10/08/2026
Il 12 agosto il cielo ci offre uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno: un’eclissi solare totale, visibile come totale in Groenlandia, Islanda e parte della Spagna e come parziale dall’Italia, poco prima del tramonto.
Ma un’eclissi non è soltanto qualcosa da guardare.
Nell’astrologia occidentale avviene in Leone, vicino al Nodo Sud: mette al centro identità, visibilità, creatività e leadership, ma ci domanda anche quale parte dell’ego, del bisogno di approvazione o della performance abbia concluso il proprio ciclo.
Nel Jyotish, che osserva il cielo attraverso lo zodiaco siderale, Sole e Luna si incontrano invece negli ultimi gradi del Cancro, in Āśleṣā nakṣatra, mentre Ketu si trova in Leone, in Maghā. Due linguaggi diversi per leggere lo stesso cielo, non una contraddizione.
Chani Nicholas descrive le eclissi come momenti in cui qualcosa viene coperto e qualcos’altro viene esposto. Più che manifestare o forzare nuovi inizi, possiamo osservare ciò che emerge, prendere nota e lasciare che l’ombra ci mostri qualcosa che la luce ordinaria non rendeva visibile.
Le raccomandazioni Lunaria sono semplici: meno rumore, meno sovraccarico, più riposo, radicamento, journaling, meditazione e ascolto del corpo.
Con le iscritte a Lunaria Collective riprenderemo anche pratiche di meditazione e Yoga Nidra già condivise insieme. 🌑
In Italia il fenomeno avverrà al tramonto, indicativamente tra le 19:00 e le 21:00; gli orari esatti cambiano in base alla città in cui vi troverete.
Seguendo l’orientamento della tradizione indiana, Lunaria sconsiglia di osservare direttamente l’eclissi e invita a vivere quelle ore nel raccoglimento. Se scegliete comunque di guardarla, usate esclusivamente visori certificati ISO 12312-2: i normali occhiali da sole non proteggono gli occhi.
E voi, a servizio di che cosa desiderate offrire la vostra luce?