Max Damiano Design

Max Damiano Design Sono un Designer della Comunicazione Visiva. La mia è una “Bottega Artigiana” dove si fanno “

Mi piace pensare e cercare di far sì che grazie al mio lavoro le persone , le organizzazioni e le imprese possano crescere, innovare, comunicare e sviluppare capacità, prodotti e servizi in grado di dare vita a legami emozionali positivi e, anche, perché no?!?, a un’economia diversa e sostenibile.

Fuori campoHo scelto di non stare in prima fila.Nel lavoro e nella vita.Una scelta, mi dico - consapevole, controcorrent...
27/02/2026

Fuori campo

Ho scelto di non stare in prima fila.
Nel lavoro e nella vita.
Una scelta, mi dico - consapevole, controcorrente, mia.

In un’epoca in cui tutti si mettono in posa,
ho scelto di stare fuori campo.
Ciò che faccio esiste, pesa. Manca solo la firma.

Ogni tanto, però, osservo chi il primo piano lo abita
come se gli fosse stato assegnato alla nascita,
insieme al gruppo sanguigno.

E lì, con la discrezione che mi contraddistingue,
realizzo che stare fuori campo è una scelta
bellissima - tranne nei giorni in cui non lo è affatto.
E quei giorni, va detto, hanno una loro puntualità.

Nei giorni in cui non lo è, faccio una cosa semplice:
aspetto il giorno dopo. Di solito basta.
E quando non basta, faccio finta che basti.
Sono fuori campo da abbastanza tempo
da essere diventato bravo anche in questo.

p.s.. Oggi il giorno dopo non è ancora arrivato. Domani confermo la scelta. Probabilmente.

Secondo anno consecutivo di indignazione ufficiale per il Carnevale.Il Carnevale. Il Car-ne-va-le!Io lo odio. Mi mettono...
14/02/2026

Secondo anno consecutivo
di indignazione ufficiale per il Carnevale.

Il Carnevale. Il Car-ne-va-le!

Io lo odio. Mi mettono ansia i coriandoli.
Le maschere mi destabilizzano. I carri mi confondono.

Ma non è questo.

È l’energia dell’indignazione che mi colpisce.
Discussioni accese. Invettive feroci. Giudizi definitivi.

Per il Car-ne-va-le.

E allora mi chiedo: chi scrive, chi urla, chi accusa
lo sta facendo per qualcosa
che passerà come i coriandoli sulla strada…
o sta solo cercando un luogo sicuro
dove far esplodere la propria rabbia?

Perché di cose per cui indignarsi ce ne sarebbero.
Cose che restano. Cose che riguardano tutti.

Ma quelle richiedono energia anche lontano dalla tastiera.
E quella, a quanto pare, è un’altra storia.

Non è iniziato con i forni.È iniziato con le sp***e alzate.Gente normale. Educata.Che diceva “non è affar mio” versandos...
27/01/2026

Non è iniziato con i forni.

È iniziato con le sp***e alzate.

Gente normale. Educata.
Che diceva “non è affar mio” versandosi il caffè.

L’indifferenza era comoda.

Non macchiava, non comprometteva.
Faceva sentire puliti mentre gli altri sparivano.

Prima diventavano “diversi”.
Poi “scomodi”. Poi “di troppo”.
Catena di montaggio. Rapida. Silenziosa.

Prima diventavano “diversi”. Poi “scomodi”. Poi “di troppo”.
Una catena di montaggio.

Non è rimasta nel secolo scorso, l’indifferenza.
Anzi.

E ieri come oggi ci sono quelli che non odiano nessuno.
Lo specificano subito.

Anzi, hanno anche amici.
Uno, sicuro. Forse due, ma uno è già tanto.

Niente di personale. È, solo, organizzazione degli spazi.

Basta che l’altro stia un po’ più in là.
Non troppo, eh. Solo… fuori dal portone.
Fuori dal quartiere. Fuori dalla scuola dei figli.
Fuori dalla foto di gruppo. Fuori. Lontano.

Lontano il giusto per non doverlo spiegare a cena.
Niente di personale.

E intanto l’indifferenza lavora.
Con calma.
Orario d’ufficio.

Qualcuno compila moduli. Un altro mette un timbro.
Un altro firma senza guardare.

Non è cattiveria. È procedura. Protocollo.

Avanti il prossimo. Forse.

Il regno dei troppiPerché questa fiaba? Perché sono stufo!Stufo di chi davanti a un numero – solo un numero: quante pers...
13/01/2026

Il regno dei troppi
Perché questa fiaba? Perché sono stufo!
Stufo di chi davanti a un numero – solo un numero: quante persone vivono in città – vede già un'invasione. Di chi conta con rabbia. Di chi mette punti esclamativi come se fossero filo spinato. Di chi dice "non aggiungo altro" dopo aver già vomitato tutto il veleno possibile.
All'inizio dell'anno avevo scritto: "Che sia l'anno in cui diciamo no a ciò che è sbagliato. Presenza non è cortesia. Non è accettare tutto. È anche rompere le p***e quando serve."
Eccola qui, la rottura di p***e. Una fiaba.
Perché le fiabe servono anche a questo: a mostrare cosa succede quando si smette di guardare le persone e si comincia solo a contarle. Quando "qualcuno" diventa "troppi". Quando "noi" e "loro" pesano più di "insieme".
Questa è una storia su un regno piccolo. Uno di quelli dove tutti si conoscono. Dove le cose funzionano. Finché qualcuno decide che c'è un problema. E il problema, guarda un po', sono sempre gli altri.
Allora si chiama qualcuno che conta. Che sistema. Che riordina.
E alla fine resta solo il silenzio.
Che fa più rumore di prima.

Mio figlio è partito Mio figlio è partito per la Germania.Non perché lì sia il paradiso. Ma perché qui è l’inferno con v...
05/01/2026

Mio figlio è partito
Mio figlio è partito per la Germania.
Non perché lì sia il paradiso.
Ma perché qui è l’inferno con vista.

In Italia diciamo ai giovani: “Siete il futuro”.
Poi il futuro non arriva mai. È sempre rimandato.
Come i contratti.

Dal 2011 sono partiti in 550.000 giovani.
Non è una fuga di cervelli. È una diagnosi.

Mio figlio non scappa dall’Italia.
Scappa da un Paese che dice “i giovani sono il futuro”
e poi li lascia senza presente.

La domanda è semplice:
un Paese che funziona solo se i figli se ne vanno…
funziona davvero?

Buon 2026! Che sia l’anno del qui e ora.Il caffè è qui. È caldo. Bevilo.Adesso. Non dopo. Adesso.Che sia l’anno in cui l...
01/01/2026

Buon 2026!
Che sia l’anno del qui e ora.Il caffè è qui. È caldo. Bevilo.Adesso. Non dopo. Adesso.
Che sia l’anno in cui lasciamo andare.Non è abbandono. Non è perdita.Sono chilometri. Sono scelte. Sono vite.
Che sia l’anno delle giornate normali.La vita è fatta di martedì. E va bene così.
Che sia l’anno in cui diciamo basta ai profeti del disastro.State creando un paese grigio. Impossibile da vivere.Le vostre paure inventate ci stanno soffocando. Basta.
Che sia l’anno in cui diciamo no a ciò che è sbagliato.Presenza non è cortesia. Non è accettare tutto.È anche rompere le p***e quando serve.
Per tutto il resto, si improvvisa; come sempre, dai!

Questa giuro non l'avevo mai vista e neppure pensata 🤣
18/12/2025

Questa giuro non l'avevo mai vista e neppure pensata 🤣

E oggi a Oulx per il progetto transfrontaliero Terres MonvisoIl bello di fare cose belle ☺️
18/12/2025

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Il bello di fare cose belle ☺️

Ma tu guarda cosa mi tocca fare ☺️ 16 dicembre "Strumenti e strategie per l'economia di prossimità" Centro Congressi del...
16/12/2025

Ma tu guarda cosa mi tocca fare ☺️
16 dicembre "Strumenti e strategie per l'economia di prossimità" Centro Congressi del Grattacielo della Regione Piemonte

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02/12/2025

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Oggi per offendermi hanno scelto di attaccare... i miei capelli.
29/11/2025

Oggi per offendermi
hanno scelto di attaccare...
i miei capelli.

Cos’è il Bene Comune?C’è chi pianta un albero e se ne va, soddisfatto del suo gesto.C’è chi torna, ogni giorno, a curare...
16/10/2025

Cos’è il Bene Comune?
C’è chi pianta
un albero e se ne va,
soddisfatto
del suo gesto.
C’è chi torna,
ogni giorno, a curare,
anche quello che,
altri hanno piantato.
Tu chi sei?

Indirizzo

Via Torino, 14
Dronero
12025

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