Winejob

Winejob Empowering the World of Wine: recruiting, formazione e consulenza per aziende e professionisti del vino.

Grazie al nostro network sviluppato nel settore da oltre 20 anni, forniamo alle aziende vitivinicole italiane, ai professionisti del vino e ai giovani appassionati, una solida formazione manageriale, ricerca e selezione del personale, consulenza alle aziende su diversi livelli di business, sviluppo e innovazione.

Agosto è il momento in cui molti di noi si fermano — anche solo per qualche giorno — e si chiedono qualcosa di più perso...
20/08/2026

Agosto è il momento in cui molti di noi si fermano — anche solo per qualche giorno — e si chiedono qualcosa di più personale sul proprio lavoro. Che cosa voglio fare? Dove sto andando? Cosa sto costruendo?

Parlando con Federica Rossodivita, Export Director di Domini Castellare di Castellina, ci siamo ritrovati su un tema che raramente viene affrontato apertamente nel mondo del vino: i modelli di riferimento. Quelli veri, non quelli dichiarati nelle biografie.

"Ho avuto la fortuna di incontrare professioniste che ho ammirato per competenza, determinazione e autenticità," ci ha detto. "Più che imitare un modello, ho imparato osservando persone capaci di ottenere risultati senza rinunciare al proprio stile."

E poi ha aggiunto qualcosa che ci ha fermati: "Credo che la leadership consista proprio in questo — trovare un equilibrio coerente con la propria personalità, mantenendo credibilità, ascolto e visione."

Non un modello da copiare. Non un manuale da seguire. Un equilibrio da trovare, ognuno nel proprio modo.

È forse il consiglio più utile che si possa dare a chiunque stia costruendo un percorso professionale nel vino — e non solo nel vino. Soprattutto in un settore dove i modelli di riferimento visibili sono ancora pochi, e dove chi li trova spesso lo fa per caso, o per fortuna.

Grazie Federica per questa riflessione.

C'è una persona — un collega, un mentore, chiunque — che ha influenzato il tuo modo di lavorare o di pensare alla leadership? Raccontacelo nei commenti.

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Qualche settimana fa vi abbiamo fatto una domanda: quanto pesa il work-life balance quando scegli (o lasci) un'azienda?L...
06/08/2026

Qualche settimana fa vi abbiamo fatto una domanda: quanto pesa il work-life balance quando scegli (o lasci) un'azienda?

La risposta ci ha colpito per quanto fosse netta: l'84% lo considera decisivo. Non importante, decisivo.

Solo il 14% lo mette sullo stesso livello di crescita e stipendio. Il 2% dice di non averci mai pensato in questi termini.

È un dato che vale la pena fermarsi ad osservare, soprattutto adesso, in agosto, mentre molti di noi stanno facendo esattamente quello che il resto dell'anno dicono di non riuscire a fare: staccare.

Perché il punto non è che i professionisti del vino siano diventati improvvisamente meno disponibili o meno appassionati. È che le aspettative stanno cambiando e lo stanno facendo in modo silenzioso, senza proclami, semplicemente attraverso le scelte di chi cerca lavoro e di chi decide di restare o andarsene.

Non lo diciamo come critica alle aziende: il vino ha ritmi reali, stagioni reali, pressioni reali. Ma ignorare questo dato significherebbe perdere l'occasione di capire cosa sta cambiando nel modo in cui le persone pensano al proprio lavoro.

E voi? Avete sentito questo cambiamento, da un lato o dall'altro?

In molte aziende che crescono in fretta, ogni reparto finisce per custodire le proprie informazioni. Il commerciale non ...
23/07/2026

In molte aziende che crescono in fretta, ogni reparto finisce per custodire le proprie informazioni. Il commerciale non sa cosa succede in produzione. La produzione non sa cosa promette l'export. Ognuno fa bene il proprio lavoro, ma l'insieme perde la direzione comune.

È il problema che abbiamo affrontato con Elena Bortoletto, General Manager di Les Crêtes, parlando di coordinamento tra reparti diversi: commerciale, produzione, proprietà.

"Nelle multinazionali si lavora per Business Unit, e spesso ciascuna tende a concentrarsi solo sul proprio ambito," ci ha detto. "Ma l'azienda dovrebbe funzionare come un'orchestra: se uno strumento è fuori tempo, ne risente l'insieme. Le informazioni strategiche dovrebbero circolare in modo fluido tra i reparti, non tutti devono entrare nei dettagli operativi di ogni area, ma è importante che tutti conoscano le linee guida e il funzionamento complessivo."

In Les Crêtes questo si traduce in qualcosa di molto concreto: le decisioni vengono condivise, le informazioni strategiche circolano tra i reparti, e chi arriva da fuori può davvero crescere.

Vale anche per le cantine più piccole, dove magari non esistono "Business Unit" formalizzate, ma esiste lo stesso rischio: che il commerciale non sappia cosa succede in vigna, che la produzione non sappia cosa promette l'export, che ognuno suoni la propria parte senza sentire l'orchestra.
Nella tua azienda, le informazioni circolano tra i reparti o restano chiuse in compartimenti separati? Raccontaci come gestite il coordinamento nei commenti.
Grazie Elena per la disponibilità e per la visione condivisa.

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Nella tua azienda, ogni persona sa esattamente qual è il suo ruolo, cosa ci si aspetta da lei e in base a cosa viene val...
15/07/2026

Nella tua azienda, ogni persona sa esattamente qual è il suo ruolo, cosa ci si aspetta da lei e in base a cosa viene valutata?

È una domanda semplice. Ma se ci pensi davvero, la risposta non è sempre scontata.

In molte realtà del vino, soprattutto in quelle cresciute sul campo, per passione e intuizione imprenditoriale prima ancora che per organigramma, i ruoli si definiscono nel tempo, per consuetudine. Non è una scelta sbagliata: è semplicemente il modo in cui si è costruito qualcosa di autentico.

Il problema arriva dopo. Quando qualcuno non capisce perché un collega guadagna di più. Quando si sente valutato in modo arbitrario. Quando non sa dove può arrivare, né in che modo.

Ne abbiamo già parlato anche in relazione alla nuova normativa sulla trasparenza retributiva: i criteri con cui si definiscono retribuzioni e percorsi di crescita stanno diventando (per legge, ma prima ancora per buon senso organizzativo) qualcosa che va reso esplicito, non solo intuito.

Nel carosello proviamo a scomporre il problema in tre parti, e a lasciarti tre domande pratiche da cui partire, qualunque sia la dimensione della tua azienda.
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C'è una domanda che, fino a poche settimane fa, faceva parte della routine di molti colloqui: "Quale è la sua RAL attual...
02/07/2026

C'è una domanda che, fino a poche settimane fa, faceva parte della routine di molti colloqui: "Quale è la sua RAL attuale?"

Dal 7 giugno 2026, in Italia, questa domanda non si può più fare.
E non è l'unica cosa che è cambiata.

Con la Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva, il modo in cui si seleziona personale è cambiato in modo concreto. E per chi si occupa di recruiting ogni giorno, non è un dettaglio tecnico: è il lavoro quotidiano che cambia forma.

Nel carosello trovi i tre cambiamenti principali, spiegati senza tecnicismi.

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Il 7 Giugno è entrata in vigore la Direttiva Europea sulla trasparenza retributiva.Nelle conversazioni che abbiamo avuto...
30/06/2026

Il 7 Giugno è entrata in vigore la Direttiva Europea sulla trasparenza retributiva.

Nelle conversazioni che abbiamo avuto con titolari e responsabili di cantine italiane in questo periodo, la domanda più ricorrente è stata: "da dove possiamo iniziare?"

È una domanda giusta.

Perché la maggior parte delle piccole e medie aziende vitivinicole italiane non ha obblighi immediati di reportistica o rendicontazione. La normativa nella sua applicazione più stringente riguarda le realtà più grandi.
Ma la direzione è chiara. E chi inizia a costruire una struttura oggi, lo fa con il vantaggio di poterlo fare con i propri tempi, senza pressione esterna.
Nel carosello trovate 5 cose concrete (semplici e graduali) da cui si può iniziare. Non serve fare tutto subito. Serve sapere da dove partire.
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📌 Winejob affianca già le cantine in questo percorso. Per una prima conversazione gratuita di 30 minuti → Winejob HR Hub: link in bio.

Negli ultimi mesi abbiamo parlato di retention, di trattenere le persone, di costruire contesti in cui qualcuno voglia r...
18/06/2026

Negli ultimi mesi abbiamo parlato di retention, di trattenere le persone, di costruire contesti in cui qualcuno voglia restare.

Ma spesso la conversazione rimane sul piano delle intenzioni.

"Dobbiamo valorizzare le persone."
"Dobbiamo riconoscere i risultati."
"Dobbiamo creare aspettative chiare."

Giusto. E concretamente, come si fa?
Una risposta semplice e (spesso) sottoutilizzata nel mondo del vino è rappresentata dagli obiettivi SMART.

Non perché siano una formula magica. Ma perché trasformano un'aspettativa vaga in un accordo chiaro tra l'azienda e la persona.

E un accordo chiaro è già, di per sé, una forma di rispetto.

Scorri il carosello per vedere 3 esempi reali: cantina, amministrazione, export.

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Ce lo ha detto Elena Bortoletto durante la nostra intervista: "Un leader deve fare, saper fare, saper far fare e far sap...
11/06/2026

Ce lo ha detto Elena Bortoletto durante la nostra intervista:
"Un leader deve fare, saper fare, saper far fare e far sapere."

L'ha letta sui social quella mattina. Ma ci si ritrovava così tanto che l'ha fatta sua.

Elena è General Manager di Les Crêtes, una delle realtà vitivinicole più riconosciute della Valle d'Aosta. È arrivata a quel ruolo attraverso un percorso manageriale, non familiare. E racconta la leadership come si racconta un'orchestra.

"L'azienda funziona solo se le persone condividono una visione comune. Se uno strumento è fuori tempo, ne risente l'insieme."

Non è solo una metafora, è un metodo.

In Les Crêtes le decisioni vengono condivise. Le informazioni strategiche circolano tra i reparti. La famiglia proprietaria (Giulio, Elena, Eleonora) ha costruito un contesto in cui chi arriva da fuori può davvero crescere.

Quello che ci ha detto e che non dimentichiamo:

"Trattenere una risorsa su cui hai investito tempo, formazione, cultura aziendale, è molto più strategico che ricominciare da capo. Mantenere continuità e appartenenza può fare una grande differenza”.

In un settore dove il turnover è alto e i talenti sono difficili da trovare, questa frase vale più di qualsiasi manuale HR.

Nel vino, sentirsi parte di un progetto non è un plus. È spesso la cosa che fa la differenza tra chi resta e chi se ne va.
Grazie Elena per la tua disponibilità e per la tua visione.

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C’è un modo in cui il vino italiano ha gestito le retribuzioni per decenni.Non era sbagliato. Era semplicemente così: ba...
08/06/2026

C’è un modo in cui il vino italiano ha gestito le retribuzioni per decenni.
Non era sbagliato. Era semplicemente così: basato sulla fiducia, sulla storia, sulla negoziazione individuale. Un sistema che ha funzionato perché funzionava il contesto in cui viveva.

Dal 7 giugno quel contesto cambia con l’entrata in vigore della Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva.

E per il settore vitivinicolo italiano, fatto di aziende familiari, ruoli non sempre formalizzati, stipendi costruiti nel tempo, le implicazioni sono più profonde di quanto sembri.

Non perché la normativa voglia stravolgere tutto.
Ma perché introduce un'idea nuova: che avere criteri chiari, anche nelle piccole realtà, non è burocrazia. È una forma di rispetto verso chi lavora con te.

Sul nostro blog abbiamo scritto un approfondimento dedicato alle cantine italiane: cosa cambia concretamente, quali funzioni sono più esposte (export, hospitality, produzione), e soprattutto come trasformare un obbligo in un’occasione reale di crescita organizzativa.

Qui il link: https://www.winejob.it/trasparenza-retributiva-cosa-cambia-per-le-aziende-italiane-dal-7-giugno-2026/

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Il 7 giugno 2026 entra in vigore in Italia la Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Tecnicamente la ...
03/06/2026

Il 7 giugno 2026 entra in vigore in Italia la Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva.

Tecnicamente la direttiva riguarda tutte le aziende con dipendenti.

Ma nella pratica, la sua applicazione concreta probabilmente scatterà in modo progressivo a partire dalle realtà più grandi.

Di conseguenza, per il mondo del vino italiano, fatto soprattutto di piccole e medie imprese, avranno più tempo per organizzarsi.

Il senso però è chiaro: prima o poi questa struttura sarà richiesta a tutti. E portarsi avanti, con calma, è molto meglio che farlo sotto pressione.

Con l’entrata in vigore del decreto, cambierà in maniera strutturale il modo in cui molte aziende hanno gestito le persone. Può essere una buona occasione per managerializzare l'azienda

Scorri il carosello per capire cosa cambia davvero.

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Noi di WineJob stiamo già affiancando alcune aziende che ci hanno chiesto di aiutarle in questo percorso.

Contattaci qui per saperne di più → https://www.winejob.it/contatti/

Indirizzo

Via G. Bovio, 19
Florence
50136

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
14:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:30
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:30
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Giovedì 09:00 - 13:30
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Venerdì 09:00 - 13:30
14:30 - 18:30

Telefono

+390552302320

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