11/08/2026
Saper distinguere tra ciò che è importante e ciò che è irrilevante, equivale alla differenza tra il vincere una difficoltà o l’essere vinti da essa.
In una collezione di testi attribuiti a Buddha e intitolata Majjhima Nikaya troviamo la storia della freccia avvelenata.
"Un tempo un uomo rimase ferito da una freccia avvelenata. Quando i suoi familiari cercarono di portarlo da un medico per aiutarlo, egli si rifiutò.
L’uomo disse che, prima di essere aiutato da un qualsiasi medico, voleva sapere chi fosse stato a ferirlo, a quale casta appartenesse e da dove venisse. Voleva anche conoscerne l’altezza, la forza, il colore della pelle, il tipo di arco utilizzato per scoccare la freccia e se la corda del suddetto arco fosse fatta di canapa, seta o bambù.
Così, nel suo continuo insistere per sapere se le piume della freccia fossero di avvoltoio, pavone o falco e se l’arco fosse comune oppure curvo o di oleandro. L'uomo morì prima ancora di conoscere anche solo una delle risposte alle sue domande".