Istituto Papirologico Girolamo Vitelli

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Istituto Papirologico Girolamo Vitelli Istituto per la ricerca, conservazione, restauro e studio di papiri e di altri reperti

La comunità virtuale dell’Istituto su Instagram è arrivata ai 3000 followers, e ne siamo felici! Per ringraziarvi del su...
10/10/2026

La comunità virtuale dell’Istituto su Instagram è arrivata ai 3000 followers, e ne siamo felici! Per ringraziarvi del supporto e delle interazioni, eccovi un ritaglio contenente il numerale τρισχιλία da PSI XII 1236. Il papiro, datato al 128 d.C. e proveniente dall’Arsinoite, restituisce la relazione di Zosimos, Mysthos e Eirenaios, figli ed eredi di un esattore delle tasse (praktor argyrikon), sul buon adempimento dell’incarico da parte del padre defunto: i tre uomini certificano che quest’ultimo aveva eseguito pagamenti regolari alla banca di Philagris, di cui essi possedevano le ricevute autentiche - utili nel caso si dovesse accertare la veridicità delle loro parole. Tremila, nel papiro, sono le dracme d’argento versate nei mesi di Epiph e Tybi, ma per noi oggi questo numerale ha un valore più grande, quello della gratitudine per l’attenzione che riservate ai nostri contenuti e alle nostre attività!

Riprendono anche quest’anno i laboratori “Un viaggio nel mondo dei papiri”, pensati per far conoscere agli studenti dei ...
05/10/2026

Riprendono anche quest’anno i laboratori “Un viaggio nel mondo dei papiri”, pensati per far conoscere agli studenti dei licei gli straordinari reperti conservati presso l’Istituto Papirologico, approfondendo importanti aspetti del mondo antico. Abbiamo già avuto numerose richieste e vi chiediamo di scriverci al più presto per le prenotazioni. Saremo contenti di accogliervi nel nostro Istituto. Per maggiori informazioni e per concordare i dettagli organizzativi invitiamo tutti gli interessati a contattarci.

Il 17 e 18 settembre scorso si è svolto a Berlino il convegno “Eighth Papyrus Curatorial and Conservation Meeting” in cu...
28/09/2026

Il 17 e 18 settembre scorso si è svolto a Berlino il convegno “Eighth Papyrus Curatorial and Conservation Meeting” in cui è stato presentato un progetto di restauro relativo a materiale conservato nel nostro istituto e sviluppato in collaborazione con il corso in Conservazione & Restauro a Tor Vergata - Corlib. Questo evento è lo spunto per ricordare un compito importante del papirologo.
Il restauro dei papiri dopo il loro recupero in uno scavo archeologico è un’operazione essenziale e delicata. I frammenti solitamente si presentano sporchi e accartocciati: la pulitura e la successiva umidificazione permettono di riportare un frammento nelle condizioni di essere letto, pur con tutte le difficoltà causate dalle lacerazioni e dai danni subiti dal supporto e dall’inchiostro.
Gli obiettivi del restauro sono proprio quelli di assicurare un’ottimale conservazione del frammento e di mettere ciò che resta del testo scritto a disposizione dell’occhio del lettore senza impedimenti materiali: il papirologo a questo punto può cominciare il lavoro di decifrazione e trascrizione senza altri ostacoli (…che non siano la scrittura rapida e il contenuto poco noto!)
Durante il nostro Seminario Papirologico Fiorentino (che si svolge ogni anno a settembre) sono sempre previste delle esercitazioni pratiche che mettano i giovani papirologi a contatto diretto con il materiale da restaurare, offrendo loro un’esperienza concreta di tale compito.

Nelle immagini: l’attività di restauro durante il Seminario Papirologico, il nostro laboratorio e un momento del convegno di Berlino.

Riprendiamo gli aggiornamenti sul nostro lavoro nell’ambito del progetto “PAMELA. Papyri and Manuscripts. Exploring Laye...
24/09/2026

Riprendiamo gli aggiornamenti sul nostro lavoro nell’ambito del progetto “PAMELA. Papyri and Manuscripts. Exploring Layers of Ages” e ci spostiamo questa volta in Australia, dove nel mese di agosto due membri del nostro team hanno avuto la possibilità di visitare le collezioni del Gale History Museum, presso la Macquarie University (Sydney), e della Melbourne University.

Nel ringraziare ancora una volta entrambe le istituzioni per l’accoglienza ricevuta, vi presentiamo un papiro conservato presso il Gale History Museum, proveniente da cartonnage e databile paleograficamente al II secolo a.C. Il frammento si ricongiunge a P.Köln XII 467, come si vede nella seconda immagine (da ZPE 177 [2011], p. 62). Lo spezzone di rotolo contiene un oracolo sibillino in esametri che profetizza in forma di vaticinium ex eventu il dominio dei Tolomei in Egitto (“I Greci dall’Emazia”) fino alla VI guerra siriaca (170-168 a.C.).
I sette righi del papiro di Sydney permettono di integrare la parte iniziale del papiro di Colonia, che riguarda la seconda dominazione dei Persiani in Egitto (343 a.C.–332 a.C.):
“…dei veloci Argivi… ma per la seconda volta i Persiani avranno (il potere) in Egitto e… oltraggi sui morti e sulle statue degli dei… Ma per la seconda volta anche gli Etiopi… Nilo… Medi… Le Moire, infatti, l’hanno assegnato come destino tramite i fili”.
Lo stesso oracolo è conservato con minime varianti anche in un papiro di II secolo d.C., P.Oslo II 14. È interessante osservare, però, che il testo restituito da entrambi i papiri si rivela indipendente da quello del terzo libro degli Oracula Sibyllina (vv. 608-615), noti grazie a P.Flor. III 389, un codice pergamenaceo di IV secolo d.C. Il papiro ora diviso fra Sydney e Colonia apporta dunque elementi importanti nella discussione sull’origine del testo: emerge una tradizione antica, cronologicamente precedente a quella del codice fiorentino, che apre nuove riflessioni non solo riguardo alla sua sopravvivenza nei secoli, ma anche alla sua evoluzione e circolazione.

P.Macquarie inv. 586 (1). Riprodotto su gentile concessione del Gale History Museum (Macquarie University).

Si è concluso ieri il XXIII Seminario Papirologico Fiorentino, che ha visto studenti provenienti da varie Università ita...
16/09/2026

Si è concluso ieri il XXIII Seminario Papirologico Fiorentino, che ha visto studenti provenienti da varie Università italiane (e non solo) cimentarsi nel restauro e nella trascrizione di alcuni frammenti inediti della nostra collezione. Ringraziamo tutti i partecipanti e i colleghi che sono intervenuti per questi giorni di scambio intenso e proficuo. A presto!

Lunedì 7 settembre avrà inizio il Ventitreesimo Seminario Papirologico Fiorentino. Studenti provenienti da diversi atene...
03/09/2026

Lunedì 7 settembre avrà inizio il Ventitreesimo Seminario Papirologico Fiorentino. Studenti provenienti da diversi atenei italiani e stranieri avranno occasione di restaurare e studiare alcuni frammenti inediti della collezione dell’Istituto, guidati dal nostro team e da colleghi provenienti da altre università. Vi terremo aggiornati sullo svolgimento dei lavori!

In occasione della Giornata internazionale del ricordo della tratta degli schiavi e della sua abolizione, vi presentiamo...
23/08/2026

In occasione della Giornata internazionale del ricordo della tratta degli schiavi e della sua abolizione, vi presentiamo PSI IX 1040, una minuta, o più probabilmente un estratto, di un testamento scritto nel III sec. d.C.
Il testatore, Psenamounios, nomina erede il proprio figlio e, fra varie disposizioni, stabilisce anche la sorte di una sua schiava, Dameida. Il documento precisa che la giovane era stata acquistata quando aveva circa tredici anni e stabilisce che, alla morte del padrone, venga immediatamente liberata e affrancata (ἐλευθεροῖ καὶ ἀπολύει). La liberazione comprende anche il peculium di Dameida – cioè l’insieme dei beni e delle risorse che aveva nella propria disponibilità durante la condizione servile –, che il testatore le lascia integralmente; a lei assegna inoltre un quarto di una casa di sua proprietà, insieme al relativo arredo, precisandone le condizioni di utilizzo.
Il testamento registra così due momenti distinti della vita di Dameida: l’ingresso nella condizione servile attraverso l’acquisto, e la manomissione, programmata dal proprietario per il momento della propria morte. Il documento mostra quanto profondamente la schiavitù fosse inserita nelle strutture giuridiche ed economiche della società romana: lo status di schiavitù o libertà di una persona poteva essere oggetto di disposizioni testamentarie.
A quasi duemila anni di distanza, il frammento fiorentino ci ricorda che la storia della schiavitù non è soltanto storia di istituzioni e norme, ma anche – e soprattutto – di persone, i cui nomi e le cui vicende sono talvolta giunti fino a noi. In questo caso, il documento conserva la disposizione che avrebbe trasformato lo status di una giovane donna da schiava a libera e ne definisce il futuro non solo sul piano giuridico ma anche su quello patrimoniale e materiale. Il papiro non ci consegna dunque soltanto la formula giuridica della manomissione, ma documenta le condizioni concrete in cui una persona poteva uscire dalla schiavitù e diventare un individuo libero.

Segnaliamo con piacere l’uscita del ventesimo volume delle Edizioni dell’Istituto Papirologico «G. Vitelli»: “Libri grec...
13/08/2026

Segnaliamo con piacere l’uscita del ventesimo volume delle Edizioni dell’Istituto Papirologico «G. Vitelli»: “Libri greci e greco-copti nel monachesimo egiziano” di Luca De Curtis.
Il volume indaga le numerose testimonianze librarie, spesso frammentarie, che attestano un’intensa produzione e circolazione di manoscritti nelle comunità monastiche dell’Egitto cristiano.
Il volume è già disponibile in open access sul sito di Firenze University Press (https://books.fupress.it/catalogue/libri-greci-e-greco-copti-nel-monachesimo-egiziano/16392) e sarà presto stampato anche in formato cartaceo.
Nelle foto, un frammento conservato nella nostra collezione, PSI XII 1273, contenente il testo del profeta Isaia in greco con glosse in copto; i frammenti più consistenti di questo codice si trovano presso la Chester Beatty Library di Dublino (https://viewer.cbl.ie/viewer/index/).

Nell’ambito del progetto “PAMELA. Papyri and Manuscripts. Exploring Layers of Ages”, alcuni membri del nostro team hanno...
30/07/2026

Nell’ambito del progetto “PAMELA. Papyri and Manuscripts. Exploring Layers of Ages”, alcuni membri del nostro team hanno avuto l’opportunità di lavorare sui frammenti inediti della Biblioteca Nazionale di Praga. Nel ringraziare il Dipartimento dei Manoscritti e delle Stampe Antiche per la calorosa accoglienza, abbiamo pensato di presentarvi un interessante documento di questa collezione, che fu pubblicato per la prima volta nella serie dei Papyri Wessely Pragenses ormai quasi 70 anni fa.

Come molti papiri della collezione di Praga, il SB 6 9408 ( = P.Prag.Varcl II 2) fa parte dell’archivio di Heroninos, l’amministratore (phrontistes) di parte delle tenute terriere di Aurelius Appianus nei pressi del villaggio di Theadelphia, di cui abbiamo già avuto modo di parlarvi in un post precedente (https://www.instagram.com/p/DTNt5aWjelE/?igsh=NXBibGpmY2J4dzl6). Sul recto, il papiro restituisce un rendiconto delle entrate e delle uscite relative al mese di Thoth del 250 d.C., indirizzato ad Aurelius Appianus da Heroninos in persona.

Nella sezione dedicata alle spese, figurano lavoratori addetti ai compiti più disparati: l’accumulo di “cuscini” (ossia sacchi riempiti di terra o sabbia) sugli argini delle dighe per proteggere i campi circostanti, la raccolta delle canne e delle stoppie che ostruivano i canali di irrigazione, la bonifica dei terreni incolti e l’estrazione di pietre dai pozzi.

Conclude il testo un computo di pagamenti salariali corrisposti agli amministratori delle proprietà di Appianus, nonché a mandriani e conducenti di asini e buoi. La lunga sezione si dipana in ventuno voci distribuite su due colonne. Si osservi come il phrontistes collochi il proprio salario di 40 dracme in cima all’elenco: col. II r. 31 ἐμοὶ Ἡρωνείνῳ (δραχμαὶ) μ (“e a me, Heroninos, 40 dracme”)!

Negli ultimi mesi diversi membri del nostro team sono stati impegnati nelle attività previste  dal progetto Marie Skłodo...
21/07/2026

Negli ultimi mesi diversi membri del nostro team sono stati impegnati nelle attività previste dal progetto Marie Skłodowska-Curie staff exchange “PAMELA. Papyri and Manuscripts. Exploring Layers of Ages”. Questo interessante progetto europeo, che vede coinvolte numerose istituzioni tra le quali il nostro Istituto, ha l’obiettivo di mobilitare ricercatori per produrre uno scambio e una proficua crescita di competenze e conoscenze nell’ambito dello studio di papiri e manoscritti medievali. Alcuni di noi sono stati impegnati nel lavoro di inventariazione dei papiri inediti della collezione di Praga, mentre altri hanno condotto ricerche individuali sui frammenti della collezione di Cambridge e preso parte a un seminario dedicato alla realizzazione di programmi digitali per l’analisi delle note finali dei manoscritti medievali (i ‘colofoni’).
Nel mese di agosto, due nostre ricercatrici si recheranno presso la Macquarie University (Sydney) per lavorare sui papiri ivi conservati e prendere parte ad attività previste sia a Sydney che a Melbourne.
Siamo molto lieti di poter partecipare a queste significative occasioni di studio e di scambio, sulle quali continueremo a tenervi aggiornati!

Indirizzo

Borgo Degli Albizi, 12
Florence
50122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 14:00

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