Raffaele Pilato - Consigliere Nazionale AIAC

Raffaele Pilato - Consigliere Nazionale AIAC Pagina riguardante la mia attività svolta all'interno dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio

10/08/2026

⚽ COME DIVENTARE ALLENATORE

Cambia il percorso per conseguire le Licenze UEFA C e UEFA B.

Su Assoallenatori.it spieghiamo in modo semplice e preciso il nuovo iter definito dal Settore Tecnico FIGC, con tutti i passaggi previsti dalla normativa.

👉 Leggi l’articolo completo, con rimando alla news FIGC e al Comunicato Ufficiale n. 17 – stagione 2026/2027.

Rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro a Roberto Mancini per il nuovo incarico di Commissario Tecnico della Na...
28/07/2026

Rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro a Roberto Mancini per il nuovo incarico di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio.
Sono certo che la sua esperienza, la competenza e la passione rappresenteranno un valore importante per gli Azzurri e auspico che possa contribuire a riportare la nostra Nazionale ai livelli che la sua storia merita.
Al tempo stesso, continuo a ritenere che il futuro del calcio italiano passi anche attraverso una riflessione sulle regole e sui modelli di sviluppo del nostro sistema. Il Commissario Tecnico è una figura determinante, ma i risultati più duraturi nascono quando il talento di chi guida la squadra è sostenuto da un progetto condiviso e da riforme capaci di valorizzare i vivai, i giovani e la crescita del movimento.
A Roberto Mancini, e a tutto lo staff azzurro rivolgo i migliori auguri di un percorso ricco di soddisfazioni e di successi.
Forza Azzurri! 🇮🇹

22/07/2026

Due nuove importanti adesioni al nostro incontro. In Italia si dice spesso che il calcio sia lo specchio del Paese. Forse è arrivato il momento di pretendere che torni a esserne anche la coscienza.

Ci sono successi che non nascono per caso.Dietro la vittoria dell'Italia Under 17 Campione d'Europa c'è il talento dei r...
18/06/2026

Ci sono successi che non nascono per caso.
Dietro la vittoria dell'Italia Under 17 Campione d'Europa c'è il talento dei ragazzi, ma anche il lavoro di chi, con competenza, passione e visione, costruisce ogni giorno il futuro del calcio italiano.
Per questo sono particolarmente felice di complimentarmi con l'amico Maurizio Viscidi per questo ennesimo straordinario traguardo. Un risultato che conferma la qualità di un progetto portato avanti negli anni con serietà, programmazione e grande professionalità.
La giornata di oggi, con il riconoscimento ricevuto dalla FIGC e dal Senato della Repubblica, rappresenta un giusto tributo al lavoro svolto da tutta la struttura delle Nazionali Giovanili.
Complimenti Maurizio. I risultati ottenuti parlano da soli e sono motivo di orgoglio per tutto il calcio italiano. 🇮🇹⚽🏆

02/06/2026

OLTRE IL CALCIO: CONTRASTARE LA VIOLENZA NEL CALCIO GIOVANILE.Roccella, 29 maggio 2026IL MIO INTERVENTOBuonasera a tutti...
31/05/2026

OLTRE IL CALCIO: CONTRASTARE LA VIOLENZA NEL CALCIO GIOVANILE.
Roccella, 29 maggio 2026

IL MIO INTERVENTO

Buonasera a tutti,
desidero innanzitutto ringraziare il Comitato Organizzatore del Torneo Magna Grecia, l’ASD Roccella Scuola Calcio e tutte le istituzioni presenti per aver voluto dedicare questo importante momento di confronto ad un tema che riguarda il futuro educativo, sociale e sportivo delle nostre comunità.
Parlare oggi di violenza nel calcio giovanile significa parlare della società in cui viviamo.
Il campo da calcio, soprattutto nelle periferie urbane e nei piccoli centri, rappresenta spesso molto più di un semplice luogo sportivo. In tanti territori del Sud Italia esso costituisce l’ultimo presidio educativo rimasto, un luogo di aggregazione, inclusione e speranza per tanti ragazzi.
Ed è proprio per questo che non possiamo permetterci di sottovalutare ciò che accade dentro e fuori dai campi.
La violenza verbale, fisica e psicologica che sempre più frequentemente caratterizza il calcio giovanile non nasce improvvisamente la domenica mattina. È il riflesso di un disagio sociale più ampio, di una crisi educativa che coinvolge famiglie, istituzioni e comunità.
I ragazzi non inventano i comportamenti. I ragazzi assorbono i modelli degli adulti.
E allora il primo dovere deve essere il nostro.
Come AIAC riteniamo fondamentale riaffermare il valore centrale dell’allenatore-educatore.
Oggi ad un allenatore si chiede tutto: di essere tecnico, educatore, psicologo, mediatore, gestore dei conflitti, punto di riferimento umano per ragazzi e famiglie.
Eppure, troppo spesso, questa figura viene lasciata sola.
Nei piccoli centri e nelle periferie operano tantissimi allenatori mossi da passione e spirito di sacrificio, ma privi di strumenti adeguati, spesso con strutture insufficienti e con enormi difficoltà organizzative.
Per questo motivo l’AIAC porta avanti da tempo una battaglia culturale precisa: garantire la presenza obbligatoria di allenatori abilitati dal Settore Tecnico FIGC in ogni squadra, soprattutto nel settore giovanile.
Non è una questione burocratica. È una questione educativa.
Allenare bambini e adolescenti significa assumersi una responsabilità enorme nella loro crescita umana oltre che sportiva.
Troppo spesso assistiamo ad episodi di tensione, aggressività o cattiva gestione all’interno di contesti dove operano figure non abilitate o improvvisate. Persone magari animate da buona volontà, ma prive della formazione pedagogica, relazionale e comportamentale necessaria per lavorare con i minori.
Il patentino non deve rappresentare soltanto un titolo tecnico. Deve diventare sempre di più una certificazione educativa.
Ecco perché condividiamo pienamente la necessità di rafforzare nei percorsi formativi UEFA C aspetti fondamentali quali:
pedagogia;
psicologia dell’età evolutiva;
gestione dei conflitti;
rapporto con le famiglie;
comunicazione educativa.
Perché oggi un bravo allenatore non è soltanto chi insegna un modulo tattico. È chi riesce a costruire equilibrio, rispetto e valori.
Altro tema centrale riguarda la tutela dei giovani arbitri.
Non possiamo continuare ad accettare che ragazzi di 15 o 16 anni vengano lasciati soli a dirigere gare difficili, subendo pressioni, insulti e aggressioni verbali da parte degli adulti.
Quando un arbitro minorenne viene insultato da un genitore, perde tutto il sistema sportivo. Perde la credibilità educativa dello sport.
Serve una forte alleanza tra le componenti federali per costruire percorsi comuni di tutela, formazione e prevenzione.
Allo stesso modo è indispensabile intervenire sul ruolo delle famiglie.
Il problema non sono i genitori presenti. Il problema sono gli adulti che trasformano il sogno dei figli nella prosecuzione delle proprie frustrazioni personali.
Dobbiamo riportare i genitori dentro un percorso educativo condiviso.
Trovo particolarmente interessante la proposta del “Patto di Corresponsabilità”, perché il calcio giovanile deve diventare una comunità educante nella quale società, tecnici e famiglie condividono regole, comportamenti e responsabilità.
Le sanzioni da sole non bastano. Serve una rivoluzione culturale.
Ed è qui che diventa strategica anche l’idea dei “Distretti Virtuosi” del calcio giovanile.
Fare rete tra società di piccoli comuni significa condividere risorse, professionalità, strumenti educativi e percorsi di prevenzione.
Nessuna società, soprattutto nei territori più fragili, può essere lasciata sola.
Il calcio giovanile italiano ha bisogno di strutture migliori, certamente. Ma soprattutto ha bisogno di adulti migliori.
Perché il nostro compito non è soltanto formare calciatori.
Il nostro compito è formare cittadini.
E se un ragazzo, grazie allo sport, impara il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni, il valore del sacrificio e della convivenza civile, allora avremo vinto la partita più importante.
Grazie.

È stato un grande piacere accogliere a Santa Caterina dello Ionio il Coordinatore delle Nazionali Giovanili FIGC, Mauriz...
21/04/2026

È stato un grande piacere accogliere a Santa Caterina dello Ionio il Coordinatore delle Nazionali Giovanili FIGC, Maurizio Viscidi, e il Capo Delegazione della Nazionale Under 19, Gianfranco Serioli.

Una visita che unisce valore istituzionale e sincera amicizia, tra le bellezze del nostro borgo e le tradizioni dei caratteristici catoi.

Momenti che rafforzano il legame tra sport e territorio, principi fondamentali del mio impegno in AIAC.

Indirizzo

Via Gabriele D'Annunzio, 138
Florence
50135

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