Sala di Filosofia Perenne

Sala di Filosofia Perenne Un campo condiviso dove lo studio approfondito dei testi sacri della tradizione, dialoga con le più avanzate ricerche sulla coscienza.

Spazio curato da Renata Contini, esperta in pratiche filosofiche e meditative ad approccio transpersonale. La Sala di Filosofia Perenne nasce dall'esperienza di Renata Contini, che da anni esplora la filosofia perenne con un approccio moderno e simbolico. Un luogo intimo e raccolto per condividere insieme sentieri di conoscenza. Sito ufficiale www.animasalus.it

Sii più leggero, elimina le ansie legate all'esistenza, riconosci ogni cosa come grazia, trascendi il dolore, la solitud...
31/01/2026

Sii più leggero, elimina le ansie legate all'esistenza, riconosci ogni cosa come grazia, trascendi il dolore, la solitudine e la paura.
Dice Sri Aurobindo: “La gioia è il segreto. Conosci la pura gioia e conoscerai Dio.”

FILOSOFIA ACCADEMICA E FILOSOFIA PERENNE: DUE VIE DIVERSE DEL SAPEREMentre la filosofia accademica appartiene a un saper...
30/01/2026

FILOSOFIA ACCADEMICA E FILOSOFIA PERENNE: DUE VIE DIVERSE DEL SAPERE
Mentre la filosofia accademica appartiene a un sapere analitico che studia concetti, sistemi, autori, la filosofia perenne appartiene a un’altra tradizione: è una via contemplativa, un sapere che nasce dall’esperienza diretta della coscienza e dall’ascolto profondo.
In "Sala di Filosofia Perenne" non si propongono lezioni di filosofia mirate allo sviluppo del pensiero razionale.
L’attenzione è rivolta alla coscienza: ai processi interiori, ai movimenti sottili che orientano la vita, alla possibilità di fare chiarezza e ritrovare un ordine più stabile.
I testi che si incontrano appartengono alla sfera del sacro, nelle diverse tradizioni spirituali dell’umanità.
Il sapere da cui si attinge è universale: riguarda l’anima, non il singolo individuo.
La filosofia perenne offre il contesto; il lavoro di consapevolezza è la pratica che qui trova espressione.

𝑅𝑒𝑛𝑎𝑡𝑎 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑖

Il cammino della "Nube della non conoscenza",  testo anonimo del XIV secolo, si avvicina al suo compimento.Restano tre i...
08/01/2026

Il cammino della "Nube della non conoscenza", testo anonimo del XIV secolo, si avvicina al suo compimento.
Restano tre incontri, tre passaggi ancora da attraversare insieme al piccolo gruppo che, da settembre, cammina in ascolto e profondità.
In questi mesi abbiamo imparato a sostare nell’ombra feconda del non‑sapere, a lasciare che qualcosa si apra da sé, senza forzature.
Sono stati momenti che hanno nutrito l’anima, piccoli varchi di luce dentro l'"arena" del vivere quotidiano.
Quando questo ciclo si chiuderà, ne nascerà un altro: l’incontro con il Vangelo di Filippo, un testo che parla di unione, di intimità spirituale, di trasformazione.
Un invito a chi sente il richiamo, a proseguire il viaggio verso l’interno.

Il 22 marzo 1988, Natalia Ginzburg, ebrea atea, scrisse su L’Unità un articolo sul Crocifisso, che merita di essere lett...
18/12/2025

Il 22 marzo 1988, Natalia Ginzburg, ebrea atea, scrisse su L’Unità un articolo sul Crocifisso, che merita di essere letto alla luce di quello che Raimon Panikkar, mistico cattolico, definì il "sacro ateismo', ovvero la capacità di vivere la dimensione spirituale senza bisogno di un Dio oggettivato.

“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione.
Tace.
È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea di uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente.
La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo.
Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo?
Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”.
O vogliamo smettere di dire così?
Il crocifisso è simbolo del dolore umano.
La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte.
Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo.
Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo.
Chi è ateo cancella l’idea di Dio, ma conserva l’idea del prossimo.
Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c’è immagine.
È vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti.
Come mai li rappresenta tutti?
Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei, neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà tra gli uomini.
Gesù Cristo ha portato la croce.
A tutti noi è accaduto di portare sulle spalle il peso di una grande sventura.
A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero.
Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente.
Ha detto “ama il prossimo come te stesso”.
Erano parole già scritte nell’Antico Testamento, ma sono diventate il fondamento della rivoluzione cristiana.
Sono la chiave di tutto.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo”.

«L'uomo conosce e in qualche modo domina il mondo, mediante il pensiero. La contraddizione è che egli non conosce né dom...
10/12/2025

«L'uomo conosce e in qualche modo domina il mondo, mediante il pensiero. La contraddizione è che egli non conosce né domina il pensiero. Il pensiero permane un mistero a se stesso.
La filosofia, la psicologia, traggono alimento da esso, ma, da quando esistono, non mostrano di aver afferrato il senso del suo movimento, il contenuto ultimo del processo logico, del quale si giovano per le loro strutture dialettiche. Ritengono che il pensiero sia la dialettica, coincida con la dialettica: nasca e finisca come dialettica.
Ai fini del Sapere, l'oggettività esteriore sorge come sistema di valori nella coscienza umana, ma questa ignora di istituire il fondamento di quella e di determinare l'oggettività come concetto, prima della consapevolezza dialettica del concetto medesimo. Logicamente, l'uomo sa che cosa è un concetto, ma ignora che cosa esso sia come forza e come nasca e quale il suo potere di compimento nel reale: che è più che il suo apparire dialettico e logico: il potere medesimo della vita.»

Massimo Scaligero

Immacolata: la luce passa quando non la tratteniamo
08/12/2025

Immacolata: la luce passa quando non la tratteniamo

L’Immacolata trasparenza della Parolaby Renata Continiin Blogon Posted on 8 Dicembre 20258 Dicembre 2025 C’è un modo di stare al mondo che non pretende di possedere la verità ma di lasciarla transitare. Chiamarlo “trasparenza alla Parola” significa indicare una postura esistenziale: non un...

08/12/2025

Il simbolo della rosa spiegato da Sebastiano Fusco

SALA DI FILOSOFIA PERENNEPercorsi di lettura simbolica dei testi sacri e della tradizione spirituale universaleIn una sa...
08/12/2025

SALA DI FILOSOFIA PERENNE
Percorsi di lettura simbolica dei testi sacri e della tradizione spirituale universale

In una sala raccolta e luminosa, immersa tra libri e simboli discreti, si tengono incontri dedicati alla rilettura dei testi sacri — Bibbia, vangeli apocrifi, testi orientali — e allo studio del pensiero dei grandi maestri spirituali di ogni tradizione.
Il linguaggio è moderno e vivo, capace di disvelare significati e archetipi che attraversano culture e tempi.
Ogni lezione è pensata come un percorso di attraversamento della coscienza. Un'esperienza in cui ciascuno porta la propria qualità di ascolto e, insieme, si lascia emergere ciò che vuole farsi conoscere.

- 📍 Luogo: sala privata a Falconara Marittima, facilmente raggiungibile
- 🕰️ Durata: 90 minuti circa, con momenti di lettura, commento e dialogo
- 💶 Quota di partecipazione: comunicata al momento della prenotazione
- 📚 Materiali: testi forniti in formato cartaceo o digitale
- 🌿 Atmosfera: intima, accogliente, con luce naturale e oggetti simbolici

I posti sono limitati per garantire qualità e presenza. È richiesta prenotazione.
Contatti: [email protected]

Indirizzo

Via Marsala, 36
Falconara Marittima
60015

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