ITE Ferentino - IIS Martino Filetico

ITE Ferentino - IIS Martino Filetico Le lezioni si svolgono: dal lunedì al venerdì.

Il diploma permette di trovare lavoro nel settore del turismo, del commercio, dell'industria, nelle società di rappresentanza, nelle agenzie di credito e assicurative, nell'editoria, nel settore della pubblicità. I diplomati hanno possibilità di occupazione sia nelle aziende private che nella Pubblica Amministrazione, possono intraprendere attività commerciali, inserirsi negli studi commercialisti

. Il diploma offre la possibilità di accedere a qualunque facoltà universitaria anche se lo sbocco naturale è rappresentato dai corsi di laurea in Economia e Commercio, Economia Politica, Scienze Politiche, Ingegneria Informatica o delle Telecomunicazioni e Lingue Straniere.

Chi viene e chi va.Ma l'ITE Ferentino entra e resta nel cuore ❤️ Ogni anno, per tutta la vita
13/06/2026

Chi viene e chi va.
Ma l'ITE Ferentino entra e resta nel cuore ❤️
Ogni anno, per tutta la vita

Masaniello e... Masa-Pierro
08/06/2026

Masaniello e... Masa-Pierro

Buone vacanze dall'ITE Martino Filetico
08/06/2026

Buone vacanze dall'ITE Martino Filetico

08/06/2026

ITE Ferentino: finale di stagione

LO SPORT CHE UNISCE: I SUCCESSI DI SIMONE CELLITTI AGLI SPECIALOLYMPICSI complimenti della Dirigente Scolastica, dottore...
14/05/2026

LO SPORT CHE UNISCE: I SUCCESSI DI SIMONE CELLITTI AGLI SPECIAL
OLYMPICS
I complimenti della Dirigente Scolastica, dottoressa Sara Colatosti, dei docenti e di tutto
l& #39;Istituto “ Martino Filetico” all’alunno Simone Cellitti per i risultati ottenuti in occasione delle
recenti competizioni degli Special Olympics.
Simone si è distinto in diverse discipline, ottenendo piazzamenti di assoluto rilievo:
Nuoto:
1° posto nei 50 mt dorso;
4° posto nei 25 mt stile libero.
Atletica:
1° posto nei 100 mt;
1° posto nel lancio del peso.
Questi traguardi rappresentano la giusta ricompensa per l'impegno costante e la passione
dimostrata. Simone è un esempio positivo per tutta la nostra comunità scolastica e ci
ricorda l'importanza dello sport come fondamentale strumento di inclusione e crescita.

Non la solita lezione! La 2F "In Giro per il Paese" tra arte, storia e tradizioneOggi gli alunni della 2f ITE hanno fatt...
28/04/2026

Non la solita lezione! La 2F "In Giro per il Paese" tra arte, storia e tradizione

Oggi gli alunni della 2f ITE hanno fatto quello che si fa raramente: hanno alzato gli occhi per immergersi nella storia e nella bellezza del centro storico di Ferentino. Accompagnati dalle professoresse Cinalli e Bono, i nostri studenti si sono immersi nella storia e nella bellezza del centro storico di Ferentino, nell'ambito del progetto PTOF "IN GIRO PER IL PAESE".
La classe 2F dell'ITE ha visitato i tesori custoditi nel cuore di Ferentino. Prima la chiesa gotico-cistercense di Santa Maria Maggiore accolti da Don Luigi De Castris. Dopo una passeggiata hanno potuto ammirare la cattedrale di San Giovanni sull'acropoli, ricevuti Don Giuseppe Principali.
Travertino, mosaici cosmateschi, un'acquasantiera del XII secolo con lo stemma di Federico II di Svevia, una reliquia di Sant'Ambrogio che percorre ogni anno le strade della città dal 1641, e persino la discesa nelle Carceri di Sant’Ambrogio: camminare in quel criptoportico, dove la tradizione vuole sia stato prigioniero il giovane centurione prima del martirio nel 304 d.C., fa sentire parte delle tante vicende della città.
Storia antica, storia medievale, storia locale — tutto intrecciato, tutto a pochi passi da scuola.
Un grazie di cuore a Don Luigi e Don Giuseppe per la loro preziosa accoglienza e per aver condiviso con noi la passione per il nostro patrimonio. Un sentito ringraziamento alla nostra dirigente scolastica, dott.ssa Sara Colatosti, per aver sostenuto e reso possibile l’uscita didattica odierna.

27/04/2026

La storia di Sant’Ambrogio in dialetto.
Abbiamo il piacere di riproporvi la storia del santo patrono di Ferentino scritta e letta in dialetto dagli alunni dell’attuale 4h Sia. Si tratta del lavoro proposto dai nostri ragazzi al concorso “Salva la tua lingua locale” Sezione Scuola A.S 2023-24, IX premio letterario nazionale per le opere in dialetto o lingua locale.

ESS LA STORIA D SANT ‘MBRÒSI
A mi mau ditt d racc**tà la storia d Sant ‘Mbròsi, ie più o men dic chell che sacci, starau gli eruri, ma ie la sacc assosi.Sant ‘Mbròsi era ‘n centurion roman, ‘nsomma i cap d cent suldati. Iss n’era da ecc, s’era partit dalla Liguria, ha ito ‘n zica a Milan, dopp gli’ hau mannat a ecc a Frintìno a commat cugli cristiani, purchè ci ha stat ‘n temp addò gli cristiani n’erano visti ben. Invec propia i cap se’, chigli che c’era dat gli ordin d’accid gli cristiani, s’ha res c**t che Sant ‘Mbròsi, ca prima era ancora ‘Mbròsi purchè ‘n era sant, era pur iss ‘n cristiano, i allora ci ha ditt subit ”Nsomma tu n’ deda ess cristiano, cumènza à cagnà ciocca ”. Iss ha tinut la gargia du non rinnegà Crist, anzi s’ha fatt accid, gli hau acciso dopp na serie d’ turtur, d’ prigionia, ha stat attera le carciri d’la cattedral, prò pens ca a chi tempi ancora n’ci steva la cattedral. Prò l’ carcir stevno, stevn accum no, vist ca ci l’hau ficcat dentr! I vabbé, gli hau accis e gliu corp gli hau lassat iettat ‘n mezzi all’ sterpar’ e all’ fratt. Dopp che gli hau accis, prò, gli frintinesi d’ nott gli hau iti a rcapà e c’hau dat nu begl post, ziga ‘n grazia à Dì!!! N’s sa andò. ‘Che anno dopp, l dat non le sacci, forcia vers i trecent dopp Crist, ie le sacci assosi ‘nsomma, sta cosa contr gli cristiani ha funita, ci ha stata na legge ca dicev ca gli cristiani putevan ess lassati ‘n pace. I allora i frintinesi putevan cumunzà a venerà Sant ‘Mbròsi e gli hau rutoto da ndo steva abbelat. C’hau dat i prim post attera a Sant’Agata, dopp m’ par, ngima a Santa Maria Maggior. Ziga dopp, quand hau fatt la cattedral gli hann miss alloc purchè era i punt più alt e più ‘mportante d’ Frintìno, ci ha stata dedicata na sala tutta p’ iss.
I quindi ogni ann, i sedici d’agost, è la festa d’ Sant ‘Mbròsi, prò a Frintìno v’è festeggiat gli prim d’ maggi. V’ è festaggiat i prim d maggi purchè, m’ hau ditt’, che i raccolt teneva bisogn d’ pioggia, i quand non piuveva, la prima cosa ca facevan i contadini, i pucurari, ‘m po’ p’ l’ ignoranza, ‘m po’ p’ l’ credenz che tenevano, facevan l’ preghier a Sant ‘Mbròsi. I allora i prim d’ maggi cacciavan la magghina co’ gima la statua d Sant ‘Mbròsi, ci facevan fa’ gli gir d tutt gli paes purchè teneva da piovu da daputtutt, e gli portavan ‘n procession p’ tutt le vie degli paes.
Uera o no uera sta storia, tutt l’ vot che v‘ è festeggiat piov sempr!

26/04/2026

GLI INCOLLATORI, CUSTODI DI UNA TRADIZIONE SECOLARE A FERENTINO

A Ferentino gli “incollatori” non sono semplicemente dei portatori. Sono una presenza viva che da secoli accompagna la città nel momento più solenne e sentito: la festa di sant’Ambrogio martire, patrono della comunità.
Il loro nome richiama il legame profondo ("incollato", appunto) che unisce questi uomini tra loro e alla storia di Ferentino. Un tempo questo legame era ancora più stretto, quasi familiare: si diventava incollatori perché lo era stato il padre, o lo zio, o qualcuno della propria casa. Oggi le cose sono cambiate, ma non lo spirito. Il gruppo è più aperto, ma chi entra lo fa con lo stesso rispetto di sempre, perché sa di entrare in qualcosa che lo precede e lo supera.
Gli incollatori rappresentano il filo conduttore che unisce il passato e il presente della nostra città. Quando la statua di Sant’Ambrogio attraversa le strade del centro storico, sono loro a sostenerla passo dopo passo: indossando il caratteristico saio, trasformano lo sforzo fisico in un gesto di appartenenza collettiva.
Per i nostri studenti, conoscere queste realtà è un'occasione preziosa per comprendere il valore del patrimonio immateriale e l'importanza della collaborazione: perché, come insegnano gli incollatori stessi, "Il peso diventa leggero solo quando lo si porta insieme".
Buona festa di Sant'Ambrogio!

Nonno Pasquale,ogni anno, in questi giorni, il mio pensiero va a te e a tutto quello che hai rappresentato per la nostra...
25/04/2026

Nonno Pasquale,
ogni anno, in questi giorni, il mio pensiero va a te e a tutto quello che hai rappresentato per la nostra comunità, per il nostro Santo e per chi ha avuto la fortuna di conoscerti davvero.
Mi hai raccontato tante volte la festa di Sant’Ambrogio.
Ricordo quando mi parlavi di Don Luigi Di Stefano. Era parroco della parrocchia di San Giovanni. Se ne è andato una settimana dopo di te. Ti ha dato la sua fiducia per decenni. Non era un caso: ti chiamava il “custode di Sant'Ambrogio”, sicuramente te lo sei meritato in tutti gli anni che sei stato al suo fianco, giorno per giorno.
Eri contento quando dicevi che eri stato tra i primi ad “incollare” il Santo, insieme a pochi altri parrocchiani: eravate voi, dall'inizio alla fine, a portare avanti tutto, in quegli anni non c'erano tante confraternite come adesso.
Mi raccontavi che hai sempre cmantenuto il segreto su dove veniva custodita la statua. La mattina del trenta aprile eri il primo: andavi a prendere la statua e poi la deponevi in sacrestia prima che venisse esposta ai fedeli.
Ma non ti fermavi lì. Sistemavi gli angeli intorno alla macchina, le staffe, i tabelloni fuori dalla chiesa con le scritte dedicate al Santo. Tutto con cura, tutto con amore.
Quando non hai “incollato” più, non hai smesso di esserci: guidavi i nuovi incollatori, insegnavi loro come posizionarsi per non affaticarsi, davi tutti i consigli che servivano. Avevi tanta esperienza.
Ricordo che nei giorni della festa la tua porta era aperta per tutti: chi voleva un bicchiere d'acqua, chi aveva bisogno di passare in bagno, gli incollatori lasciavano lì le loro giacche prima di mettersi sotto il Santo. Casa tua era un punto fisso della festa.
Ti voglio bene, nonno. Buon Sant'Ambrogio.

Francesco, classe 2F, ITE Ferentino

24/04/2026

Intervista a Don Nino Di Stefano
Parte 2
In occasione delle celebrazioni per il nostro Patrono, Sant'Ambrogio Martire, abbiamo avuto il piacere e l'onore di dialogare con Don Nino Di Stefano, parroco della Chiesa di San Valentino.
Attraverso le sue parole, riscopriamo il legame profondo che unisce Ferentino alla figura del giovane soldato romano, simbolo di coraggio e fede incrollabile. Don Nino ci guida in un racconto che non è solo storico, ma che parla dritto al cuore della nostra identità cittadina.

Buona visione!

Indirizzo

Largo Sant'Agata
Ferentino
03013

Orario di apertura

Lunedì 08:20 - 13:20
Martedì 08:20 - 13:30
Mercoledì 08:20 - 13:20
Giovedì 08:20 - 01:30
Venerdì 08:20 - 01:20

Telefono

+390775244628

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