11/08/2026
Aspettando la notte di San Lorenzo. The day after. Inno al volontariato culturale.
E’ il momento dei ringraziamenti. Tanti e dovuti.
Prima di tutti il Consiglio del Quartiere 5 vuole ringraziare la famiglia Del Testa, proprietaria del fondo su cui vive il platano monumentale, che ci ha consentito di svolgere la grande serata. E l’azienda Camprini, che lo coltiva, che ci ha ospitati con molta pazienza. E un grazie di cuore all’associazione Futura Aps con la quale collaboriamo da tempo con grande soddisfazione.
Tutti gli artisti e in particolare Danilo Rossi e Stefano Bezziccheri che con la loro musica hanno affascinato la folta platea della volta stellata senza esigere un solo euro. Emiliana Bassani, la nostra volontaria d’oro, che ai piedi del Platano ha divertito bambine e bambini con le sue dolcissime letture. Giacomo Mambelli che ha gestito egregiamente l’amplificazione dei maestri, Ivano Incensi per la consulenza tecnica. E i Tocosinti, un gruppo delizioso che ci ha fatto divertire.
Vogliamo ringraziare il parroco don Mauro e la parrocchia che ci sono stati vicini e in particolare Sergio Sintoni che ci ha dato una mano nell’allestimento. Come pure Maurizio Zannoni: preziosissimo. E grazie al Circolo Casa del Popolo Villa Rotta per la collaborazione e in particolare ad Aureliano Ronchi.
I ragazzi con i giubbetti arancio fluo hanno controllato egregiamente il parcheggio: Alessandro, Matteo e Riccardo. All’ingresso hanno dato indicazioni e distribuito il “programma di sala”, Christian e Amin. Professionali.
E poi un ringraziamento ai nostri commercianti/aziende di vicinato che ci hanno sostenuto: Space World Air, Emilfiori, Emporio Guidi, Pizzeria Margherita, Molino Fratelli Del Testa, A&O di Fabbri Claudio, L’orto di Enrico, Ferramenta Carpinello. E infine Arquebuse Osteria Romagnola che assieme a noi ha reso una serata d’agosto unica e irripetibile.
Un grazie doveroso al Platano Orientale (Albero monumentale d’Italia) per averci accolto. Noi l’abbiamo rispettato. Non abbiamo mai oltrepassato la staccionata che ne delimita l’area di tutela.
Carpinello e tutto il quartiere (Bagnolo, Borgo Sisa, Durazzano, Rotta, Castellaccio) sono entrati nella storia culturale forlivese con un evento indimenticabile. Lo hanno fatto grazie al volontariato.