16/10/2025
Sono 𝓢𝓲𝓵𝓿𝓲𝓪 𝓢𝓽𝓪𝓷𝓰𝓸 e sono una Logopedista laureata nel 2016 presso l’Università di Bologna.
Svolgo la mia attività in libera professione,
collaborando con altre figure professionali.
Credo nel mio lavoro come un 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 dove ascolto e comprensione sono imprescindibili: ognuno è unico, con le proprie fragilità e punti di forza.
Così ogni percorso va costruito su misura e adattato al bisogno per raggiungere obiettivi chiari e condivisi.
Mi occupo di 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 in età 𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐯𝐚 ed 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐚 in vari ambiti logopedici.
➡️ scorri le slide per scoprire di 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐨 e 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐦𝐢!
22/05/2024
Respiri con la bocca?
Devi mettere l'apparecchio?
Il dentista ti ha detto che la tua lingua spinge contro i denti?
--> potresti aver bisogno della logopedista!!
Ebbene sì, lo sapevi che si occupa della rieducazione delle funzioni orali?
Vediamo un po' cos'è la Terapia Miofunzionale
28/09/2023
😥
"Dài, amore, svegliati che dobbiamo andare a scuola".
"Mamma, ho sognato una cosa bellissima".
"Eh? Ah, bene, dài, me la racconti dopo, adesso facciamo colazione".
"Mamma, oggi quando torno mi trucchi da strega buona?".
"Ok. Però sbrigati a finire il succo".
"Mamma, guarda! Pettinata così sembro il Piccolo Principe!".
"Vero. Allora, sei pronta?".
"Mamma, quella nuvola sembra una macchina fatta di raggi di brillantini!".
"Uau, che bella. Hai messo tutto nello zaino?".
"Mamma, quando esco andiamo al parco?".
"Vediamo. Dài che è suonata la campanella. Ciao amore, a dopo".
Certe mattine mi detesto per quanto sono fredda e noiosa. Vorrei essere più rilassata e accogliente, ma l'ansia di riuscire a incastrare tutte le incombenze della giornata mi trasforma in un "Dài" ambulante. Allora cerco di farmi perdonare nel pomeriggio, ma continuo a chiedermi: quand'è che ho perso l'ultimo granello di magia? Forse se cercassi bene potrei trovarne un po' in fondo alle tasche.
I bambini nascono con addosso la magica polvere di fata, sono nati per volare e vedere il mondo con lenti arcobaleno. Noi adulti, invece, con tutti quei "Dài, sbrigati, siamo in ritardo, ne parliamo dopo" li teniamo per le caviglie e li tiriamo giù.
Dev'essere davvero frustrante avere a che fare con noi genitori: quando suona la sveglia e si deve cominciare a correre, perdiamo la testa e ci dimentichiamo che esiste la magia.
(Repost, 2019).
27/08/2023
"Mamma, se però sei nervosa non è giusto che sei scortese con me" mi ha ricordato mia figlia stamattina.
Aveva ragione.
Qualche ora dopo l'ho abbracciata e le ho detto che aveva ragione, che ha fatto benissimo a dirmi quella frase e che deve sempre dire ciò che pensa e che non ritiene giusto.
Poi ho pensato a noi di ieri e a molti bambini di oggi.
I bambini, un corpo in generale anche se è stato lungamente depistato e confuso, sa sempre cosa sia giusto e cosa non lo sia. Sa riconoscere una ingerenza, una violazione dei propri confini e del proprio spazio emotivo ed esistenziale, una violenza.
E che ne è allora di questo giusto e meritevole sapere quando esso non può essere verbalizzato a difesa di sé perché dall'altra parte vi sono adulti che lo reprimono, puniscono, delegittimano e confondono?
Quando vi sono adulti che in nome della loro adultità, talmente immatura da voler affermare a forza il proprio potere su un altro essere vivente, quel sapere lo colpevolizzano e lo negano?
"Non ti permettere! Stai zitto! Ma che ne sai tu! Ma piantala! Tappati la bocca! E certo che sono nervoso è colpa tua! Ecc., ecc."
Siamo grandi e perché a questa grandezza fisica ed anagrafica si accompagni una grandezza d'animo è necessario poter tollerare la nostra umanità ed imperfezione senza volerla difensivamente trincerare e cammuffare.
Ed è certo che quando lo facciamo è perché tutto questo lo abbiamo vissuto e allora lo replichiamo.
Ma è pur certo che possiamo camminare, imparare e cambiare racimolando briciole di consapevolezza e coraggio.
Ed è pur certo, infine, che servono bambini, adolescenti e adulti di domani, che sappiano tracciare con chiarezza interiore e coraggiosa, la linea di confine tra ciò che è giusto e ciò che non lo è e che rappresenta sopruso e violenza.
Questi bambini, tutti i bambini, hanno bisogno di noi oggi perché questo loro sapere e la loro dignità siano preservati e rinforzati.
Noemi Zenzale
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04/10/2022
Settimana nazionale di sensibilizzazione sulla dislessia promossa da AID, associazione Italiana dislessia.
Per il mese di ottobre ho deciso di offrire il primo
ed uno del 15% sulla valutazione degli apprendimenti .
18/08/2021
Programmazione motoria e controllo articolatorio di k-t .
Ma prima abbiamo..:
- allenato percettivamente i due fonemi oggetti di confusione fonemica usando coppie minime
- riconoscimento dei fonemi nelle parole
- impostazione del fonema /k/ assente, isolatamente, nelle sillabe e parole
10/06/2021
Metodo ARM per , e .
1 e 2 livello.