente.

E allora cerchiamo fuori
quello che dentro non ha ancora trovato un posto.

Nelle relazioni, soprattutto.

Aspettiamo che qualcuno capisca.
Che riconosca.
Che dia forma a qualcosa che è rimasto sospeso.

E senza accorgercene,
torniamo negli stessi punti.
Con persone diverse, ma con lo stesso movimento.

Come un’ombra che continua a esserci,
anche quando non la guardi.

Fare pace con la propria storia
non significa cancellarla.

Significa poterla portare con sé
senza che chieda continuamente di essere risolta
attraverso qualcun altro.

E da lì, qualcosa cambia.

Non il passato.
Non gli altri.

Ma il modo in cui li incontri.

Nel nuovo articolo del blog partiamo proprio da qui.
Da questa domanda che non chiede risposte perfette,
ma presenza:

👉 Se la tua storia finisse qui, saresti in pace?

Se la risposta non è un "sì" pieno e sereno, forse è il momento di esplorare quel "non ancora".

🔗 Leggi l’articolo: https://recrea.it/la-pace-non-e-un-traguardo-e-un-modo-di-camminare

Torni tra le stesse persone.Negli stessi posti.Ma qualcosa è diverso.Forse parli meno.O ti spieghi meno.O smetti di cerc...
17/04/2026

Torni tra le stesse persone.
Negli stessi posti.
Ma qualcosa è diverso.

Forse parli meno.
O ti spieghi meno.
O smetti di cercare approvazione.

E dentro senti qualcosa muoversi.

Non è cambiato nulla fuori.
Ma dentro, sì.

E quel posto che occupavi… non ti calza più come prima.

Non perché loro siano cambiati.
Ma perché tu, piano piano, hai smesso di startene lì, nello stesso modo.

📌 La prossima settimana sul blog di ReCrea nella rubrica "Dentro le relazioni" parliamo proprio di questo:
👉 Cosa succede nelle relazioni quando inizi a fare pace con la tua storia.

Se anche tu senti che qualcosa dentro di te si sta muovendo,
la consulenza familiare può essere uno spazio per accompagnarlo, senza giudizio.

🔗https://recrea.it/consulenza-familiare

Auguri di Pasqua da ReCreaCi sono momenti della vitain cui non stiamo andando avanti.Stiamo attraversando.Attraversiamo ...
05/04/2026

Auguri di Pasqua da ReCrea

Ci sono momenti della vita
in cui non stiamo andando avanti.
Stiamo attraversando.

Attraversiamo una perdita,
un cambiamento,
una decisione,
una parte di noi che finisce
e una che ancora non conosciamo.

La Pasqua, in fondo, parla proprio di questo:
non di una vita senza ferite,
ma della possibilità che anche dalle ferite
possa nascere qualcosa di vivo.

Auguro a ciascuno
di avere tempo per i propri passaggi,
rispetto per i propri tempi,
e qualcuno accanto nei tratti di strada più difficili.

Buona Pasqua.
A chi sta iniziando,
a chi sta finendo,
a chi è nel mezzo
e ancora non sa bene dove sta andando.

Indirizzo

Via Cavour 1
Francavilla Fontana
72021

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:00

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