Federica Zampighi Pedagogista

Federica Zampighi Pedagogista "Prendersi cura della cura che si offre è un atto d'amore"

Il mio Ikigai vuole che io sia: Pedagogista, Insegnante di massaggio infantile AIMI, formatrice di servizi 0-6 anni e operatori del materno infantile e poi chissà che cosa potrò scoprire di me!

Dovrebbero dirlo che la GRAVIDANZA è la metafora dell’essere genitori, perché SEMINARE, RIPETERE A CICLO CONTINUO e ASPE...
26/08/2026

Dovrebbero dirlo che la GRAVIDANZA è la metafora dell’essere genitori, perché SEMINARE, RIPETERE A CICLO CONTINUO e ASPETTARE senza pretendere riscontri consistenti nel qui e ora sono gli infiniti dello stare.

Perché ogni giorno semini semini semini. Semini di tutto: gentilezza, rispetto di sé e degli altri, accettazione della frustrazione, senso del limite, assertività, condivisione, sicurezza, gratitudine…

L’ABC dello stare al mondo secondo la tua personale interpretazione. Dalle stelle alle stalle. Dalle massime filosofiche al luogo corretto in cui depositare la propria candela (che solo i calciatori possono fare a meno del fazzoletto).

E in quell’attesa stai per giorni, mesi, settimane, anni. PERCHE’ LE REGOLE DELLA VITA NON SI IMPARANO IN UN GIORNO SOLO. PERCHE’ Ciò CHE STAI CONTRIBUENDO A GENERARE SI VEDRA’ CON LO SCARTO DI INNUMEREVOLI CICLI DI STAGIONI.

La pazienza dell’agricoltore che guarda al contempo la terra e il cielo non è nulla in confronto al dover tollerare questo tuo tempo apparentemente infinito in cui in un giorno “x” attualmente non stimabile matureranno a modo loro “albicocche e arance, fagiolini e insalata” (che comunque non per forza avevi seminato tu e in quella varietà, giusto per dovere di cronaca).

Semina, ripeti e aspetta (che il verso da king kong sulla cupola dei giochi davanti a 200 villeggianti smetterà di farlo... prima o poi!).

NEWS NEWS NEWS PER LE COLLEGHE- educatrici di nido- insegnanti di scuola dell'infanzia- coordinatrici pedagogiche- pedia...
26/08/2026

NEWS NEWS NEWS PER LE COLLEGHE
- educatrici di nido
- insegnanti di scuola dell'infanzia
- coordinatrici pedagogiche
- pediatre
- logopediste
- psicomotriciste
-...

Da oggi troverete i contenuti dedicati a voi operatori SOLO sul profilo Federica Zampighi, così da diversificare le comunicazioni anche per voi pubblico di FB (esiste già questa differenza per IG con il profilo prendersicura_professioni06 e volevo ricreare lo stesso anche su FB)!

E tu in quale profilo ti trovi a "casa"?
GENITORE/ OPERATORE... O GENITORE-OPERATORE 😃

POST DA SALVARE PER I MOMENTI DI SCONFORTO GENITORIALEI confronti si fanno sempre, sono naturali, a volte il bilancio è ...
19/08/2026

POST DA SALVARE PER I MOMENTI DI SCONFORTO GENITORIALE

I confronti si fanno sempre, sono naturali, a volte il bilancio è in negativo, a volte in positivo. A volte bruciano, a volte incoraggiano.

Dipende da quale ombrellone stai guardando.

Ma in fondo ciò che può essere utile è anche normalizzare ciò che l'infanzia:
- E'
- FA.

Normalizzare non per sminuire, ma per essere consapevoli che in certe fasi ci sono atteggiamenti che fanno parte del "pacchetto". Poi tuo figlio ci mette il suo con il suo temperamento.
E anche tu naturalmente.
E certi periodi sono in salita.

Passeranno quelle fasi tunnel. Perchè tra 5 anni vedremo dell'altro.

Confidenti aspettiamo che la crescita faccia il suo, sapendo che oggi la nostra azione come adulti fa la differenza anche se non ci sembra di vedere chissà quali fioriture immediate. Seminiamo speranzosi e incoraggianti in attesa di vedere i germogli. Prima o poi ci sorprenderanno.

.Esistono bambini "TROPPO TIMIDI?" Domandone a cui risponderei come segue nell'ambito dello sviluppo tipico (anche se po...
28/07/2026

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Esistono bambini "TROPPO TIMIDI?"
Domandone a cui risponderei come segue nell'ambito dello sviluppo tipico (anche se potremmo aggiungere molti altri dettagli!).

Una dimensione affascinante del temperamento prende il nome di APPROCCIO o RITIRATA.
E’ facile coinvolgere i bambini che si lanciano spontaneamente in situazioni nuove, con persone sconosciute, in esperienze magari anche inconsuete. Li vediamo come BAMBINI INTRAPRENDENTI. E spesso questo ci piace (anche se temiamo l’eccessiva confidenza).

Al contrario il bambino che in quei contesti OSSERVA CIRCOSPETTO, STA SULLE SUE, STUDIA IL CAMPO, RIFIUTA DI INTERAGIRE ci inquieta un po’: "sarà normale quel comportamento? "
Perché pensiamo che la vita bisogna mangiarla a morsi e non stare in panchina.

Ma queste sono parti nostre.
PRIMA DOBBIAMO CAPIRE BISOGNI E FUNZIONE DI QUEL COMPORTAMENTO.

IN SECONDO LUOGO, FORSE, POSSIAMO VALUTARE CHE SUPPORTO DARE (LADDOVE CE NE FOSSE IL BISOGNO PERCHE’ POTREMMO ANCHE OPERARE UNA INVASIONE DI CAMPO PER NIENTE UTILE).

𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐔𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐃𝐔𝐂𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐆𝐄𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈Io ci sono, per una delle esperienze che mi riempie di più del mio lavoro, da cui ...
24/06/2026

𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐔𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐃𝐔𝐂𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐆𝐄𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈

Io ci sono, per una delle esperienze che mi riempie di più del mio lavoro, da cui esco con il cuore pieno.

Perchè accompagnarvi negli alti, ma soprattutto nei bassi dell'essere genitori, ascoltarvi profondamente, capire che cosa sentite, trovare insieme strategie e vedervi alla fine di ogni incontro soddisfatti e con nuove intuizioni, è un enorme onore. Naturalmente anche una responsabilità.

Io ci sono, per accogliervi e fare sentire ciascuno compreso e guardato nella sua unicità, per andare insieme in cerca di risposte&di azioni pratiche per stare meglio in famiglia.

E a te, che cosa serve?

.L’INTENSITÀ DELLE REAZIONI EMOTIVE e’ un aspetto interessante del temperamento che dovremmo tenere in considerazione co...
23/06/2026

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L’INTENSITÀ DELLE REAZIONI EMOTIVE e’ un aspetto interessante del temperamento che dovremmo tenere in considerazione con grande attenzione.

E’ il primo aspetto del TEMPERAMENTO che voglio analizzare perché è quello che vedo impattare di più e creare dei loop familiari molto frustranti.

Non mi interessa ora ragionare sulle sue origini (anche se avrebbe il suo perché) e mi concentro solo sul funzionamento tipico (escludendo disturbi).

Quando le reazioni emotive sono “SOPRA LE RIGHE” noi adulti abbiamo tanto il compito di DOSARE IL NOSTRO PEZZO, non per dar ragione ma anzi per placare gli animi, PER NON IMPALLARE IL SISTEMA perché con buona probabilità i bambini sentono che nell’ambiente c’è qualcosa che li iper attiva e li “minaccia”. E di fronte ad un attacco che cosa facciamo da che mondo è mondo sin dai tempi delle caverne?

Ci difendiamo.

E IL CORPO È IL PRIMO MEZZO.
La parola viene dopo, di certo non diplomatica.

Perché ci sono modi di porsi, parole, frasi, sguardi, aspetti del non verbale che fanno trasalire un bambino (ma anche un adulto) e da lì riprendere il bandolo della matassa diventa arduo, tanto più se succede a fine giornata, e ormai la quiete e il sorriso sono persi.

Per questo è utile chiedersi, tra le varie cose che vedremo nei prossimi post, quale è tendenzialmente l'INTENSITA' DELLE REAZIONI del nostro bambino, osservando e capendo l'energia e la dirompenza delle emozioni, per poi muoversi di conseguenza.

𝐏𝐄𝐑 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐍 𝐋’𝐎𝐒𝐓𝐄 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐄 𝐔𝐍𝐎 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈𝐎 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐈𝐂𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐕𝐀𝐃𝐀 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐀𝐋 “𝐄̀ 𝐂𝐎𝐒𝐈̀” (𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞).Tut...
19/06/2026

𝐏𝐄𝐑 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐍 𝐋’𝐎𝐒𝐓𝐄 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐄 𝐔𝐍𝐎 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈𝐎 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐈𝐂𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐕𝐀𝐃𝐀 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐀𝐋 “𝐄̀ 𝐂𝐎𝐒𝐈̀” (𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞).

Tutti i giorni lasciamo la nostra impronta come genitori, ma ogni giorno vediamo anche di che pasta è fatto sotto sotto nostro figlio (state annuendo, lo so).

Forse nessuno o pochissimi vi hanno parlato del 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐄𝐑𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎.
Anche io ho studiato tardivamente questi argomenti e 𝐡𝐨 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ “𝐬𝐩𝐢𝐧𝐨𝐬𝐢”, 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 “𝐬𝐜𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢”, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐥𝐨, 𝐬𝐢𝐧 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐥𝐚 “𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐨” 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐥 𝐭𝐨𝐥𝐥𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀, 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝟕 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐫𝐚𝐭𝐚.

Perché se conosciamo le varie caratteristiche del temperamento, iniziamo a pensare a quello di ciascuno NON COME AD UNA ANOMALIA (per superare il pensiero che la legge di Murphy si sia abbattutta su di noi), MA COME AD UNA DELLE TANTE DECLINAZIONI POSSIBILI.

E magari il nostro figliolo, tanto amato ma che tanto risucchia le nostre energie vitali, ci sembrerà anche 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞. In fondo, oltre a non aver deciso di ve**re al mondo, non ha nemmeno potuto scegliere chi essere e il suo “software” avrà bisogno di aggiornamenti che saranno rilasciati in tempi lunghissimi.

𝐀𝐈𝐔𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎𝐋𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐎𝐑𝐀 𝐍𝐎𝐈 𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐈𝐕𝐄𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐈 𝐒𝐔𝐎𝐈 𝐒𝐏𝐈𝐆𝐎𝐋𝐈.
Seguite i prossimi post per approfondire questi temi!

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐄𝐆𝐔𝐄 𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐄𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐔𝐋 𝐑𝐀𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐏𝐀𝐏𝐀' 𝐄 𝐁𝐈𝐌𝐁𝐈 (ma che spazia oltre)E’ un post che non necessita di tanti...
17/06/2026

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐄𝐆𝐔𝐄 𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐄𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐔𝐋 𝐑𝐀𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐏𝐀𝐏𝐀' 𝐄 𝐁𝐈𝐌𝐁𝐈 (ma che spazia oltre)

E’ un post che non necessita di tanti commenti, ma che rappresenta una delle più grandi verità in cui si sbatte la testa diventando il genitori: 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐄’ 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐓𝐔 𝐋𝐎 𝐕𝐔𝐎𝐈.

1.PERCHE’ E’ UN’ALTRA PERSONA DA TE
2.PERCHE’ NON E’ COME TE (per andare più nel dettaglio rispetto al primo punto!)
3.PERCHE’ E’ COMUNQUE UNA PERSONA IN CRESCITA (e fa quello che può in virtù di come funziona il suo “software”)

E’ vero anche che a volte NON è così impegnativo essere genitori se ci sono aspetti di temperamento del bambino più “favorevoli” e quel piccolo d’uomo appare tutto sommato “semplice da maneggiare” (br**ta espressione ma molto rappresentativa):in quelle circostanze essere genitori assomiglia di più ad una passeggiata più o meno pianeggiante.

A volte invece devi stare costantemente SULL'ATTENTI perché l’esperienza insieme è un TREKKING, colmo di imprevisti,di strade senza uscita, di continui “ricalcola” sul percorso, perché tu volevi percorrere un sentiero e invece NO. Devi tornare indietro nonostante i piedi dolenti e magari il morale a terra perché quell’escursione non doveva proprio andare così.NON TE L'AVEVANO VENDUTA COSì.

E vale anche per il rapporto tra papà e bimbo, quando i papà cercano la propria strada, in attesa di un domani in cui sarà più semplice relazionarsi ma che non arriva,mentre l’oggi è burrascoso e prevalgono a voce, o senza, “i non ti voglio, vai via,voglio la mammaaaaa”.Con l’impotenza, il senso di inutilità e la frustrazione che fanno capolino.

𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐎𝐍 𝐋𝐈𝐍𝐄 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐝𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐩𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐤𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐩𝐞𝐫 𝐌𝐄𝐓𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐑𝐁𝐎, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐩𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐝𝐨𝐧𝐞𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐚𝐦𝐩𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐧𝐮𝐝𝐞…𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨.

𝐀𝐕𝐄𝐓𝐄 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐁𝐄𝐍𝐄.La scuola finisce (o è già finita!), inizia il tetris dei centri estivi per molti, poi forse trascorrer...
09/06/2026

𝐀𝐕𝐄𝐓𝐄 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐁𝐄𝐍𝐄.

La scuola finisce (o è già finita!), inizia il tetris dei centri estivi per molti, poi forse trascorreremo qualche settimana tra casa/mare/collina/montagna/piscina, ma 𝐈𝐍 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐒𝐓𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐑𝐈𝐌𝐀𝐍𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐆𝐄𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈.

D'estate vorremmo leggerezza, semplicità e ritmo più slow..... ma molto spesso con il tempo insieme che aumenta aumentano anche le fatiche, la tensione, lo stress.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐨𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐠𝐨𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞, 𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞, 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐥'𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥'𝐞𝐬𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐯𝐢. 𝐀𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞. 𝐀𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀. 𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐮𝐛𝐨.

𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜. 𝐼𝑛𝑢𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 "𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎", 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲̀ 𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗰𝗲𝗯𝗲𝗿𝗴, 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝘀𝘂 𝗴𝗼𝗼𝗴𝗹𝗲 𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗿𝘂 𝗱𝗶 𝗶𝗴, 𝗺𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲̀ 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 "𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮" 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼.

𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐔𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐃𝐔𝐂𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐎𝐍 𝐋𝐈𝐍𝐄 𝐑𝐈𝐌𝐀𝐍𝐄 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐀 𝐋'𝐄𝐒𝐓𝐀𝐓𝐄.

.Lo so che cosa state pensando (e vi ho provocato con il momento peggiore della giornata! ). Sono mamma e alcune frasi m...
06/06/2026

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Lo so che cosa state pensando (e vi ho provocato con il momento peggiore della giornata! ). Sono mamma e alcune frasi me le sono dette anche io per GIORNI, SETTIMANE, MESI, ANNI.

“𝑁𝑜 𝑛𝑜, 𝑠𝑡𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑖̀, 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑠𝑐𝑖𝑟𝑒”
“𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑢𝑠𝑐𝑖𝑟𝑒 𝑎𝑑𝑒𝑠𝑠𝑜, ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑜𝑟𝑎 𝑒 𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜”.
L'elenco potrebbe proseguire con il repertorio personalizzato di ciascuna. 𝑳𝒂 𝒕𝒖𝒂 𝒇𝒓𝒂𝒔𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆?

Questo secondo post che riguarda la relazione tra padri e figli viene dalle storie di questi giorni su questo tema così caldo. 𝐈𝐧𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐡𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐥’𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐚𝐬𝐩𝐚𝐧𝐨.
Perché a volte per i papà è difficile posizionarsi, ma può diventare un alibi. Perché mamme e papà non sono intercambiabili, specie all’inizio, ma non è detto. A volte ci sono bambini che fanno più fatica,altri imparano presto ad accettare altre figure (non solo il papà, ma anche nonni/zii…).

Il fatto è che se non proviamo restiamo sempre al palo pensando che “tanto il bambino non è pronto”. LUI.
Quindi dopo 1 o 2 tentativi ci mettiamo spesso il cuore in pace (non parlo di situazioni più complesse dove tentativi numerosi non danno esito).
Una mamma mi raccontava di una festa della donna in cui era uscita. Il marito, supportato dalla nonna,la attendeva con il dito puntato e malediceva la serata e future “strambe” idee di uscite.Lui si era trovato in braghe di tela, per una volta, e aveva dovuto ti**re fuori tutto il suo intuito.

I CIRCOLI VIZIOSI DA CUI NON RIUSCIAMO AD USCIRE SONO ANCHE QUELLI IN CUI CONTINUIAMO A STARE PER LA TENDENZA AL CONTROLLO, ALLA NON FIDUCIA E AL QUIETO VIVERE.PERCHE’ DOBBIAMO SUPERVISIONARE MICRO, MACRO E MEGA.PERCHE’ SE NO CI SENTIAMO IN COLPA O QUALCUNO CI FA SENTIRE COSì.

𝐕𝐞 𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐫𝐨̀ 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐝𝐚𝐠𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢. 𝐂𝐡𝐢𝐬𝐬𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐦𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞𝐭𝐞.

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