16/10/2026
💧 UN TEMPO L’ACQUA ERA SACRA. OGGI CE LA VENDONO IN BOTTIGLIETTE DI PLASTICA.
Nell’antichità le sorgenti erano luoghi sacri, dove si incontravano uomini e divinità, si chiedevano guarigioni e si lasciavano offerte votive.
Poi arrivarono i grandi acquedotti romani, che cambiarono il rapporto tra acqua, città e territorio.
Perché controllare una risorsa è importante. Ma controllarne il trasporto e la distribuzione significa esercitare potere.
Una dinamica che ritroviamo ancora oggi nelle tensioni geopolitiche, nelle rotte commerciali e nel controllo delle risorse energetiche.
E intanto l’acqua, da elemento sacro, è diventata anche un prodotto commerciale, confezionato, pubblicizzato e venduto.
Una riflessione nata il 13 ottobre, durante la mia visita in anteprima alla mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, alla Fondazione Luigi Rovati di Milano, visitabile dal 14 ottobre al 10 gennaio.
🤔 Secondo voi abbiamo perso il rispetto per l’acqua oppure abbiamo semplicemente cambiato il modo di attribuirle valore?
👇 Parliamone nei commenti.
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