Accademia di Belle Arti di Firenze

Accademia di Belle Arti di Firenze ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE

Via Ricasoli 66 - 50122 Firenze
Tel. +39 055 215449 - +39 055 2398660 (centralino/portineria)
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LA STORIA:

Le origini dell'Accademia di Belle Arti di Firenze risalgono alle prime organizzazioni corporative dei mestieri della città: la Compagnia di San Luca o Dei Pittori, nata nel 1339, è da considerarsi infatti il primo nucleo dal quale nel 1563, sotto la protezione di Cosimo I dei Medici, si sviluppò l'Accademia del Disegno fondata da Giorgio Vasari, che poneva fra i suoi compiti anche que

llo dell'insegnamento delle arti e delle scienze, segnando così l'inizio del moderno concetto di Accademia. A capo dell'Accademia furono solennemente designati, con votazione unanime, Cosimo I e Michelangelo Buonarroti, al quale l'anno successivo l'Accademia stessa dedicò memorabili funerali. Fra il Cinquecento ed il Seicento furono suoi membri artisti quali lo stesso Vasari, Agnolo Bronzino, Bartolomeo Ammannati, Giambologna, Benvenuto Cellini e, fra gli allievi di quell'insegnamento scientifico legato al nuovo concetto di artista-intellettuale, Galileo Galilei. La grande modernizzazione di questa istituzione in ambito europeo fu voluta dal Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo I di Lorena, il quale nel 1784 riorganizzò l'Accademia, trovandole l'attuale collocazione in quello che era stato l'Ospedale di San Matteo e ribattezzandola Accademia di Belle Arti. La rifondò come istituto di istruzione artistica pubblico e gratuito che, unendo i principi illuministi con i canoni neoclassici promossi da Raffaello Mengs –in quegli anni a Firenze-, coniugò la volontà di favorire la nascita di 'eccellenti artisti' con la finalità di rivalutare le manifatture artistiche toscane. Ai giovani allievi della nuova Accademia il compito di innalzare esteticamente, in senso neoclassico, non solo il gusto e il decoro, ma anche la gloria e la stessa economia nazionale. Si definirono le materie d'insegnamento (Pittura, Scultura, Architettura, Ornato, Intaglio in rame), e si affiancò all'Istituto, con fini didattici, una raccolta d'arte antica e moderna, che oggi fa ricche la Galleria dell'Accademia e la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti. A questo scopo fu allestita una Pinacoteca, una raccolta di statue, di gessi originali - quali il Ratto delle Sabine di Giambologna oggi alla Galleria dell'Accademia- e di calchi - fra i quali le Divinità del Partenone giunte a Firenze per volontà di Antonio Canova o il Fauno Barberini, acquisito a Roma dalla famosa bottega antiquaria dei Cavaceppi; fu infine realizzata una ricca Biblioteca in quella che era stata la chiesa dell'Ospedale, con una vasta raccolta di edizioni e di stampe rare. Nel corso del Settecento e dell'Ottocento l'Accademia vide operare al suo interno sia i sostenitori della grande tradizione quali Pietro Benvenuti, Lorenzo Bartolini, Raffaello Morghen, Giovanni Dupré, sia i giovani allievi vicini al rivoluzionario movimento dei Macchiaioli come Adriano Cecioni, Telemaco Signorini, Silvestro Lega e Giovanni Fattori, che in seguito fondò la Scuola Libera del N**o, dove insegnò fino alla morte avvenuta nel 1908. Fra i professori esteri ascritti come professori accademici si ricordano artisti come Jacques-Louis David, Jean-Dominique Ingres, Claude-Joseph Vernet ed altri ancora. L'Accademia nel Novecento è stata a lungo regolamentata dalla Legge Gentile del 1923, ed ha visto il distacco di Architettura –divenuta Facoltà a sé stante- nel 1927. Fra i suoi professori si trovano artisti quali Felice Carena, Galileo Chini, Ottone Rosai, Primo Conti, Gastone Breddo, Oscar Gallo, Antonio Berti, Quinto Ghermandi, Quinto Martini, Pericle Fazzini, Rodolfo Margheri. La legge 508 del 1999 ha riformato le Accademie di Belle Arti, collocandole in ambito universitario. L'Accademia di Belle Arti di Firenze è oggi un'Istituzione di Alta Formazione che affonda le proprie radici nella tradizione umanistica e si sviluppa nella contemporaneità in un continuo ciclo di rinnovamento. Frequentata da quasi 1400 studenti provenienti da tutto il mondo, è strutturata in Trienni ed in Bienni specialistici. In anni a noi recenti, vi si sono formati artisti quali Sandro Chia, Massimo Bartolini, Antonio Catelani, Sisley Xhafa. L'Accademia si è aperta sempre più verso la città e il territorio con mostre di allievi, rassegne, eventi performativi, convegni che l'hanno vista interlocutrice autorevole a fianco delle altre istituzioni preposte alla promozione dell'arte contemporanea.

OF BOXES AND CEILINGS | 180 manifesti per la cittàDal 15 settembre al 15 ottobre, Firenze si trasforma in uno spazio di ...
04/09/2026

OF BOXES AND CEILINGS | 180 manifesti per la città

Dal 15 settembre al 15 ottobre, Firenze si trasforma in uno spazio di riflessione contro gli stereotipi di genere e la violenza nelle relazioni, attraverso 180 manifesti realizzati dalle studentesse e dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e delle Accademie partner.

Le opere, diffuse negli spazi pubblicitari e digitali della città, affrontano temi urgenti come identità, stereotipi, dinamiche di genere e modelli relazionali, invitando tutte e tutti a interrogarsi sui meccanismi culturali che possono alimentare discriminazioni e violenze.

Il progetto, sostenuto dal MUR nell'ambito del bando PRIN AFAM 2024, sarà presentato in conferenza stampa venerdì 11 settembre alle 12:30 in Palazzo Vecchio.

Il progetto proseguirà fino a dicembre 2026 con seminari, workshop, proiezioni, giornate di studio, incontri e azioni performative, coinvolgendo artiste e artisti, ricercatori, psicologi, antropologi, scuole e territorio.

Un percorso di ricerca e partecipazione civile per fare dell’arte uno spazio di educazione, consapevolezza e trasformazione.

Con il patrocinio di Città di Firenze.

📌 Riapertura straordinaria iscrizioni anno accademico 2026/2027Da lunedì 24 agosto a venerdì 28 agosto 2026 (alle ore 13...
25/08/2026

📌 Riapertura straordinaria iscrizioni anno accademico 2026/2027

Da lunedì 24 agosto a venerdì 28 agosto 2026 (alle ore 13.00) sono riaperte le iscrizioni all'a.a. 2026/2027 (solo con esame di ammissione).
I corsi di diploma di I livello di Graphic design e Nuove Tecnologie dell'Arte sono esclusi.

Maggiori informazioni al link nei commenti 👇

18/06/2026

Si chiude oggi il nostro viaggio alla scoperta di Lanfranco Baldi e, per l’occasione, abbiamo “rapito” il professor Lorenzo Bruni, curatore della mostra e della giornata di studio, per ti**re le somme di questa esperienza.

Con questo ultimo reel si conclude un percorso che ci ha permesso di conoscere più da vicino una figura poliedrica e straordinaria, capace di lasciare un segno profondo nell’ambiente artistico fiorentino e nelle persone che hanno condiviso con lui idee, progetti ed esperienze.

Oggi le opere della mostra Una rete visibile. Lanfranco Baldi tra opere e relazioni vengono impacchettate per tornare nei luoghi da cui sono arrivate: case, studi e archivi personali di amici, artisti, curatori e collaboratori, oltre alla Fondazione Lanfranco Baldi. Ma ciò che resta aperto sono le domande, le storie e le nuove possibilità di ricerca che questo progetto ha contribuito ad attivare.

Uno dei risultati più significativi è stato vedere come questo percorso abbia spinto amici, artisti, collaboratori e prestatori a ritrovare documenti, fotografie e materiali che si pensavano perduti, riportando alla luce nuove tracce del lavoro di Baldi e dimostrando quanto ci sia ancora da scoprire, studiare e condividere.

La mostra e la giornata di studio hanno riportato l’attenzione non solo sulla figura di Baldi, ma anche su una stagione fondamentale della cultura fiorentina, fatta di realtà come la Galleria Schema, lo spazio Zona, il Centro di Ricerche Estetiche F/Uno, il teatro di ricerca e le mostre nelle discoteche degli anni Ottanta: esperienze che hanno ridefinito il rapporto tra arte, società e sperimentazione.

Comprendere questo passato significa anche acquisire nuovi strumenti per leggere il presente.

E voi? Cosa vi ha colpito di più di questo percorso: un’opera, una storia, una testimonianza o una domanda rimasta aperta? Raccontatecelo nei commenti e aiutateci a far crescere questa rete anche oltre la mostra.

Grazie a tutte e a tutti per aver condiviso questo viaggio con noi.

Progetto di Giovanni Panigalli, Sofia Minoliti, Ilaria Barsotti e Suri Manco Torre (studenti NTA), coordinato da Lorenzo Bruni.

17/06/2026

"L'eco di Pinocchio"

da :

"Ringrazio tutti i partecipanti che hanno dedicato il loro prezioso tempo per assistere alla inaugurazione della mostra degli studenti di Illustrazione del Biennio di illustrazione Dell Accademia di Belle Arti di Firenze.
Ringrazio di cuore tutti gli studenti, che con la loro energia hanno reso una serata indimenticabile, senza di loro tutto questo avrebbe avuto un altro sapore.
Ringrazio Giunti editore della disponibilità, gentilezza, competenza e per averci dato fiducia affinche potessimo usufruire del meraviglioso palcoscenico che è Giunti Odeon."

La mostra sarà visitabile fino al 19 luglio, nella speranza di poterla prorogare.

Il corposo e bel catalogo è disponibile presso la libreria Odeon e in tutte le librerie Giunti.

Martedì 16 giugno alle ore 18.00, presso lo Spazio Giunti Odeon di Firenze, sarà inaugurata la mostra L’Eco di Pinocchio...
15/06/2026

Martedì 16 giugno alle ore 18.00, presso lo Spazio Giunti Odeon di Firenze, sarà inaugurata la mostra L’Eco di Pinocchio (2019–2026), un ampio percorso espositivo dedicato alle reinterpretazioni del capolavoro di Carlo Collodi realizzate dagli studenti del Biennio di Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze nell’ambito del corso tenuto dal professor

In occasione dell’inaugurazione sarà inoltre presentato il catalogo della mostra, pubblicato da Giunti Editore con la compartecipazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il volume, di 192 pagine interamente a colori, ripercorre la storia di Pinocchio capitolo dopo capitolo attraverso lo sguardo di circa 60 studenti, componendo una straordinaria galleria di immagini capace di restituire tutta l’attualità, la poesia e la forza immaginifica del celebre burattino.

28/05/2026

ll 10 aprile l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha ospitato una giornata di studio dedicata a Lanfranco Baldi e al sistema dell’arte in Toscana tra anni Sessanta e Ottanta: un momento fondamentale per riportare attenzione su una figura ancora poco conosciuta, ma centrale per comprendere quel periodo.

Attraverso le voci di Michele Bertolino, Marco Meneguzzo, Angela Vettese, Sergio Risaliti, Laura Lombardi, Cristian Caliandro, Elena Bettarini e Bruno Casini — oltre a Lorenzo Bruni, curatore della giornata di studio, a cui hanno preso parte anche altri studiosi, artisti e docenti come: Antonello Tolve, Francesca Gallo, Elio Grazioli, Giorgio Verzotti, Susanna Ragionieri, Cristina Frulli — abbiamo ripercorso l’evoluzione di un artista “inafferrabile” proprio per la natura interdisciplinare della sua ricerca.

Dalla Firenze post-alluvione dei locali underground e all’architettura radicale fino agli anni del “riflusso” e del “postmoderno” degli anni Ottanta, Baldi ha attraversato performance, animazione, fotografia e scultura, sfuggendo alle logiche del mercato per inseguire una propria idea di autenticità.

Progetto di documentazione e mediazione digitale di Giovanni Panigalli, Sofia Minoliti, Ilaria Barsotti e Suri Manco Torre (studenti NTA) coordinato da Lorenzo Bruni.

Mark Rothko ha insegnato disegno ai bambini del Brooklyn Jewish Center per oltre vent’anni, ha scritto sulle capacità cr...
26/05/2026

Mark Rothko ha insegnato disegno ai bambini del Brooklyn Jewish Center per oltre vent’anni, ha scritto sulle capacità creative dei più piccoli e ha tenuto corsi in importanti università americane.

Il profondo interesse di Rothko per l’educazione artistica diventa il punto di partenza per una discussione sul significato di insegnare arte oggi. Lo sguardo di Jacopo Miliani, artista e docente di Tecniche performative delle arti visive presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze (ABAFI), incontra quello di Silvia Spadoni, docente di pedagogia e didattica dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (ABABO), offrendo una lettura condivisa sul valore dell’educazione all’arte.

Educare all’arte, educare con l’arte
di Jacopo Miliani e Silvia Spadoni

- Accademia di Belle Arti di Firenze, Oratorio dei Pretoni
- Giovedì 28 maggio, ore 17.30
- Ingresso libero fino a esaurimento posti

Palazzo Strozzi Aba Firenze

21/05/2026

Vi sblocchiamo un ricordo d'infanzia: sapevate che dietro a capolavori in stop-motion come "Mio Mao" e "Il Rosso e il Blu" c’era la firma e la direzione artistica di Lanfranco Baldi?

In questo quinto reel, Vincenzo Cutugno ci porta nel cuore dello Studio Kappa e poi della PMBB a Firenze, veri e propri avamposti della sperimentazione televisiva italiana.

Accanto al regista Francesco Misseri, Baldi è stato un pioniere assoluto della tecnica a "passo uno": dalla sua intuizione di usare la plastilina nacquero i celebri ed ipnotici Caroselli del Fernet Branca (con le musiche di Franco Godi), ma anche la rarissima serie animata con la sabbia "A.E.I.O.U." e le iconiche campagne per la Fiat Panda e il Ciao Piaggio.

Per Baldi l'animazione non è stata solo un lavoro, ma una vera palestra formativa. La straordinaria manualità, il controllo dei volumi nello spazio e la capacità di sintesi apprese sui set dei cartoni animati influenzeranno direttamente la sua ricerca plastica e le sue sculture degli anni '80.

Ma oltre la tecnica, Cutugno ci regala il ritratto più umano di Lanfranco: un maestro generoso, un confidente e un punto di riferimento insostituibile.

Ci vediamo la prossima settimana con il penultimo reel di questo viaggio!
Non perdete la mostra "Una rete visibile", a cura di Lorenzo Bruni, presso la Biblioteca dell’Accademia.

Progetto di documentazione e mediazione digitale di Giovanni Panigalli, Sofia Minoliti, Ilaria Barsotti e Suri Manco Torre (studenti NTA) coordinato da Lorenzo Bruni.

15/05/2026

Testimonianze:
Oggi vi portiamo dentro il mondo di Lanfranco Baldi e della sua ricerca artistica tra anni Sessanta e Ottanta attraverso gli occhi di chi ha condiviso con lui performance, visioni e momenti di vita.

In questo video, Bruno Casini, Piero Biasion, Gianni Melotti, Carlo Bertocci e Raimondo Gramigni ci svelano il suo lato più intimo.
Creatività, vitalità, umiltà. Tre parole per descrivere un artista che è stato molto più di un semplice autore: è stato il centro di una rete di relazioni.

Non perdete la mostra "Una rete visibile", a cura di Lorenzo Bruni, presso la Biblioteca dell’Accademia.

Progetto di documentazione e mediazione digitale di Giovanni Panigalli, Sofia Minoliti, Ilaria Barsotti e Suri Manco Torre (studenti NTA) coordinato da Lorenzo Bruni.

18-19 maggio 2026 - Accademia di Belle Arti di Firenze, Sala PretoniIl convengo si inserisce nelle celebrazioni avviate ...
13/05/2026

18-19 maggio 2026 - Accademia di Belle Arti di Firenze, Sala Pretoni

Il convengo si inserisce nelle celebrazioni avviate nel 2025 per il bicentenario della nascita di Giovanni Fattori che all’Accademia di Belle Arti di Firenze è stato prima studente della scuola di Pittura diretta da Giuseppe Bezzuoli e poi docente, concentrandosi sull’interesse dell’artista per la rappresentazione della guerra, che affronta con tono antieroico.
Fa parte del progetto WP2 EAR (Enacting Artistic Research) in AFAM, capofila ABA Roma - a cura di Gerardo de Simone, Cristina Frulli, Laura Lombardi, Daniele Mazzolai, Susanna Ragionieri, sollecita quindi un dialogo tra storici dell’arte e storici, ma anche restauratori e esperti di diagnostica, collegando quei pensieri alle narrazioni dell’oggi.


Indirizzo

Via Ricasoli, 66
Florence
50126

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 19:00
Martedì 07:00 - 19:30
Mercoledì 07:00 - 19:30
Giovedì 07:00 - 19:30
Venerdì 07:00 - 19:30
Sabato 07:00 - 14:00

Telefono

+39055216261

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