17/07/2026
I "terzi luoghi" (ovvero quegli spazi di aggregazione sociale che non sono la casa e non sono il lavoro, come i bar di quartiere, le piazze, le biblioteche, i centri culturali) possono essere motori della transizione ecologica applicando buone pratiche di economia circolare.
È in questi spazi che la sostenibilità smette di essere un concetto astratto e diventa una pratica quotidiana e collettiva: pensiamo ai luoghi dove ci si ritrova per recuperare o riparare insieme un vecchio oggetto o agli ex spazi industriali che vengono rigenerati per ospitare nuove idee e funzioni. Perché l'economia circolare, prima ancora di essere una strategia industriale, ha bisogno di relazioni, condivisione e comunità per funzionare davvero. Servono inoltre metodologie adeguate per misurare l'impatto generato a livello sociale, economico e ambientale.
Ne abbiamo parlato a Firenze all'Area Pettini Burresi in un'iniziativa organizzata da Firenze Democratica
Se l'economia circolare fornisce le regole del gioco, il terzo luogo offre il campo da gioco e riunisce i giocatori!