15/06/2026
Scuola Secondaria di 1^ grado Castiglione. La settimana della Scienza”
Esplorare, sperimentare, condividere: gli alunni delle classi 1ª B e 2ª B protagonisti della scoperta!
In occasione della “Settimana della Scienza”, svoltasi nel mese di maggio, un gruppo di alunni delle classi 1ª B e 2ª B, guidati dalla prof.ssa Saffioti Maria Grazia, ha partecipato a un coinvolgente percorso laboratoriale ispirato alla metodologia IBSE (Inquiry-Based Science Education), che promuove un apprendimento attivo attraverso l'osservazione, la formulazione di domande, l'elaborazione di ipotesi e la sperimentazione.
Nel corso delle attività, svolte nelle rispettive classi, gli alunni hanno realizzato due esperimenti di chimica e uno di fisica, osservando e interpretando fenomeni scientifici presenti anche nella vita quotidiana.
Il primo esperimento di chimica ha riguardato la reazione tra acido acetico (aceto) e bicarbonato di sodio. Dall'incontro delle due sostanze si è sviluppata anidride carbonica (CO₂) che, accumulandosi all'interno della bottiglia, ha gonfiato progressivamente un palloncino applicato al collo del recipiente, permettendo agli alunni di osservare gli effetti di una reazione chimica con produzione di un gas.
Nel secondo esperimento, gli alunni hanno utilizzato una soluzione iodio-iodurata per individuare la presenza di amido in alcuni alimenti. A contatto con l'amido, la soluzione ha assunto una caratteristica colorazione blu-violacea, rendendo immediatamente visibile la reazione e consentendo di comprendere come alcuni reagenti possano essere impiegati per riconoscere specifiche sostanze.
L'esperimento di fisica ha previsto l'accensione di una candela posta al centro di un piatto contenente acqua colorata e successivamente coperta con un bicchiere. Dopo lo spegnimento della fiamma, l'acqua è risalita all'interno del bicchiere. Gli alunni hanno scoperto che questo fenomeno non dipende soltanto dal consumo di una parte dell'ossigeno durante la combustione, ma soprattutto dal raffreddamento dell'aria contenuta nel bicchiere, che provoca una diminuzione della pressione interna. La pressione atmosferica esterna, maggiore di quella presente all'interno del bicchiere, spinge così l'acqua verso l'alto, rendendo visibile un importante principio della fisica.
Un momento particolarmente significativo è stato quello della condivisione con gli altri alunni della scuola: guidati dall'insegnante, i ragazzi hanno presentato gli esperimenti nelle altre classi, illustrandone le fasi, i risultati e le spiegazioni scientifiche, trasformandosi in piccoli divulgatori della scienza. L'esperienza ha reso lo studio della scienza più stimolante, partecipativo e connesso alla realtà di tutti i giorni, mettendo in risalto il ruolo attivo degli studenti, la cooperazione e il piacere della scoperta.