4MOVE Academy

4MOVE Academy 4MOVE Academy si occupa di sviluppare corsi di formazione in ambito sport, fitness, fisioterapia e nutrizione.

21/08/2026

[JOINT BY JOINT APPROACH]
FIRENZE - ALLENAMENTO FUNZIONALE
19-20 Settembre
Disponibile anche in versione VIDEOCORSO ON DEMAND
Info PROMO 📩
Questo è l’approccio articolazione per articolazione
Se non lo conosci e non sai perché è una delle robe più
più importanti per il tuo lavoro di allenatore, continua a leggere così te lo spiego
L’approccio articolazione per articolazione è lo strumento diagnostico più importante
che noi possiamo padroneggiare nel nostro lavoro di allenatori
Ogni articolazione ha una necessità primaria specifica
Alcune articolazioni necessitano di mobilità. Alcune articolazioni necessitano di stabilità
Queste funzioni primarie, queste necessità articolari si alternano dal basso verso l’alto
Quando un’articolazione perde la propria funzione primaria il problema, e di conseguenza
il dolore, si sviluppa e si manifesta nelle articolazioni adiacenti
anche bloccate? dolore al ginocchio o alla spina lombare
spina toracica bloccata? dolore al collo, alle spalle o alla spina lombare
Un trainer che non conosce questa mappa, allena al buio. Può fare schede perfette sulla carta
che nel tempo però, peggiorano la condizione del cliente. Perché se non sappiamo riconoscere le
disfunzioni e come risolverle, il nostro risultato sarà quello di aggiungere forza a disfunzione
Il lavoro corretto parte sempre dal saper riconoscere dove realmente sta il problema, perché
spesso non è dove si manifesta il dolore
Nel corso allenamento funzionale analizziamo la teoria articolazione per articolazione dalle basi
teoriche fino all’assessment pratico e costruiamo progressioni che correggano le disfunzioni
invece di ignorarle
Il corso è fruibile in modalità totalmente digitale o con la presenza in aula



Capitolo 5 del manuale FMO: le progressioni e la specificità dell’esercizio.Il principio SAID dice una cosa semplice: il...
21/08/2026

Capitolo 5 del manuale FMO: le progressioni e la specificità dell’esercizio.

Il principio SAID dice una cosa semplice: il corpo tende ad adattarsi agli stimoli che riceve.

Per questo, quando scegli un esercizio, non stai scegliendo solo un movimento. Stai scegliendo cosa far leggere al corpo: appoggio del piede, presa della mano, sguardo, colonna, respirazione, tensione o rilassamento, focus interno o esterno.

Se cambi uno di questi elementi, cambia anche la risposta del sistema nervoso.
La progressione serve a questo: dosare lo stimolo, capire cosa vuoi allenare e portare il gesto verso richieste più specifiche.

Allenare non significa solo aumentare difficoltà. Significa sapere a cosa vuoi far adattare quella persona.

Scrivici in DM o chiamaci al 📞 +39 3386235655.

Occhi, vestibolo e rachide cervicale non lavorano separatamente.Per mantenere stabile lo sguardo, orientare il corpo nel...
20/08/2026

Occhi, vestibolo e rachide cervicale non lavorano separatamente.

Per mantenere stabile lo sguardo, orientare il corpo nello spazio e controllare il movimento, il sistema nervoso deve integrare continuamente informazioni differenti.

Il sistema vestibolare descrive il movimento e l’orientamento del capo nello spazio.

La vista fornisce riferimenti rispetto all’ambiente.

La propriocezione cervicale informa sulla posizione del capo rispetto al tronco.

È dall’integrazione di questi segnali che nasce una rappresentazione coerente del corpo e dell’ambiente.

Le afferenze cervicali partecipano inoltre a riflessi coinvolti nel coordinamento tra capo, occhi e postura, come il riflesso cervico-oculare e quello cervico-collico. Un’alterazione dell’informazione cervicale può quindi associarsi, in alcuni pazienti, a disturbi del controllo oculomotorio, dell’orientamento e della stabilità posturale.

Questo non significa che ogni vertigine dipenda dal rachide cervicale.

Significa che una valutazione moderna dell’equilibrio non può considerare vista, vestibolo, collo e movimento come sistemi completamente isolati.

Il training posturale, quindi, non dovrebbe limitarsi a mantenere posizioni statiche o a “stare in equilibrio” su superfici instabili. Deve considerare movimento del capo, controllo dello sguardo, orientamento capo–tronco, compiti funzionali e integrazione multisensoriale.

La postura non è una posizione da mantenere. È una risposta da organizzare.

💬 Commenta con VESTIBOLO per ricevere informazioni sulla formazione HMO dedicata alla valutazione e alla riabilitazione dei disturbi dell’equilibrio.

SHORT FOOT : cosa è e cosa non èShort Foot: utile, ma non magico.Può aiutare il controllo motorio.Può aumentare la consa...
19/08/2026

SHORT FOOT : cosa è e cosa non è
Short Foot: utile, ma non magico.
Può aiutare il controllo motorio.
Può aumentare la consapevolezza dell’arco.
Non isola perfettamente gli intrinseci.
Non è automaticamente un esercizio di forza.
Non corregge permanentemente il piede piatto.
Non previene gli infortuni.
Deve essere integrato in carico.
È un punto di partenza, non il programma completo

Salva il post per poter vedere anche i prossimi

SAI COS'È IL CROSS LEARNING?Fenomeno neurofisiologico dove si osservano aumenti di forza nell'arto controlaterale (lato ...
18/08/2026

SAI COS'È IL CROSS LEARNING?
Fenomeno neurofisiologico dove si osservano aumenti di forza nell'arto controlaterale (lato opposto) dopo aver eseguito esercizi unilaterali con l'arto ipsilaterale (stesso lato)
Una meta-analisi (Manca A, Dragone D, Dvir Z, Deriu F. Cross-education of muscular strength following unilateral resistance training: a meta-analysis. Eur J Appl Physiol. 2017;117(11):2335–54) ha quantificato i miglioramenti tipici di forza dell'arto controlaterale in circa l'11,9% dopo qualsiasi forma di allenamento unilaterale. Lo studio dimostra, inoltra, che miglioramenti ancora maggiori si ottengono con interventi di allenamento specifici come l'allenamento dinamico-isotonico (15,9%) e l'allenamento eccentrico (17,7%).
Il cross learning, dunque, ci sottolinea come il nostro sistema nervoso è strutturato per lavorare in maniera non simmetrica e migliora la risposta motoria globale (anche quella simmetrica) se stimolato tramite l'unilateral training.
Il concetto di CROSS LEARNING rafforza le fondamenta del lavoro che costituisce il nostro corso FMO kettlebell training dove il kettlebell è strumento cardine per un training unilaterale e multiplanare
Info commentando LEARNING

18/08/2026

Il pivot swing è uno dei modi più efficaci in assoluto per allenare la linea funzionale spirale. Quest’ultima
è il motore del nostro corpo nella maggior parte dei movimenti quotidiani e nella totalità dei gesti sportivi.
Nell’esercizio la gamba che funziona da pivot (l’anteriore) intraruota rispetto al tronco permettendo
l’allungamento del gluteo per facilitarne la contrazione durante la spinta. Contemporaneamente, in
accordo con il funzionamento della linea spirale il busto ruota utilizzando il core per la trasmissione delle
forze in gioco che, in questo caso, vengono esercitate sul kettlebell, ma nella vita quotidiana possono
essere riconducili a quelle esercitate di un pallone, una racchetta da tennis o qualsiasi altro oggetto.
Il pivot swing è uno degli esercizi più importanti del nostro corso FMO.
Se volete info sulle prossime sessioni di formazione commentate con PIVOT

17/08/2026

Short Foot e arricciare le dita sono la stessa cosa?
Nel toe curl le dita si flettono in modo evidente.
Nello Short Foot si cerca di accorciare il piede mantenendo le dita relativamente rilassate
e i metatarsi a contatto.
Quando il compito richiede la flessione della metatarso-falangea mantenendo
relativamente estese le articolazioni interfalangee, un evidente toe curl può indicare una
strategia con maggiore contributo dei flessori lunghi.
Questo può suggerire una ridotta capacità di esprimere il pattern attribuito agli intrinseci:
non dimostra la loro debolezza in maniera assoluta, ma non è certamente una buona via
per allenarli
In sintesi SHORT FOOT NON SI FA UTILIZZANDO TOE CURL!!!!!
Un po’ di bibliografia a sostegno….ma solo dopo che hai salvato il reel e messo mi piace
😊
1 Peters-Dickie JL, Detrembleur C, Guallar-Bouloc M, Rastelli M, Lobet S, Hidalgo B, et
al. The effects of foot core exercises and minimalist footwear on foot muscle sizes, foot
strength, and biomechanics: a systematic review and meta-analysis
2 Jaffri AH, Koldenhoven R, Saliba S, Hertel J. Evidence for intrinsic foot muscle training
in improving foot function: a systematic review and meta-analysis
3 Xu J, Saliba SA, Jaffri AH. The effects of minimalist shoes on plantar intrinsic foot
muscle size and strength: a systematic review
4 Huang C, Chen LY, Liao YH, Masodsai K, Lin YY. Effects of the short-foot exercise on
foot alignment and muscle hypertrophy in flatfoot individuals: a meta-analysis
5 Quinlan S, Fong Yan A, Sinclair P, Hunt A. The evidence for improving balance by
strengthening the toe flexor muscles: a systematic reviRe

14/08/2026

CHE FACCIAMO PER IL CORE?
FIRENZE - ALLENAMENTO FUNZIONALE
19-20 Settembre
Disponibile anche in versione VIDEOCORSO ON DEMAND
Info PROMO 📩
Se programmi unicamente crunch e sit up per il tuo core training, continua a leggere

Il core è progettato per fare benissimo una cosa anti-intuitiva: resistere al movimento
Questa distinzione cambia radicalmente l’approccio che dovresti avere al tuo core training
Strutturalmente parliamo di una unità composta da 3 differenziali cinetici: le scapole, i muscoli
addominali e i muscoli delle anche e i glutei
Lo chiamiamo complesso Hi.C.S. (hip, core, scapula)
La funzione primaria del core, del complesso Hi.C.S. è l’antimovimento, la gestione del movimento
e si divide in 3 principali scopi: l’antiestensione, l’antiflessione laterale, l’antirotazione
Quindi il nostro core training dovrebbe basarsi su esercitazioni via via più difficili che insegnano al sistema nervoso e al complesso Hi.C.S. a lavorare in sinergia per evitare che il tronco e la zona
lombare possano muoversi nelle situazioni dove viene a mancare l’equilibrio
Come vedi parliamo sempre di complesso Hi.C.S. e di sinergia
Anche chi inserisce i plank nelle proprie routine di core training fallisce l’obiettivo perché manca
questa sinergia
E’ molto frequente vedere persone che attivano solo i muscoli addominali dimenticandosi di
attivare le scapole e/o di attivare i glutei in sinergia, o semplicemente scelgono varianti troppo complesse da gestire per poter fare tutto questo al meglio
Nel corso allenamento funzionale affrontiamo l’argomento partendo dalla neurofisiologia del
movimento per passare alla pratica attraverso delle progressioni di apprendimento che renderanno tutti i tuoi clienti in grado di poter allenare in maniera ottimale questo fondamentale comparto del
nostro sistema corpo
Corso in aula o disponibile in modalità digitale in offerta per i primi 10 messaggi in privato



Scegli un esercizio facilitante perché ti piace o perché hai capito quale funzione vuoi riattivare?Oggi, per la rubrica ...
14/08/2026

Scegli un esercizio facilitante perché ti piace o perché hai capito quale funzione vuoi riattivare?

Oggi, per la rubrica sul manuale FMO, entriamo nel Capitolo 4: facilitanti e ricondizionanti.

Nel metodo FMO, quando un movimento si blocca o perde qualità, prima osservi dove il corpo non riesce a controllare il gesto.

Poi scegli uno stimolo preciso.
Gli esercizi facilitanti aiutano il sistema nervoso a recuperare una possibilità di movimento, anche per un tempo limitato.
Dopo serve il lavoro ricondizionante.
Isometrie, eccentriche, concentriche e lavoro balistico vengono scelti in base al punto in cui il gesto perde stabilità, forza o controllo.

Perché trovare un movimento non basta.
Devi aiutare il corpo a mantenerlo e portarlo dentro esercizi più complessi.

Allenare significa costruire una risposta che regge nel movimento reale.

Scrivici in DM o chiamaci al 📞 +39 3386235655

Le vertigini non sono solo un sintomo. Possono cambiare il modo in cui una persona vive ogni giornata.Dopo un episodio v...
13/08/2026

Le vertigini non sono solo un sintomo. Possono cambiare il modo in cui una persona vive ogni giornata.

Dopo un episodio vertiginoso molte persone iniziano inconsapevolmente a modificare il proprio comportamento.

Evitano luoghi affollati.

Rinunciano a guidare.

Si sentono meno sicure nei movimenti.

Con il tempo, queste strategie di protezione possono diventare parte del problema.

È qui che entra in gioco la riabilitazione vestibolare.

Non si tratta di proporre esercizi casuali o "allenare il coraggio".

L'obiettivo è aiutare il sistema nervoso a riorganizzare l'integrazione delle informazioni provenienti da:

👁️ Vista

👂 Sistema vestibolare

🦶 Propriocezione

Attraverso una progressione personalizzata e basata sulle evidenze scientifiche, il cervello può sviluppare strategie motorie più efficienti grazie alla neuroplasticità.

Ogni esercizio ha uno scopo preciso.

Ogni progressione nasce da una valutazione clinica.

Ogni paziente richiede un percorso costruito sulle proprie caratteristiche.

Se vuoi approfondire questi argomenti e conoscere il ragionamento clinico alla base della moderna riabilitazione vestibolare, il corso HMO Vestibular Training affronta in modo pratico ed evidence-based valutazione, trattamento e progressione terapeutica.

💬 Commenta con "VESTIBOLO" e ti invieremo tutte le informazioni sul corso.

📌 Salva questo carosello per averlo sempre a disposizione e condividilo con colleghi interessati alla riabilitazione vestibolare.

Indirizzo

Viale Europa 64
Florence
50126

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