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Empowering the World of Wine: recruiting, formazione e consulenza per aziende e professionisti del vino.

Grazie al nostro network sviluppato nel settore da oltre 20 anni, forniamo alle aziende vitivinicole italiane, ai professionisti del vino e ai giovani appassionati, una solida formazione manageriale, ricerca e selezione del personale, consulenza alle aziende su diversi livelli di business, sviluppo e innovazione.

Photos from Winejob's post 18/06/2026

Negli ultimi mesi abbiamo parlato di retention, di trattenere le persone, di costruire contesti in cui qualcuno voglia restare.

Ma spesso la conversazione rimane sul piano delle intenzioni.

"Dobbiamo valorizzare le persone."
"Dobbiamo riconoscere i risultati."
"Dobbiamo creare aspettative chiare."

Giusto. E concretamente, come si fa?
Una risposta semplice e (spesso) sottoutilizzata nel mondo del vino è rappresentata dagli obiettivi SMART.

Non perché siano una formula magica. Ma perché trasformano un'aspettativa vaga in un accordo chiaro tra l'azienda e la persona.

E un accordo chiaro è già, di per sé, una forma di rispetto.

Scorri il carosello per vedere 3 esempi reali: cantina, amministrazione, export.

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11/06/2026

Ce lo ha detto Elena Bortoletto durante la nostra intervista:
"Un leader deve fare, saper fare, saper far fare e far sapere."

L'ha letta sui social quella mattina. Ma ci si ritrovava così tanto che l'ha fatta sua.

Elena è General Manager di Les Crêtes, una delle realtà vitivinicole più riconosciute della Valle d'Aosta. È arrivata a quel ruolo attraverso un percorso manageriale, non familiare. E racconta la leadership come si racconta un'orchestra.

"L'azienda funziona solo se le persone condividono una visione comune. Se uno strumento è fuori tempo, ne risente l'insieme."

Non è solo una metafora, è un metodo.

In Les Crêtes le decisioni vengono condivise. Le informazioni strategiche circolano tra i reparti. La famiglia proprietaria (Giulio, Elena, Eleonora) ha costruito un contesto in cui chi arriva da fuori può davvero crescere.

Quello che ci ha detto e che non dimentichiamo:

"Trattenere una risorsa su cui hai investito tempo, formazione, cultura aziendale, è molto più strategico che ricominciare da capo. Mantenere continuità e appartenenza può fare una grande differenza”.

In un settore dove il turnover è alto e i talenti sono difficili da trovare, questa frase vale più di qualsiasi manuale HR.

Nel vino, sentirsi parte di un progetto non è un plus. È spesso la cosa che fa la differenza tra chi resta e chi se ne va.
Grazie Elena per la tua disponibilità e per la tua visione.

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08/06/2026

C’è un modo in cui il vino italiano ha gestito le retribuzioni per decenni.
Non era sbagliato. Era semplicemente così: basato sulla fiducia, sulla storia, sulla negoziazione individuale. Un sistema che ha funzionato perché funzionava il contesto in cui viveva.

Dal 7 giugno quel contesto cambia con l’entrata in vigore della Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva.

E per il settore vitivinicolo italiano, fatto di aziende familiari, ruoli non sempre formalizzati, stipendi costruiti nel tempo, le implicazioni sono più profonde di quanto sembri.

Non perché la normativa voglia stravolgere tutto.
Ma perché introduce un'idea nuova: che avere criteri chiari, anche nelle piccole realtà, non è burocrazia. È una forma di rispetto verso chi lavora con te.

Sul nostro blog abbiamo scritto un approfondimento dedicato alle cantine italiane: cosa cambia concretamente, quali funzioni sono più esposte (export, hospitality, produzione), e soprattutto come trasformare un obbligo in un’occasione reale di crescita organizzativa.

Qui il link: https://www.winejob.it/trasparenza-retributiva-cosa-cambia-per-le-aziende-italiane-dal-7-giugno-2026/

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Photos from Winejob's post 03/06/2026

Il 7 giugno 2026 entra in vigore in Italia la Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva.

Tecnicamente la direttiva riguarda tutte le aziende con dipendenti.

Ma nella pratica, la sua applicazione concreta probabilmente scatterà in modo progressivo a partire dalle realtà più grandi.

Di conseguenza, per il mondo del vino italiano, fatto soprattutto di piccole e medie imprese, avranno più tempo per organizzarsi.

Il senso però è chiaro: prima o poi questa struttura sarà richiesta a tutti. E portarsi avanti, con calma, è molto meglio che farlo sotto pressione.

Con l’entrata in vigore del decreto, cambierà in maniera strutturale il modo in cui molte aziende hanno gestito le persone. Può essere una buona occasione per managerializzare l'azienda

Scorri il carosello per capire cosa cambia davvero.

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Noi di WineJob stiamo già affiancando alcune aziende che ci hanno chiesto di aiutarle in questo percorso.

Contattaci qui per saperne di più → https://www.winejob.it/contatti/

Photos from Winejob's post 26/05/2026

Gli obiettivi annuali funzionano. Questo non si discute.

Danno direzione, creano misurabilità, aprono la porta a riconoscimenti concreti. In molte aziende sono lo strumento più efficace che esiste per allineare aspettative e risultati.

Il problema non è lo strumento. È quando diventa l'unico orizzonte disponibile.

Perché da fuori sembra un sistema solido. Da dentro, invece, qualcuno potrebbe pensare: "Quest'anno vado bene, il prossimo si vedrà."
E quando arriva un'offerta migliore, non ha nessun motivo strutturale per restare. Anno per anno, appunto.

Non è slealtà. È la risposta logica a un sistema che sembrerebbe non offrire altro.

Affiancare agli obiettivi annuali un orizzonte più lungo cambia il messaggio che arriva. Non più "valutiamo di anno in anno", ma "stiamo costruendo qualcosa insieme."

A breve approfondiremo il tema con esempi pratici per funzioni diverse: cantina, export, amministrazione.

👇 Avete mai perso qualcuno di bravo perché l'orizzonte era troppo corto?

Photos from Winejob's post 21/05/2026

"Ho qualcuno che vale davvero, ma adesso non riesco ad aumentargli lo stipendio. Cosa posso fare?"

Abbiamo già provato a rispondere a questa domanda in uno dei nostri appuntamenti del Winejob HR HUB, suggerendo un ampliamento dell’autonomia, il riconoscimento pubblico delle competenze e il conferimento di una promozione “orizzontale”.

Oggi però vogliamo concentrarci su un’altra opzione possibile: la definizione di obiettivi.
Obiettivi chiari.
Non "vendi di più."
Non "dai il massimo come sempre."
Obiettivi veri, specifici, misurabili, raggiungibili, con una scadenza e un riconoscimento al traguardo.
Per dare una direzione chiara, creare una motivazione intrinseca e aprire la porta ad un riconoscimento concreto.

Nel carosello abbiamo fatto qualche esempio concreto.
Scorri le slide e chiediti: i collaboratori che vuoi trattenere sanno esattamente dove stai cercando di arrivare, insieme?

Se vuoi parlarne direttamente, il WineJob HR Hub offre 30 minuti di consulenza gratuita. Qui il link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScGxthUuWxeuvIHoU36Cfj7McFfHWet1r8m9gua8dw1sfM_wg/viewform

Photos from Winejob's post 12/05/2026

Perché i ruoli tecnici in cantina e in vigna restano ancora così sbilanciati?

La risposta facile è quella della tradizione. Ma c'è qualcosa di più sottile: un'immagine interiorizzata del lavoro fisico in cantina che (anche quando non è più vera nella pratica) continua a influenzare le scelte di selezione.

Le cose stanno cambiando.
Le neolaureate in enologia aumentano. Nell'export, le donne sono sempre più presenti. Alcune delle cantine più interessanti del panorama italiano sono guidate o gestite da donne.

Eppure la percezione di certi ruoli fatica a tenersi aggiornata.

Abbiamo preparato un carosello che non pretende di dare sentenze, ma che pone le domande che vale la pena farsi.

Inclusa quella sulla retribuzione, che ha radici storiche precise (ruoli sociali diversi, tempo dedicato al lavoro diverso) ma che nel 2026 richiede di essere riletta.

👇 Scorri il carosello e raccontaci: com'è la situazione nella tua realtà?

06/05/2026

Settimana scorsa vi abbiamo fatto una domanda scomoda: "Hai mai sentito di dare il massimo in un contesto che non ti valorizzava abbastanza?"
Avete risposto in molti, e i numeri dicono qualcosa di importante.

Il 60% ha detto "sì, e ho cambiato strada."
Il 19% ha detto "sì, ma ho scelto di restare."
Solo l'1% si sente nel posto giusto, senza riserve.
Il 19% ci sta ancora riflettendo.

Leggiamo questi dati con rispetto, perché dietro ogni percentuale c'è una storia vera. Una cantina lasciata. Un'opportunità non colta. Un contributo che non è stato visto.

La domanda che ci siamo posti (e che vogliamo girare a chi si occupa delle persone nelle aziende del vino e non solo) non è "perché i collaboratori se ne vanno?”, ma:
“avrei saputo accorgermene prima?”
"sarei potuto intervenire in qualche modo?"

Stando a questi i dati, spesso la persona giusta è già dentro l'azienda.

Conosce i processi, ha costruito relazioni, porta un know-how difficile da sostituire. Ma se non viene vista, inizia a guardare altrove. E a quel punto, trattenerla diventa molto più difficile.

In questo mese parleremo proprio di questo, di come riconoscere, valorizzare e trattenere le persone che fanno davvero la differenza, senza per forza parlare di stipendio.

Iniziamo da qui.
👇 Cosa avreste voluto che qualcuno facesse, nei momenti in cui vi siete sentiti invisibili?

Photos from Winejob's post 14/04/2026

Secondo alcune fonti, meno del 30% delle aziende familiari supera il passaggio alla seconda generazione.
Solo il 13% arriva alla terza.
Nel vino, dove quasi ogni cantina è un'azienda di famiglia, è un dato che vale la pena conoscere.
Eppure il passaggio generazionale è ancora uno di quei temi che si rimandano.
Non perché non si sappia che esiste. Ma perché sembra sempre troppo presto per affrontarlo. Finché non diventa troppo tardi.

Cosa fa la differenza tra chi ce la fa e chi no?
Non la fortuna, non la dimensione dell'azienda.
Il metodo. E il momento in cui si decide di usarlo.

Scorri il carosello: i dati raccontano una storia che il settore vitivinicolo conosce bene, ma su cui si parla ancora troppo poco.
Nella tua cantina, il passaggio è un piano o una speranza? Parliamone nei commenti!
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Winejob HR Hub offre una consulenza gratuita di 30 minuti per chi vuole già cominciare a ragionarci.
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Photos from Winejob's post 07/04/2026

Il vino è un mondo difficile per i giovani. Ma il motivo è più complesso di quanto sembri.

Non è una questione di chiusura mentale. È una questione di struttura.

La maggior parte delle cantine italiane sono piccole realtà a conduzione familiare, con risorse limitate e ritmi produttivi che lasciano poco spazio alla formazione. Assumere un giovane senza esperienza richiede tempo, energie e investimento, e i risultati, nel vino, si vedono lentamente.

Eppure i giovani ci sono. E quando trovano un contesto in cui imparare, crescere e sentirsi valorizzati, ci restano.

Il nodo vero è altrove: in Italia mancano ancora percorsi chiari di ingresso al settore, opportunità strutturate di tirocinio e stage e modelli di carriera che rendano attrattivo crescere dentro un'azienda vitivinicola.

Guardando all'estero i numeri cambiano: in Francia il 18% delle aziende è già guidato da under 40, in Australia il 32% delle nuove realtà vinicole è avviata da giovani under 40.

La differenza non è la passione, quella c'è anche qui. È l'ecosistema che la supporta.

👉 Scorri le slide per approfondire il confronto e le dinamiche in gioco.

Se stai ragionando su come costruire percorsi di inserimento più efficaci nella tua azienda, il Winejob HR Hub offre una consulenza gratuita di 30 minuti. Prenota qui:

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