Archivio Storico Il Sessantotto

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27/08/2026
Cosa succede quando una dittatura ha paura della cultura e della fede popolare?Attraverso il nostro progetto "Il nostro ...
03/08/2026

Cosa succede quando una dittatura ha paura della cultura e della fede popolare?
Attraverso il nostro progetto "Il nostro nord è il sud", siamo davvero felici di continuare a diffondere il patri-monio culturale legato all'America Latina custodito nel nostro Archivio del '68!

È ora disponibile online la riedizione esclusiva dell’articolo «Quando i militari hanno paura del diavolo», pubbli-cato nel 1983 sulla storica rivista AUCAN.
La rivista originale fa parte del "Fondo Daniel Rojas", una preziosa collezione conservata presso la nostra sede e aperta alla consultazione per ricercatori, studenti e appassionati.
Leggi l'articolo e ascolta la musica qui:
https://www.archivio68.it/quando-i-militari-hanno-paura-del-diavolo/
Cosa troverai nel nostro articolo online:
1. Il testo integrale rieditato per una lettura chiara e accessibile.
2. In fondo alla pagina, il link diretto al documento d'epoca originale.
3. Il collegamento audio su YouTube, per ascoltare le sonorità originali de La Tirana così come risuonavano nel 1980!
Il materiale originale del Fondo Daniel Rojas vi aspetta all'Archivio del '68 – Via GianPaolo Orsini 44, Firenze.

Quando I Militari Hanno Paura Del Diavolo da Staff | Lug 30, 2026 | News, Sezione America Latina Daponte, Franco. Da Rivista AUCAN (1983). Panorama culturale latinoamericano, Sezione Musica Nostra, n. 1. pp. 23-24. La rivista AUCAN: Panorama culturale latinoamericano nasce in Italia nel 1983, fondat...

Condividiamo il documentario di :" Nel luglio 1995, a Srebrenica, più di ottomila uomini e ragazzi bosniaci musulmani fu...
13/07/2026

Condividiamo il documentario di :

" Nel luglio 1995, a Srebrenica, più di ottomila uomini e ragazzi bosniaci musulmani furono uccisi dopo la caduta dell’enclave dichiarata “area protetta” dalle N**ioni Unite.

Il documentario è disponibile sul canale YouTube:

▶️ Just Mike


🌍 Versioni disponibili:
🇮🇹 Italiano
🇬🇧 English subtitles version
🇫🇷 Version sous-titrée en français
🇪🇸 Versión con subtítulos en español

🔗 All versions / Playlist:
https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DeLSCCNHqBLLX_WGmLQLlutTgHIqUOB

Ascoltare è il primo modo per non restare indifferenti. 🕊️

🇮🇹 Nel luglio 1995, a Srebrenica, più di ottomila uomini e ragazzi bosgnacchi furono uccisi dopo la caduta dell’enclave dichiarata “area protetta” dalle N**i...

https://youtu.be/CxFOye6HG9QVideo Docu fatto dal VideoLab di Archivio 68 sul coro CantaLiberi di Fiesole!
09/07/2026

https://youtu.be/CxFOye6HG9Q
Video Docu fatto dal VideoLab di Archivio 68 sul coro CantaLiberi di Fiesole!

Documentario realizzato nel corso del laboratorio inserito nell'ini...

Sabato 16 maggio 2026, ore 18:00, Circolo Aurora - Piazza Sant'Agostino, Arezzo."Corde nell'Abya Yala" è una conferenza-...
14/05/2026

Sabato 16 maggio 2026, ore 18:00, Circolo Aurora - Piazza Sant'Agostino, Arezzo.

"Corde nell'Abya Yala" è una conferenza-concerto che celebra l'identità dell'America Latina attraverso i suoi strumenti a corda. Più che un semplice concerto, è un viaggio nell'immaginario sonoro e visuale dove l'arpa, la chitarra e il charango diventano cronaca vivente di una metamorfosi culturale. La serata unirà l'esecuzione musicale dal vivo a una mostra di manifesti storici accompagnata da una conferenza esplicativa, offrendo un'esperienza immersiva tra suoni, narrazione e memoria visiva.

Tiziana Palmiero: Arpista, cantante e ricercatrice con un dottorato in Studi Latinoamericani. Esperta di arpa ispanoamericana e musica barocca, dirige attualmente un prestigioso progetto Fondecyt sulla ricerca storico-organologica in Cile. La sua carriera internazionale unisce il rigore scientifico della ricerca d'archivio a una raffinata attività concertistica e discografica.

Franco Daponte: Etnomusicologo, polistrumentista e dottore di ricerca in Musicologia. Esperto interprete di cordofoni andini, la sua attività si concentra sulla ricostruzione degli immaginari sonori che collegano l'Europa all'America Latina attraverso lo studio dell'organologia e della prassi esecutiva.

Lucas Gonzalo: Artista visivo formato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ricercatore dell’immaginario visivo cileno in Italia, collabora con l’Archivio Storico del ’68 nel recupero della memoria grafica e dei movimenti muralisti latinoamericani dell’esilio.

"Il pentagono e Israele pronti a colpire Tehran con "Angelo Baracca*(Il manifesto, 22 gennaio 2006) La prossima primaver...
07/05/2026

"Il pentagono e Israele pronti a colpire Tehran con "
Angelo Baracca*
(Il manifesto, 22 gennaio 2006)

La prossima primavera potrebbe riservarci un duro risveglio: a 61 anni da Hiroshima, c'è chi progetta una nuova . Questa volta contro Tehran. Lo sostiene uno studioso molto autorevole, Michel Chossudowsky (www.globalresearch.ca) secondo il quale Washington starebbe preparando i piani per un attacco preventivo all'Iran ma volendo evitare - dopo ľIraq - operazioni sul terreno, questi prevedono la possibilità di usare nuove armi nucleari di piccole dimensioni.
Ripetendo il copione dell'Iraq, la campagna di mistificazione da tempo condotta sui piani nucleari dell'Iran (con la miope complicità della Ue serve a confondere ľ'opinione pubblica in attesa di terminare i preparativi per un attacco che potrebbe scattare già il prossimo marzo. forse in coincidenza con il rapporto dell'Aiea all'Onu sul programma nucleare iraniano. Secondo i piani elaborati dal Pentagono ľ'attacco su grande scala sarebbe condotto da bombardieri stealth B-2 dalla base di Diego Garcia o direttamente dagli Usa e dagli F-117 da al Udeid in Oatar. I tutto sarà coordinato dal Comando Strategico (Usstratcom) attraverso un nuovo comando specifico (fccsgs, Joint Functional Component Command Space and Global Strike), ma coinvolgerà questa volta direttamente Israele. a cui Washington ha trasferito sistemi d'arma convenzionali e nucleari, tra cui testte Buster Bunker: testate che si aggiungono al suo già poderoso arsenale (200 o più testate) ed alla disponibilità di bombardieri e missili a medio rag- gio, lanciabili anche dai sommergibili acquisiti dalla Germania (Dinucci. il manifesto. 16 dicembre 2005)
Contatti diplomatici si sono sviluppati nel corso del 2005 con la Turchia, la Nato ed altri paesi arabi consen- zienti, e a questi hanno fatto seguito intensi programmi comuni di eserci- tazioni. A differenza di quanto avven- ne per ITrag, nessuna voce dissenziente è emersa dalla UE. mentre non è chiara la natura del coinvolgimento della Nato. La questione dei piani nucleari dell'Iran è complessa ma si puờ riassumere dicendo che, malgrado alcuni innegabili errori e scorrettezze iniziali (ma chi si è scandalizzato quando si seppe che la Corea del Sud aveva condotto esperimenti segreti di arricchimento delluranio?), ITran rivendica il diritto, garantito dal Trattato di Non Proliferazione del 1970. di sviluppare tecnologie nucleari civili (come ha fatto ad esempio il Brasile): il trattato designa anche l'ente incari- cato di controllare che i progetti nu- cleari non abbiano sviluppi militari l'AIEA, che fino ad oggi, pur essendo sottoposta ad enormi pressioni, affer- ma di non avere trovato nessun indi- zio in questo senso.
L'elaborazione da parte degli Usa di una nuova strategia nucleare è incorso da tempo: la > del 2001 aveva integrato gli armamenti nucleari nel sistema di- fensivo, per renderne effettivamente possibile ľuso, e la più recente seppure in corso di approvazione, prevede esplicitamente un attacco nucleare preventivo contro paesi che usare armi di distuzione di massa. L'attacco all'Iran vedrebbe ľuso di un mix di armi convenzio- nali e nucleari con testate di potenza molto piccola di nuova generazione, concepite proprio per cancellare la distinzione tra armi nucleari e convenzionali. I Pentagono sostiene che queste testate sono innocue per i civili, esplodendo sotto terra, e le presenta come mezzi per costruire la pace e prevenire : ma la Federation of the American Scientists valuta che la loro capacità di penetrazione nel terreno sia molto limitata. In ogni caso appare inevitabile un'e stensione del conflitto. con conse- guenze inimmaginabili. Tehran ha confermato che risponderebbe all'attacco con colpi missilistici diretti su Israele e le strutture militari statunitensi in Irag e nel Golfo Persico, L'Iran non è l'Irag, e il programma nucleare è divenuto una questione di dignità nazionale.
Inoltre l'Iran sta acquisendo difese antimissilistiche da Mosca e si sta dotando di un sistema satellitare d'allarme (la Russia ha da poco lanciato un satellite iraniano). A questo punto viene da chiedersi quale sia in realtà l'obiettivo di questa lucida follia dell'Amministrazione Bush: probabil- mente si tratta del tentativo di portare il Medioriente ad un punto di non ritorno, di disgregarlo, di renderlo ingestibile in modo che anche una fiutura. diversa. Amministrazione non possa far altro - con grande soddisfazione del complesso militare-industriale - che continuare a portare avanti questa politica di violenza, di guerra e di .

Indirizzo

Via Gian Paolo Orsini 44
Florence
50126

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00

Telefono

+390559332366

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