27/04/2026
NUOVI GIOCHI DELLA GIOVENTù, PALLAVOLO
Pisa, 21 aprile, eccoci alla fase regionale.
Siamo fortunati al sorteggio e giochiamo la prima semifinale contro il Liceo Scientifico Fermi di Massa, partita vinta agevolmente, due set a zero.
La seconda semifinale è decisamente più intensa, il Liceo Scientifico XXV Aprile di Pontedera supera il Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo Gobetti Volta di Bagno a Ripoli. La sfida della 3B di Pontedera è anche contro la statistica, le ragazze che mette in campo sono tutte agoniste.
In finale contro di noi, un anno di differenza e la rara composizione della squadra avversaria si fanno sentire, tanto che dobbiamo accontentarci del 2° posto, dopo una sconfitta per 21-6 e 21-14.
Al di là del punteggio, i due set non sono stati così diversi, entrambi con molte azioni lunghe e combattute. Ogni punto ottenuto ha richiesto grande abilità e determinazione che ha messo in grande difficoltà il Pontedera, tuttavia avere la meglio contro una difesa così poco vulnerabile e contro quella forte e costante pressione in attacco sarebbe stato oggettivamente improbabile.
Un grande applauso alle ragazze della 2C del Liceo delle Scienze Umane di Follonica, perché vincere è anche cercare di dare il massimo senza rimpianti.
Hanno giocato per voi:
Emily: ogni buona squadra ha un genio in campo che la ispira; il nostro è incompreso, ma c'è, e comprenderemo solo dopo se la prossima schiacciata di 1° tempo sarà vera o finta;
Anna: il martello volante, ma sempre con eleganza, anche quando la palla scompare e si sente solo il tuono;
Zoe: la pallavolo è un gioco di squadra, basato sulla collaborazione, e, nel modo più assoluto, nessuna è indispensabile; tranne lei;
Adele: piedi a terra o in volo, dai recuperi incredibili alle schiacciate, è il capitano. E chi se no?
Eva: talento in partita ma anche nell'organizzare l'allenamento, nel saltare il pranzo e per la colonna sonora non ufficiale della squadra in tour... sempre protagonista;
Viola, Alice, Giulia e Gaia... "non agoniste" a chi? Per loro sbagliare è meno ammesso, ma non solo accettano la sfida, le vanno incontro nel modo più sportivo possibile e rappresentano l'intenzione migliore dell'attuale formula sperimentale dei Nuovi Giochi, che ha mostrato criticità notevoli, ma che ha cercato di far incontrare livelli di competenza diversi, con l'obiettivo di rendere lo sport accessibile e trasversale, e di far crescere insieme i gruppi anche fuori dal campo.
Non sono mancati episodi spiacevoli: insulti ad una nostra giocatrice da un'avversaria e provocazioni assurde all'autista dell'autobus: è evidente che lo sport offre solo grandi strutture e occasioni di evoluzione, ma poi i valori bisogna metterceli coltivandoli anche oltre lo sport.
Ringrazio la 2C per avermi indirettamente portato a vedere le partite nei palazzetti, senza snobbare neanche l'under 14, dove spesso c'è già dello spettacolo di tattica e morale allo stesso tempo, e per avermi fatto colmare lo spazio tra la pallavolo scolastica e l'altissimo livello sugli schermi, dove non si apprezza la profondità.
Tanti auguri per i prossimi impegni
prof. Walter De Iulis