Fatina delle coccole

Fatina delle coccole Psicomotricità relazionale psicodinamica metodo iipr
facilitazione e conduzione di gruppi e delle reti sociali

"Educare potrebbe essere definita come la teoria nutrizionista dell' esserci ,poiché il suo compito consiste nell' indiv...
28/08/2026

"Educare potrebbe essere definita come la teoria nutrizionista dell' esserci ,poiché il suo compito consiste nell' individuare cosa nutre l' esserci dell' altro ,come e quando promuovere l' acquisizione di questo nutrimento " ( Mortari )

E in questa ottica si snodano i percorsi di psicomotricità : uno spazio in cui il corpo racconta ciò che la voce non dice , e ,attraverso il gioco nutrirsi ,nutrire ,crescere divertendosi !




Intuarsi
26/08/2026

Intuarsi




PERCORSI DI GRUPPOUn percorso nel quale:✓sperimentare possibilità ,limiti ,relazioni ,competenze  ✓mettersi alla prova ✓...
25/08/2026

PERCORSI DI GRUPPO
Un percorso nel quale:
✓sperimentare possibilità ,limiti ,relazioni ,competenze
✓mettersi alla prova
✓divertirsi
✓conoscere altri coetanei e confrontarsi con loro
✓ raccontarsi giocando
✓sentirsi accolti
✓crescere

Quando penso ai vari progetti  di psicomotricità che propongo in studio penso che abbiano la potenza di questa foto : Un...
18/08/2026

Quando penso ai vari progetti di psicomotricità che propongo in studio penso che abbiano la potenza di questa foto :
Un luogo ,un ' esperienza nella quale sostare portando attenzione all' essenziale ma che apre lo sguardo a possibilità inedite ..all' orizzonte !
E mi sento una psicomotricista fortunata !

La gioia di una psicomotricista quando legge questi cartelli ..
16/08/2026

La gioia di una psicomotricista quando legge questi cartelli ..

Un "no" coerente aiuta a crescere due persone : un genitore e un bambino .
13/08/2026

Un "no" coerente aiuta a crescere due persone : un genitore e un bambino .

Sotto l’ombrellone vicino al mio, una bambina chiedeva lo smartphone al padre. Lui le ha detto di no, lei ha insistito e ha cominciato a piangere, alzando la voce. Il padre ha resistito per qualche minuto, poi, sfinito, ha preso il telefono e glielo ha consegnato. La bambina ha smesso subito di piangere.

Non ho pensato a una bambina capricciosa. Ho visto una situazione comune: un adulto stanco che, pur di interrompere un momento diventato faticoso, rinuncia al limite appena stabilito. In quell’istante consegnarle lo smartphone gli sarà sembrata la soluzione più semplice. Il problema nasce quando questa risposta diventa abituale, perché la bambina finisce per capire che il no non è definitivo e che, insistendo abbastanza, può far cambiare la decisione dell’adulto.

La frustrazione fa parte della crescita e non dobbiamo eliminarla. Un bambino può desiderare qualcosa, non ottenerla, arrabbiarsi e piangere senza che questo significhi aver subito un danno. In quei momenti ha bisogno di sentire che l’adulto comprende il suo dispiacere, ma rimane fermo. Quel padre avrebbe potuto dirle: “So che vuoi il telefono e capisco che sei arrabbiata, ma adesso non puoi usarlo. Puoi essere dispiaciuta, io resto qui con te, però la mia decisione non cambia”.

Essere genitori significa anche riuscire a sopportare il malessere momentaneo dei figli e il disagio che provoca in noi. Se ogni lacrima porta a una concessione, lo smartphone rischia di diventare lo strumento con cui spegniamo le emozioni e chiudiamo in fretta i conflitti. Un bambino cresce anche quando scopre che può volere intensamente qualcosa, non riceverla, stare male per un po’ e poi superare quel momento con un adulto accanto. Forse, in passaggi come questo, crescono entrambi.

03/08/2026
Investire nella formazione continua per arricchire la cassetta degli "strumenti " professionali.Un attestato che  narra ...
29/07/2026

Investire nella formazione continua per arricchire la cassetta degli "strumenti " professionali.
Un attestato che narra incontri ricchi di contenuti ,di relazioni ,di gruppalita'.
Grazie
Grazie a tutti i colleghi

27/07/2026

La Trasparenza e il Valore del Professionista

Domande al Presidente del CoLAP Nicola Testa 🗣️

❓ Presidente Testa, come si riconosce un professionista ai sensi della Legge 4/2013?

📌 “La prima risposta è molto semplice: dalla trasparenza. La Legge 4/2013 impone al professionista di informare chiaramente il cliente sulla normativa e sull'eventuale appartenenza a un'associazione”

📌 “L'attestato di qualità e qualificazione professionale non è un semplice documento di adesione, ma l'espressione di un vero e proprio patto di fiducia a tre: l'associazione, il professionista e il consumatore. Quando rilasciamo un attestato ci assumiamo una precisa responsabilità, garantendo il rispetto degli standard qualitativi, del codice deontologico e dell'aggiornamento permanente e questa garanzia la sottoscrive il presidente dell’associazione, cioè questa ha un nome e cognome preciso e non astratto in cui difficile quasi sempre individuare le responsabilità”

📌 “Esiste un doppio livello di garanzia: il professionista è identificato dalla propria associazione e l'associazione è verificabile nell'elenco pubblico del MIMIT. Scegliere questo sistema significa sottoporsi volontariamente a obblighi che nessuna legge impone, assoggettarsi alla legge 4 pertanto è un atto che ogni professionista fa per garantire credibilità della propria professione e tutelare il cliente. In un Paese in cui spesso preferiremmo l’anarchia noi ci assoggettiamo a obblighi, importanti e impegnativi, ma lo facciamo con convinzione.”

" non si può credere quanto resti dentro una frase ascoltata da bambina " ( C.De Gregorio)E i gesti ,gli sguardi ,le rel...
24/07/2026

" non si può credere quanto resti dentro una frase ascoltata da bambina " ( C.De Gregorio)
E i gesti ,gli sguardi ,le relazioni !

Indirizzo

Via Pilastro 6
Este
35042

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