08/06/2020
Siamo nel 1950 a Londra quando il logico Alan Turing afferma che la capacità di dialogare e di comunicare alla maniera degli uomini poteva essere opportunamente simulata da un dispositivo elettronico; poco importava se la macchina non era dotata di sensazioni come il gusto o l'amore, e se, in quanto cervello elettronico, era priva di esperienza del mondo poiché mancante di un corpo, sempre trascurato nella sua cura da Turing (nonostante la pratica della corsa in cui eccelse) e poi tragicamente disprezzato a seguito delle conseguenze sgradevoli della sua punizione terribile.
Turing non si identificava più con il suo corpo che stava acquisendo dopo l'Organo Terapia sembianze femminili, così come non si era mai identificato all'interno delle istituzioni scolastiche e burocratiche, né aveva mai trovato un'identità sessuale nel corso della sua esistenza: questo tema dell'identità sarà motivo della sua morte, avvenuta il 7 maggio del 1954 per avvelenamento.