06/02/2022
Per provare ad andare oltre l'insieme e concedere la dovuta attenzione al singolo fanciullo ed alle sue necessità.
I'M POSSIBLE 💪
Lui è M.
È a metà della seconda elementare e la maestra decide di dispensarlo dal corsivo facendolo scrivere solo in stampatello in classe perché è disordinato, scrive molto grande. La produzione del suo stampato maiuscolo invece è decisamente buona.
M. quando torna casa ha un quaderno segreto, che nasconde e dove scrive in corsivo tutti i nomi degli animali (la sua grande passione) e quando non riesce strappa il foglio e ci prova e ci riprova fino a che non è soddisfatto.
L'altra settimana M. arriva da me per un bilancio grafomotorio.
È arrivato desideroso di farmi vedere tutte le cose bellissime che ha imparato in questo anno e mezzo di scuola primaria.
Ecco, M. può essere Marco, Mario o Mauro e tutti quei bambini che vengono dispensati troppo presto da un corsivo che ha bisogno di essere appreso, sperimentato e supportato.
Che ha bisogno di tempo, probabilmente di un supporto esterno ma che forse potrebbe farcela?
Quando si dispensa, senza alcuna valutazione più specifica, senza un potenziamento di almeno qualche mese, stiamo cambiando la direzione di una vita sulla base sicuramente di una difficoltà ma anche di mancanza di strumenti per affrontare la difficoltà.
Ormai è più che risaputo come la scrittura corsiva (prassia complessa) obblighi a non staccare la mano dal foglio, ad essere fluidi, stimolando la sequenzialità, il pensiero logico-lineare e sviluppando altre componenti cognitive (problem solving, capacità di deconcettualizzare gli argomenti, attenzione).
Io di tutta questa storia mi porto a casa che si debba ascoltare il bambino ed il suo desiderio, cogliere i segnali e dare risposte adeguate ai bisogni e alle necessità.
E mi porto anche a casa che ai bambini puoi chiudere una porta ma loro si apriranno sempre un varco da qualche altra parte. Per fortuna.
Ed io una mano in quel varco ce la metto tutta insieme a lui ❤️