06/06/2021
Quello che per un asino, un cane, un gatto e un gallo doveva essere un viaggio verso Pozzo della Chiana per entrare a far parte della banda musicale del paese poteva trasformarsi per loro in una enorme tragedia: l’incontro con i feroci briganti.
I nostri inviati sono già sul posto e nei prossimi giorni potrete seguire i collegamenti video sul sito dell’Istituto Omnicomprensivo “G.Marcelli” e sulla pagina Facebook “Le Note di Classe - PER CHI CREA -Progetto SIAE”.
Tutto è cominciato il 20 maggio, quando gli animali, decisi ad abbandonare la loro vita ingrata per divenire musicanti, hanno attraversato il bosco e, fattasi notte, hanno deciso di riposare sotto un albero.
Il gallo dalla cima dell’albero ha intravisto una fioca luce e ha dato l’allarme: quel bagliore proveniva da una casetta e lì i poveri animali speravano di trovare da mangiare.
Arrivati all’abitazione, l’asino si è appoggiato al davanzale e grande è stata la sua sorpresa nel vedere intorno alla tavola imbandita una banda di briganti armati fino ai denti.
Gli animali non si sono persi d’animo e hanno preso velocemente una decisione: cacciare fuori i briganti prendendoli di sorpresa e spaventandoli a morte. Sono saliti l’uno sulla schiena dell’altro e, a un dato segnale, hanno incominciato il loro concerto: l'asino ha ragliato, il cane ha abbaiato, il gatto ha miagolato, il gallo ha cantato. Poi dalla finestra sono piombati nella stanza facendo andare in pezzi i vetri. I briganti, spaventati da quell'orrendo schiamazzo, hanno creduto che fosse entrato uno spettro e sono fuggiti atterriti nel folto del bosco. I quattro animali si sono seduti tranquillamente a tavola, si sono ben rifocillati e, stremati, si sono addormentati.
Passata la mezzanotte i briganti, ripreso il coraggio, hanno deciso di mandare uno della banda all’interno della casa e costui, scambiando gli occhi sfavillanti del gatto per carboni ardenti, vi ha accostato uno zolfanello perché prendesse fuoco. La reazione del gatto è stata imprevedibile: gli è saltato in faccia, sputando e graffiando il brigante che si è spaventato a morte. L’uomo è stato poi assalito dal cane che lo ha morso a una gamba e dall’asino che gli ha assestato un calcio; il gallo invece ha cominciato a strillare fino a perdere il fiato. Il brigante è tornato dal suo capo, correndo a più non posso, gridando che in casa c’era una orribile strega, che sulla porta si trovava un uomo armato di coltello, che nel cortile era nascosto un mostro nero e, infine, che sul tetto c’era un giudice pronto ad arrestarli.
I briganti, terrorizzati dal racconto e dagli orribili rumori che ancora provenivano dalla casa, bianchi di paura, hanno cominciato a correre come forsennati fino in paese dove spontaneamente si sono consegnati ai carabinieri, poi si sono chiusi in cella pregando le forze dell’ordine di proteggerli.
Al mattino l’asino, il cane, il gatto e il gallo sono entrati in paese dove sono stati accolti da tutti gli abitanti come grandi eroi. Il sindaco di Foiano della Chiana ha donato loro una medaglia e la chiave della città. La banda municipale ha consegnato agli animali un bombardino, un sassofono, un clarinetto e una tromba e tutti insieme hanno cominciato a suonare e, se andate in paese, li trovate ancora lì che suonano.
Questa è un’avventura a lieto fine che ci insegna quanto la collaborazione e l’amicizia possano dare il coraggio di affrontare anche i briganti.
Giorgina Pennarossa