Max Damiano Design

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta la scuola/università

Max Damiano Design Mi occupo di comunicazione, design e progettazione culturale. Quando non lavoro osservo il presente — e a volte lo commento graficamente. Senza preavviso.

Mi piace pensare e cercare di far sì che grazie al mio lavoro le persone , le organizzazioni e le imprese possano crescere, innovare, comunicare e sviluppare capacità, prodotti e servizi in grado di dare vita a legami emozionali positivi e, anche, perché no?!?, a un’economia diversa e sostenibile.

SettembreIo odio settembre.Lo dico subito, così ci togliamo il pensiero.Non c’è stato un episodio preciso.Nessun litigio...
16/09/2026

Settembre

Io odio settembre.
Lo dico subito, così ci togliamo il pensiero.
Non c’è stato un episodio preciso.
Nessun litigio.
Nessun tradimento.
Nessuna grande tragedia.

Semplicemente, non ci siamo mai presi.
Io vorrei che passasse.
Lui passa.

Io vorrei che non tornasse.
Lui torna.

A questo punto il problema è evidente:
la relazione è finita da anni e settembre lo sa.
Il che rende il suo ritorno, ogni anno, francamente,
piuttosto personale.

Ripeti con melo strumentonon èla strategia.(Marco Montemagno - Tutto quello che penso dell’A.I.)
01/09/2026

Ripeti
con me
lo strumento
non è
la strategia.
(Marco Montemagno - Tutto quello che penso dell’A.I.)

Il Paese dei GeneraliC’era una volta un generale che aveva un’idea molto precisa di come dovesse essere governato il reg...
09/08/2026

Il Paese dei Generali

C’era una volta un generale che aveva un’idea molto precisa di come dovesse essere governato il regno.

Servivano ordine. Disciplina. Regole semplici.
E soprattutto qualcuno capace di decidere
senza perdere tempo ad ascoltare tutti quelli
che avevano qualcosa da dire.

E, guarda caso, più ci pensava più gli sembrava
che la persona giusta fosse proprio lui.
Non per ambizione, sia chiaro. Per puro senso del dovere.

Poi guardò la grande città di pianura.
Anche lì, pensò, serviva ordine.
“Ci vuole un generale.”

E fu allora che ebbe un’idea ancora migliore.
Se un generale serviva per il regno e uno per la città,
forse ne servivano altri.

Uno per le scuole. Uno per gli ospedali.
Uno per la cultura. Uno per le strade. Uno per i ponti.
Uno per decidere chi poteva parlare.
Uno per ricordare agli altri quando era il momento di smettere… di parlare.
Uno per controllare che tutti fossero d’accordo.
E uno, naturalmente, per controllare quelli che non erano d’accordo.

La sera prese un foglio e cominciò a fare la conta.
Ne conosceva parecchi. Ma non abbastanza.
Per un momento si preoccupò. Poi sorrise.

Se poteva decidere tutto, poteva anche decidere
chi sarebbe diventato generale.
E così cominciò a nominarli. Uno dopo l’altro.
Il problema era risolto.

Il regno aveva finalmente abbastanza generali.
Anzi, forse ne aveva persino qualcuno in più.

P.S. “Ci vorrebbe un generale.” E da lì è un attimo.

SilenzioBologna2 agosto 1980ore 10:25
02/08/2026

Silenzio
Bologna
2 agosto 1980
ore 10:25

Il Silenzioè quell’istantein cui la vitacessa di essere rincorsaesemplicemente accade (Nicoletta Polla-Mattiot - Il sile...
25/06/2026

Il Silenzio
è quell’istante
in cui la vita
cessa
di essere rincorsa
e
semplicemente
accade
(Nicoletta Polla-Mattiot - Il silenzio è rivoluzione)

RIP 😞DAVID HOCKNEY (1937 - 2026)
12/06/2026

RIP 😞
DAVID HOCKNEY (1937 - 2026)

Con il consensoVorrei ringraziare il DDL Valditara. Davvero.Perché ho scoperto che per parlare di educazione affettiva a...
05/06/2026

Con il consenso

Vorrei ringraziare il DDL Valditara. Davvero.
Perché ho scoperto che per parlare di educazione affettiva a scuola serve autorizzazione preventiva.
Visione anticipata. Firma.
Alla primaria, soluzione elegante: non se ne parla. Fine.
Mi sono chiesto cosa ci fosse dentro questi corsi.
Ho immaginato il peggio. Poi ho letto.
“Nessuno può toccarti senza consenso.” “No significa no.” “La gelosia non è amore.” “Puoi chiedere aiuto.”
Nel frattempo, fuori dalla classe, un ragazzo su cinque pensa che toccare qualcuno senza consenso sia normale.
Uno su tre geolocalizza il partner, ne decide i vestiti,
ne controlla il telefono. E ogni giorno le cronache
ci ricordano dove porta tutto questo.
Il problema, evidentemente, non è là fuori. È la lezione.
Roba sovversiva, capite.
P.S. Se qualcuno trova il modulo per richiedere
il buonsenso, lo condivida. Grazie.

Bisognava allevare un tipo di saggezza capace di prevedere il perimetro del «possibile» e che aiutasse a non volere di p...
01/06/2026

Bisognava
allevare un tipo
di saggezza
capace
di prevedere
il perimetro
del «possibile»
e che aiutasse
a non volere
di più.
(Yoshimura Keiko - 108 rintocchi)

GratisOgni tanto faccio cose gratis. A volte per convinzione, a volte per simpatia, altre volte per ragioni che sfidano ...
08/05/2026

Gratis
Ogni tanto faccio cose gratis. A volte per convinzione,
a volte per simpatia, altre volte per ragioni che sfidano qualsiasi analisi razionale e pure qualcuna irrazionale.
Non mi aspetto medaglie, mi aspetto, solo, la cortesia
che riserveresti a chiunque altro.
Un “potresti”, un “grazie”, un “scusa il disturbo”.
Tre parole.
Roba che si fa in automatico, come lamentarsi del traffico.Perché quello che ti regalo è tempo mio,
sono competenze costruite negli anni.
Io nel frattempo mi chiedo, con la serenità
di chi ha imparato pochissimo, se fai lo stesso
con il tuo idraulico, elettricista, meccanico.
Spoiler: non lo fai.

P.S. Preciso, per correttezza, che questo è un messaggio
a me stesso. Un promemoria. Una seduta di terapia
fai-da-te in cui il paziente e il terapeuta sono la stessa
persona e nessuno dei due sta facendo progressi apprezzabili.

Fuori campoHo scelto di non stare in prima fila.Nel lavoro e nella vita.Una scelta, mi dico - consapevole, controcorrent...
27/02/2026

Fuori campo

Ho scelto di non stare in prima fila.
Nel lavoro e nella vita.
Una scelta, mi dico - consapevole, controcorrente, mia.

In un’epoca in cui tutti si mettono in posa,
ho scelto di stare fuori campo.
Ciò che faccio esiste, pesa. Manca solo la firma.

Ogni tanto, però, osservo chi il primo piano lo abita
come se gli fosse stato assegnato alla nascita,
insieme al gruppo sanguigno.

E lì, con la discrezione che mi contraddistingue,
realizzo che stare fuori campo è una scelta
bellissima - tranne nei giorni in cui non lo è affatto.
E quei giorni, va detto, hanno una loro puntualità.

Nei giorni in cui non lo è, faccio una cosa semplice:
aspetto il giorno dopo. Di solito basta.
E quando non basta, faccio finta che basti.
Sono fuori campo da abbastanza tempo
da essere diventato bravo anche in questo.

p.s.. Oggi il giorno dopo non è ancora arrivato. Domani confermo la scelta. Probabilmente.

Indirizzo

Via Torino, 14
Dronero
12025

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Max Damiano Design pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Max Damiano Design:

Scelte rapide

Condividi

Categoria