05/11/2016
Un bicchiere di latte oppure un bicchiere d’acqua?
Si narra di un villaggio in cui c’era il rischio che dilagassero la fame e la miseria.
Il Capo Villaggio ha fatto una richiesta un po’ strana agli abitanti di questo villaggio, in un tentativo di affrontare questa tragedia della fame e della miseria. Ha deciso di mettere un grande contenitore al centro del villaggio e ha informato tutti gli abitanti del villaggio, sia uomini che donne, che ogni uno deve versare un bicchiere di latte dentro questo contenitore gigante, a patto che ognuno lo versi da solo e di notte al buio, senza essere visto da nessuno; tutti i cittadini del villaggio corrono a rispondere alla richiesta del Capo Villaggio, ognuno cercando di versare il proprio bicchiere di latte come richiesto dal Capo Villaggio di nascosto, al buio e senza essere visto da nessuno.
Al mattino, il Capo Villaggio va per aprire il grande contenitore, per poter distribuire il latte alla gente più affamata. Ma ecco la grande sorpresa … cosa ha visto, all’interno del contenitore? Dov’è il latte? E perché ognuno dei cittadini del villaggio ha versato un bicchiere d’acqua invece che il bicchiere di latte?
Perché ogni cittadino che ha versato il suo bicchiere, ha pensato: il mio bicchiere d’acqua, versato al posto del latte, non cambia niente nella grande quantità di latte versata dagli altri; cosi io verso l’acqua.
Ogni cittadino ha contato sul contributo degli altri, ignorando il proprio dovere ed il proprio contributo, pensando di essere il solo ad avere avuto questo pensiero e questo atteggiamento (di versare l’acqua al posto del latte). Ma le conseguenze di questo comportamento sono spiacevoli, tanti cittadini del villaggio sono morti di stenti (immersi nella miseria e nelle difficoltà) e cosi la miseria è dilagata in ogni angolo del villaggio, tante persone sono morte, soffrendo, senza trovare nessuno che li aiutasse o li sostenesse.
Tante gente in ogni luogo e in ogni epoca ha versato quello stesso bicchiere nei momenti più difficili, quando le persone si trovano nel massimo momento del bisogno: ed allora al posto di un bicchiere di latte, si versa un bicchiere di acqua..!
Cosi purtroppo, questo è quello che accade quando non siamo sinceri e leali con le nostre intenzioni, con le nostre azioni e con i nostri doveri verso gli altri e verso ogni essere vivente. Pensiamo che siano solo gli altri che hanno il dovere di essere leali, solo loro (gli altri) che devono mostrare le buone intenzioni e comportarsi correttamente: le cose vanno bene e andranno bene perché ci sono gli altri che sono portatori di buone intenzioni e di ottime azioni.
Invece il mio ruolo non conta, non cambia niente, “il mio euro, che potrei donare a un povero, non cambia niente nella sua vita; la bottiglia di plastica che butto nella strada . . . non fa niente, è solo una. Il mozzicone di sigaretta buttato sul marciapiede non cambia niente … e altrettanto si potrebbe dire di tante altre cose nella nostra quotidianità. Facciamo cose e ci comportiamo pensando che tanto il nostro comportamento non cambi niente, perché quello che io faccio non cambia nulla, non incide per nulla sulla mia vita, sulla vita degli altri e sull’ambiente.
Se la maggior parte di noi contasse solo sulle azioni degli altri, sui doveri degli altri, finiremmo con il creare false logiche e false filosofie e teorie, che sostengono un percorso scorretto, sbagliato che danneggia e distrugge la nostra vita e la vita degli altri.
Ci aspettiamo ches siano sempre gli altri a dover cambiare, scarichiamo le responsabilità sugli altri e dimentichiamo e trascuriamo il fatto che il cambiamento sta ad ognuno di noi. Tutti noi siamo capaci di fare qualcosa per l’altro per la terra e per ogni essere vivente.
Dio ha creato ogni essere vivente per un motivo, ma non abbiamo la capacità (e non l’avremo mai) di capire tutto.
Ma Dio ci ha donato il cervello e la capacità di capire quello che è utile sapere e quello che è dannoso fare. Tutti noi siamo capaci ed in grado di cambiare e migliorare edi trasmettere il bello che c’è in noi, guardare il domani con ottimismo, coraggio e forza.
Non dobbiamo avere paura del cambiamento, del nuovo e del diverso. Trasformiamo la paura in curiosità, ognuno deve esser un modello, un pilastro fondante della società e del mondo intero.
È ora di finirla di contare solo su gli altri: basta delegare. Un mondo giusto non è mai nato, non è mai esistito . . . ma le persone giuste e corrette ci sono sempre state e ci saranno sempre ed ognuno di noi può scegliere ……!
Hamdan AL Zeqri.