Piattaforma No Sfratti - DSU UNISA

Piattaforma No Sfratti - DSU UNISA 🔴 Lottiamo per:
• evitare gli sfratti;
• ottenere un'amministrazione ADISURC trasparente;
• ricevere una comunicazione ADISURC tempestiva.

💥VITTORIA DEL PRESIDIO: ABBIAMO OTTENUTO UN TAVOLO TECNICO CON UNISA E ADISURCQuesta mattina la piazza del rettorato era...
24/04/2026

💥VITTORIA DEL PRESIDIO: ABBIAMO OTTENUTO UN TAVOLO TECNICO CON UNISA E ADISURC

Questa mattina la piazza del rettorato era nostra.
La classe studentesca ha risposto alla chiamata della piattaforma No Sfratti - DSU e si è ripresentata a chiedere con voce alta e chiara l'annullamento degli sfratti previsti per giugno dalle residenze universitarie. Sfratti decisi per fare spazio agli EUG, ennesima dimostrazione di come il diritto allo studio venga trattato come qualcosa di sacrificabile quando torna comodo.

L’obiettivo della mobilitazione di oggi era chiaro: ottenere l’organizzazione di un tavolo tecnico, promesso informalmente da Ateneo e adisurc durante un’azione della scorsa settimana.
Ci siamo organizzatɜ e abbiamo ottenuto: il tavolo tecnico si terrà il 4 maggio, con la presenza di Ateneo, adisurc e componente studentesca, per lavorare a soluzioni alternative agli sfratti.

Poi abbiam ottenuto anche il rinvio della scadenza fissata al 30 aprile per le studentesse e gli studenti internazionali chiamatɜ a comunicare la propria disponibilità a spostarsi.
È il primo grande traguardo di questa piattaforma.

A chi continua a ripetere che le mobilitazioni dal basso sono inutili, che certe cose si risolvono solo nei corridoi del potere accademico chiediamo: dove erano mentre la situazione peggiorava anno dopo anno? Borse di studio ridotte, residenze inaccessibili per mesi, costi dei pasti in aumento.
Il silenzio di chi sedeva e siede su quelle poltrone era assordante, fino a quando non siamo scesɜ in piazza a rompere quell'immobilismo.
Oggi l'Ateneo ha scelto di aprire una porta. Ne prendiamo atto, e siamo dispostɜ a sederci a quel tavolo.

Ma nessunə si illuda: la nostra presenza in piazza è stata la condizione, non una vetrina.
Non è finita. Un tavolo tecnico è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Continueremo a mobilitarci finché non avremo la certezza che ogni studentessa e ogni studente avrà un tetto sopra la testa durante la sessione estiva.
La lotta continua.

19/04/2026

EUROPEAN UNIVERSITY GAMES: COME L'UNIVERSITA' DI SALERNO (UNISA) SLOGGIA GLI STUDENTI CALPESTANDO IL DIRITTO ALLO STUDIO E ALLA CASA - PARTE 1
(di Arturo Serra, militante di "Noi Comunisti")


“ Panem et Circenses” dicevano gli antichi Latini, indicando con tale espressione, un sistema di governo mirante al soddisfacimento dei bisogni più elementari del popolo, assicurando loro facili distrazioni, ed è ciò che sta accadendo all’ Università degli Studi di Salerno, dove l’ amministrazione dell’ ateneo preferisce anteporre il godimento derivante da facili distrazioni, al diritto allo studio ed al diritto alla casa.

Questi sono i fatti : dal 18 Luglio al 1 Agosto 2026, si svolgeranno gli European University Games, una competizione sportiva multidisciplinare, che porterà a Salerno 4500 tra atleti e staff sportivo, in ragione di ciò, l’ateneo Salernitano, nella persona del precedente Rettore Vincenzo Loia, attraverso l’ ADISURC, che è l’ ente regionale responsabile per l’erogazione dei servizi relativi al diritto allo studio degli studenti universitari ( borse di studio,residenze, mensa), HA PRESO LA DECISIONE DI SFRATTARE GLI STUDENTI UNIVERSITARI ITALIANI E INTERNAZIONALI DALLE LORO LEGITTIME RESIDENZE UNIVERSITARIE PER FAR POSTO AGLI ATLETI DAL 30 GIUGNO AL 1° SETTEMBRE!
Un decisione che viola , con un palese un vulnus giuridico, la Costituzione Italiana all’ articolo 33, che sancisce e garantisce il libero accesso al sapere e alla formazione culturale, e all’ articolo 3 , poiché, si rischia di stabilire un accesso esclusivo ed escludente, a dei diritti che gli studenti non avranno per alcuni mesi, cioè, il diritto allo studio e il diritto alla casa.

La suddetta decisione, ha spinto alcuni studenti, coscienti dei loro diritti, ad unirsi in una piattaforma di lotta, allo scopo di rivendicare il rispetto e il godimento dei loro diritti, questa piattaforma si è data il nome di: PIATTAFORMA NO SFRATTI DSU; in un documento di introduzione ad una loro recente assemblea, i membri della piattaforma dicono le seguenti parole:

“ Quello che sta accadendo con gli sfratti delle residenze universitarie non è un errore amministrativo, né una svista; è il risultato di scelte politiche precise e ripetute nel tempo."

Per capire perché centinaia di studenti rischiano di perdere il proprio alloggio nel pieno della sessione d’ esame, bisogna allargare lo sguardo: LE UNIVERSITA' PUBBLICHE ITALIANE RICEVONO, dallo Stato, MENO DELLA META' DI QUANTO GLI ALTRI PAESI EUROPEI INVESTONO PER STUDENTE.
Il principale strumento di finanziamento degli atenei statali, il Fondo di Finanziamento Ordinario ( FFO), è tornato in termini reali ai livelli del 2000, azzerando di fatto un quarto di secolo di crescita: tra il 2014 e il 2025, il finanziamento pro capite per studente e per docente ha subito una contrazione reale stimabile intorno al 20 % e la situazione peggiora per via della LEGGE DI BILANCIO 2026 CHE PREVEDE UN AUMENTO DELLO 0,3% DEL FINANZIAMENTO ORDINARIO AGLI ATENEI; a ciò si aggiunge il progressivo esaurimento dei fondi PNRR, che avevano temporaneamente tamponato questa crisi, dal 2026 anche questa risorsa straordinaria verrà meno, con conseguenze prevedibili sull’ intera struttura del sistema universitario pubblico.

Ecco cosa singificano le parole "questo impoverimento non è accidentale, riflette una visione politica che tratta l’ istruzione come un servizio di mercato anziché come un diritto”.

A queste parole più che condivisibili, noi aggiungiamo una valutazione di tale vertenza da un punto di vista marxista, questo grave episodio, si inscrive in una più generale, nazionale ed internazionale tendenza all’ aziendalizzazione delle università e del sistema scolastico nel suo complesso, è la manifestazione evidente della fase attuale del capitalismo, che è contraddistinta dall’ imperialismo e dal neo – liberismo, in cui diritti sacrosanti e legittimi, come il diritto allo studio e il diritto alla casa vengono trasformati in merce vendibile sul mercato, tutto questo, conduce ad una crescente privatizzazione dei diritti, che possono essere goduti solo da una parte della società, quella più ricca, la classe borghese, mentre al restante 99 % , composto dalla classe lavoratrice, non resta che accontentarsi delle briciole, rassegnandosi a godere la visione di spettacoli sportivi a detrimento dell’ istruzione collettiva, ma questa situazione può essere cambiata e rovesciata, solo con la lotta e la mobilitazione collettiva.

17/04/2026
🔴PRESIDIO AL RETTORATO CONTRO GLI SFRATTI📆23 aprile, ore 11Ormai lo sappiamo, a giugno lx studentx che abitano alle resi...
15/04/2026

🔴PRESIDIO AL RETTORATO CONTRO GLI SFRATTI

📆23 aprile, ore 11

Ormai lo sappiamo, a giugno lx studentx che abitano alle residenze di UniSa verranno sfrattatx per fare posto allx partecipantx degli European Universities Games.

Ad aggravare la situazione sono le numerose carenze da parte dell'Adisurc, azienda che dovrebbe garantire il diritto allo studio, ma che durante questi ultimi mesi ha convocato in ritardo le persone assegnatarie delle residenze, inviato borse di studio ridotte allx fuorisede ritenendolx pendolari, costretto le persone assegnatarie della borsa di studio a pagare di tasca propria il pasto a mensa promettendo un rimborso, ad oggi ancora non pervenuto.

D'altra parte, non è stata trovata alcuna sistemazione provvisoria per lx studentx delle residenze, a cui hanno promesso un contributo economico che ovviamente non sarà bastevole per sostenere le spese di un affitto privato, per quanto sia veramente difficile, se non impossibile, trovare una sistemazione temporanea per solamente un mese d'estate.

Solamente lx studentx erasmus hanno ricevuto una collocazione provvisoria, a Pozzuoli, ben lontana dai palazzi dell'UniSa a Fisciano.

Riteniamo che la questione non sia solo amministrativa, ma fortemente politica. Per questo rispondiamo politicamente allo smantellamento del nostro diritto allo studio manifestando il 23 aprile alle ore 11 nella Piazza del Rettorato di UniSa, dove rivendicheremo quel che spetta alla componente studentesca.

È solo la prima tappa mobilitativa per la nostra vertenza, non ci fermeremo finché non otterremo l'annullamento degli sfratti.

🔴 Il 9 aprile, sotto una luce di primavera che non addolcisce ma rende tutto più chiaro, si è tenuta la prima assemblea ...
13/04/2026

🔴 Il 9 aprile, sotto una luce di primavera che non addolcisce ma rende tutto più chiaro, si è tenuta la prima assemblea della Piattaforma No Sfratti – DSU.
Volti nuovi, volti già noti, persone diverse ma con lo stesso peso addosso: la minaccia concreta dello sfratto per chi vive nelle residenze dell’UniSa.

🗣️ Con discussione e confronto le idee prendono forma, tuttavia, insieme alle proposte cresce sempre più la preoccupazioni di studentə che si trovano di fronte ad una sottrazione, da parte delle istituzioni, del diritto allo studio universitario; soprattutto però, cresce la rabbia collettiva e noi ripartiamo proprio da questo, non dalla rassegnazione, ma da ciò che ci unisce.

📍Ripartiamo da qui per costruire la mobilitazione contro gli sfratti, contro le carenze strutturali, contro lo smantellamento sistematico del diritto allo studio universitario, ciò che sta accadendo non è un caso, ma una scelta che opprime i bisogni della componente studentesca.

📢 Ci siamo salutatə l'intenzione di rivederci, organizzarci, continuare a lottare, con una certezza che non è uno slogan ma una direzione: unitə si può vincere.

🔴NASCE A UNISA LA PIATTAFORMA CONTRO GLI SFRATTIIl Diritto allo Studio Universitario comprende un insieme articolato di ...
13/04/2026

🔴NASCE A UNISA LA PIATTAFORMA CONTRO GLI SFRATTI

Il Diritto allo Studio Universitario comprende un insieme articolato di servizi essenziali, tra cui il sistema delle borse di studio, i servizi abitativi, la ristorazione universitaria, i trasporti e tutte le misure di supporto che rappresentano una condizione necessaria affinché l’accesso all’istruzione sia realmente garantito a tutt3, indipendentemente dalla condizione economica e sociale di provenienza.

Nel corso degli ultimi anni si è assistito a un progressivo peggioramento della qualità e dell’accessibilità di tali servizi, fino a giungere, nell’attuale anno accademico, a una situazione di evidente e strutturale criticità. Le problematiche riscontrate non rappresentano episodi isolati, bensì l’esito di una gestione inadeguata e di una mancanza di programmazione efficace, aggravata dall’assenza di risposte tempestive e risolutive da parte delle istituzioni competenti.

Il quadro complessivo raggiunge il suo punto più critico con la decisione di procedere agli sfratti dalle residenze universitarie previsti per il 30 giugno, conseguenti a una scelta dell’Ateneo di destinare tali spazi all’ospitalità dell3 atlet3 impegnat3 negli European University Games. Questa decisione comporta la sospensione di un servizio essenziale e la negazione del diritto all’abitare per una parte significativa della comunità studentesca.

Nasce così la necessità di organizzarsi come componente studentesca in un percorso assembleare e mobilitativo per lottare contro una decisione politica che, per l’ennesima volta, mette in secondo piano il benessere dell3 student3.

Questa piattaforma si propone di raggiungere i seguenti obiettivi non negoziabili:
evitare che l3 student3 vengano sfrattat3;
ottenere un’amministrazione ADISURC trasparente;
ricevere una comunicazione ADISURC tempestiva.

Per garantire la funzionalità e la democraticità del processo nasce il bisogno di prendere decisioni collettive all’interno di più momenti assembleari, spazi in cui ogni persona interessata può partecipare e intervenire dando il proprio contributo, al fine di creare una sintesi condivisa. La sintesi è il punto di convergenza e superamento delle diverse idee: non una semplice raccolta di opinioni, ma l’elaborazione condivisa di quanto emerso, che funge da presupposto comune e da base di riferimento per i passaggi successivi.

Il processo decisionale dovrà svilupparsi in maniera trasparente, partecipata e coerente con gli obiettivi sopra enunciati.
L’efficacia del processo sarà determinata dalla capacità delle soggettività che aderiscono alla piattaforma di tramutare le decisioni assembleari in delle azioni mobilitative e concrete.

Indirizzo

Via Giovanni Paolo II, 132
Fisciano
84084

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