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3minuticolprof Professore di Statistica sui generis che nel 2022 ha commesso l'errore di sbarcare su Tiktok.

06/10/2026

Leonardo Fibonacci era un genio.

Poi qualcuno ha preso la sua celeberrima sequenza e ha deciso di usarla per spiegare come vincere alla roulette.

Se fosse ancora vivo, probabilmente chiederebbe di essere cancellato dalla bibliografia. 😂

Il “metodo Fibonacci” non cambia le probabilità, è semplicemente un altro sistema di puntate con un nome molto prestigioso... Lasciamolo dove merita: nei libri di matematica, non sul tavolo verde.

01/10/2026


Ci riprovo perché sul metodo del raddoppio ci sono stati commenti davvero meravigliosi.

«Se sono usciti già tanti neri, adesso è più probabile che esca rosso».

Quindi ci riproviamo.

Vediamo se stavolta ci convinciamo che la roulette non guarda cosa è successo nei giri precedenti, oppure se qualcuno riuscirà nuovamente a convincerci che il rosso, dopo 8 neri, sente di avere delle responsabilità.

Facciamo un altro giro.

27/09/2026

Prima o poi vinco!

«Raddoppio ogni volta che perdo. Prima o poi uscirà il mio colore.»
Certo. E scommetto che credi che se avessi infiniti soldi, ce la faresti per forza.

Facendo finta di non vedere che, per assurdo, possono anche uscire infiniti neri di fila, allora.

La verità è che il raddoppio non cambia le probabilità.
Cambia solo quanto velocemente puoi bruciarti i soldi. Oggi lo dimostriamo.

Martingala: quando trasformi una perdita in una proposta commerciale per il casinò.

26/09/2026



Ammettiamolo: quante volte abbiamo sperato che il prof chiamasse qualcun altro?
E se potessi scoprire prima chi sarà il prossimo a essere interrogato?

Con questa idea, ho provato a chiedere a Emergent di trasformare questa idea in una vera app… e il risultato mi ha sorpreso parecchio.

Puoi usarla per creare la tua app partendo semplicemente da un’idea, senza dover essere un programmatore: questa è la vera arte di arrangiarsi!

Se vuoi vedere cosa abbiamo creato, commenta “studente” e te la invio!

25/09/2026

Riprovo a mostrare che Cambiare pacco ad Affari Tuoi NON è come il problema di Monty Hall.

Lo abbiamo spiegato io e Riccardo di nel nostro ultimo reel, ma non è andata bene per nulla: Una parte di internet ha deciso che la matematica è un’opinione. Ricca non ci sta dormendo la notte.

A Monty Hall cambiare conviene perché il conduttore APRE deliberatamente una porta perdente e quindi ti dà un’informazione su quella che non apre.

Ad Affari Tuoi il pacco che scegli tu viene semplicemente scambiato con un altro: nessuno ti sta regalando informazione sul contenuto dei pacchi, che restano tutti uguali.

Quindi no: “ma anche lì hai due pacchi e devi scegliere” NON basta per renderli lo stesso problema.

Ma tranquilli: nei commenti possiamo sempre rifare la dimostrazione. Una più una meno…

11/09/2026



Sono talmente brutto che ho mandato in tilt il centrodestra!

Poi però, scavando appena sotto la superficie, scopri che il vero problema non è la faccia: ma i dati. Quelli ufficiali, pubblici, con le fonti scritte nero su bianco. Quelli che diventano improvvisamente “non ben precisati” quando raccontano qualcosa di meno comodo della narrazione preconfezionata.

Però pensiamoci: quando per rispondere ai dati ti attaccano la faccia è un buon segno: sugli argomenti hanno già finito le cartucce.

Nel dubbio ho fatto una cosa estrema: sono andato a prenderveli. ISTAT, Ministero dell’Interno, serie storiche. Niente tarocchi, niente percezioni, niente “secondo me”.

Solo numeri.

E continuerò a fare così, anche quando i numeri disturbano, perché la matematica ha un brutto vizio: se ne frega dei titoli dei giornali.

Per il resto tranquilli: mia madre conferma che non sono brutto. E al momento resta la fonte più autorevole dell’intera vicenda.

Grazie a tutti per il supporto, la vostra onda di solidarietà ha spazzato via pure il bodyshaming. Non dimentico.

28/08/2026



Parlare di mutui è un po’ come parlare di calcio: appena finisci una frase, compaiono 38 allenatori, 12 economisti e quello che “mio cugggino lavora in banca da vent’anni”.
Nel reel precedente ho ricevuto parecchi commenti sul tema ammortamento, quota capitale e dintorni. La maggior parte sensati, grazie a tutti, altri diciamo… molto sicuri di sé. Purtroppo.

Quindi oggi facciamo ordine su un punto preciso: quanto capitale abbattete non dipende magicamente dal fatto che il piano sia “alla francese”, “all’italiana” o “alla carbonara”. Sono bias molti diffusi ma non hanno senso.
La quota capitale che abbatti dipende SOLO dall’importo della rata. Fine.

Il nome dell’ammortamento cambia il modo in cui vengono costruite e distribuite le rate. Non crea né distrugge capitale “per decreto”.

Quindi: critica ricevuta, lavagna riaperta, conti trasparenti. E la matematica ha il brutto vizio di non leggere i commenti.

Tu che ne pensi?

25/08/2026

I mutui non esistono!

Fare un mutuo è uno di quei momenti in cui improvvisamente devi prendere decisioni da grande, spesso capendo il 12% di quello che ti stanno dicendo e annuendo con grande convinzione al restante 88% che ti sembra arabo.

Nel giro di mezz’ora ti sparacchiano in faccia TAN, TAEG, spread, durata, ammortamento, surroga e tasso fisso come se fino al giorno prima non stessi cercando su Google “quanto costa un notaio”.

Il problema è che su una scelta che può accompagnarti per 20 o 30 anni spesso decidiamo con informazioni parziali, consigli sentiti al bar e una quantità sorprendente di bias ormai radicatissimi

“Meglio finirlo prima possibile.”
“Il variabile alla lunga conviene.”
“Prendi il minimo indispensabile”
“Se pago meno interessi ho sicuramente fatto la scelta migliore.”

Tutte frasi ragionevoli. Ed è proprio questo il problema.

In questo video prendo un po' convinzioni molto diffuse sui mutui, le metto davanti ai numeri e provo a guardarle da un'angolazione diversa.

Senza formule magiche ma anche senza terrorismo finanziario.
E magari si scopre che alcune delle scelte che sembrano più prudenti potrebbero non esserlo affatto.
Tu che ne pensi?

22/08/2026

Dati vs Narrazione

Picchiettato con insistenza nell’intimo da molti di voi a cui non va giù la disinformazione, mi stacco dagli affetti più cari (la chaise longue del divano) per analizzare uno della miriade di post acchiappalike sull’emergenza femminicidi.

Il profilo lo conosciamo: dati sparati a caso, niente fonti, retorica, allarmismo, incoerenze interne, errori da terza elementare, narrazione parziale e soprattutto nessuna menzione alla vera situazione italiana. In caso di contestazioni metodologiche, basta urlare “anche una è troppo” o qualche slogan a pappagallo e puntare sull’indignazione popolare. Funziona.

È anche molto importante tener ben nascosto che il fenomeno, da qualunque angolazione lo si guardi, è in calo da anni, specialmente nel 2026. Il fatto di essere tra i paesi al mondo col rischio per donna più basso, se non il primo, deve essere censurato per non intaccare l’immagine di strage quotidiana che tanto bene fa a stampa e associazioni varie. La ricetta è sempre la stessa: lente di ingrandimento su casi singoli e fatti di cronaca, strilli, confusione e tanti saluti alle analisi serie e rigorose. Che, ricordiamolo, sono quelle che potrebbero aiutare a contrastare un fenomeno così disgustoso. Non è quello il loro interesse.

Una situazione che fa paura, se non altro perché se accettiamo manipolazioni adesso, come potremo contestarle quando saranno usate per cause che riteniamo sbagliate?

Per fortuna ci siete voi, e siete sempre di più, che sostenete la causa della verità e del pensiero critico e rifiutate di allinearvi. Da parte mia vi prometto, come sempre, che finché ci sarete, continuerò a portarvi dati in modo obiettivo.

Grazie.

20/08/2026

Ecco la soluzione dell’indovinello: come avevo promesso è elegante e non ha bisogno di calcolatrici.

Il punto cruciale è che se devi entrare in un istante a scelta tra le 23 e mezzanotte, NON ti conviene entrare durante il primo o l’ultimo minuto. Vediamo perché.

Supponiamo che tu scelga di entrare alle 23.00.30 (cioè 30 secondi dopo l’inizio). A quel punto dovrai sperare che l’altro entri nei 90 secondi compresi tra l’inizio e le 23.01.30 (quando tu lascerai la stanza). Non è una buona strategia perché per esempio se scegli di entrare alle 23.01.00 ti becchi tutti i 90 secondi di prima + altri 30 secondi, quelli che vanno dalle 23.01.30 alle 23.02 (infatti hai a disposizione 120 secondi totali). La strategia “entra alle 23.01” domina la strategia “entra alle 23.00.30”, che quindi non è una scelta razionale.

Una volta capito che il primo e l’ultimo minuto sono logicamente da escludere, sai che anche l’altro ragionerà in modo identico, e quindi adesso le vostre scelte non sono più nell’intervallo [0-60] ma nell’intervallo [1-59]. In pratica, è come se l’indovinello fosse iniziato dicendo: “puoi entrare solo tra le 23.01 e le 23.59”.

La magia è che adesso puoi iterare il ragionamento per arrivare a [2-58], poi [3-57] e così via…fino ad arrivare a 23.29.30 che è la soluzione ottimale, cioè restare nella stanza per i 60 secondi “centrali”.

Entrambi i prigionieri/innamorati entrano alle 23.29.30, stanno un minuto insieme e vincono la libertà.
Indovinello di cui sono molto fiero (l’ho inventato 3 anni fa ma che credo in molti non aveste visto). Se qualcosa non ti torna, scrivimelo nei commenti così ti blasto come mio solito (scherzo!).

Fammi sapere però se vuoi altri indovinelli per passare un po’ di tempo in spiaggia…e buone vacanze!

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Florence

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