Fin da bambino ama giocare a calcio ma la sera del 31 marzo del 1986 ritornando a casa con un suo fraterno amico viene coinvolto in un incidente: un’auto, proveniente in senso contrario, urta la vespa su cui viaggiavano i due e l’impatto gli recide di netto l’arto sinistro all'altezza del 3 medio: in pratica tutta la coscia fin quasi all'inguine. Il ricovero d’urgenza, la suturazione delle ferite
e il decorso in ospedale hanno dei risvolti sorprendenti nonostante la drammaticità della situazione. La forza che il padre gli ha sempre trasmesso da piccolo, unita a quella di amici insostituibili che ancora oggi gli sono di fianco, fanno passare Gianni dalla disperazione alla voglia irrefrenabile di tornare a giocare a calcio, anche con una gamba sola: e cosi sarà. Gianni Sasso impara a giocare a calcio in una nuova condizione: con le stampelle. L’amore per lo sport lo porta nel 2004 a conseguire il patentino di Allenatore di Calcio a 5. Il fuoco dello sport che brucia dentro Gianni non si limita al pallone: in lui comincia a crescere una voglia di nuove sfide. Il 2008 è l’anno della ‘svolta sportiva’. Il 2 novembre, sotto il traguardo della “grande mela”, la New York City Marathon il crono segna 5 ore 5 minuti e 44 secondi: record del mondo! L’anno successivo c'è una nuova impresa: questa volta è Chicago (11.10.2009). Una nuova maratona e un nuovo incredibile Record del Mondo: Gianni Sasso chiude gli oltre 42Km in 4 ore e 38 minuti. Ma la sfida è pane quotidiano per Gianni, appena 3 anni dopo, tra vari allenamenti su stampelle e l’avvicinamento alla disciplina del para-ciclismo, è il momento di abbassare ancora una volta il tempo record della maratona con stampelle. Si parte alla volta di Amsterdam, una città meravigliosa per correre la maratona, nonostante il tragitto travagliato da vasolame e sampietrini, il 21 ottobre 2012, al di là delle aspettative, il cronometro segna: 4 ore, 28 minuti e 38 secondi, è il nuovo World Record! L’eco delle sue imprese arriva al CSI (Centro Sportivo Italiano) che esorterà il campione Gianni Sasso a costituire la prima squadra Nazionale Italiana di Calcio Amputati, realizzando il sogno e la grande aspirazione di Francesco Messori, un giovanissimo amputato dalle grandi potenzialità calcistiche tutt'ora capitano dell’Italia Calcio Amputati. Le potenzialità dell’atleta non passano inosservate e nel 2013 arriva la convocazione dalla Federazione Italiana Triathlon, è ora di prepararsi per le ParaOlimpiadi di RIO 2016! L’impegno e la perseveranza per le nuove discipline, ciclismo, nuoto e corsa con protesi, porteranno Gianni ad indossare la divisa blu della Nazionale Italiana per disputare il Campionato Europeo in Turchia dove vince la medaglia bronzo. Da lì è una escalation di miglioramenti fino a settembre dove vince il Titolo di Campione Italiano e conquista un ottavo posto ai Mondiale di Londra. Tre intensi anni di preparazione per coronare il sogno Olimpionico ed all'età di 46 anni Gianni Sasso parte per Rio de Janeiro conquistando il pubblico con il suo immenso carisma. Al fianco di grandi atleti e para atleti, Gianni disputa la gara di Triathlon piazzandosi al 9° posto.
Oggi Gianni continua a fare sport con nuovi obiettivi nella mente:
affiancare persone, molti di questi professionisti e manager, che non hanno mai avuto a che fare con le attività fisiche, motivandoli a cambiare passo alla loro vita, bloccate nei loro limiti e nelle loro abitudini. Iniziano così una serie di collaborazioni, dalla Leadership Academy del famoso mental coach Roberto Cerè, a varie aziende, scuole ed istituzioni, portano con se il suo messaggio di vita: USA quello che HAI, REALIZZA quello che VUOI.