05/08/2026
GEOGRAFIE DELL’IMMAGINARIO – I MONDI POSSIBILI
Si conclude un’estate fatta di esperienze, esplorazioni, relazioni e scoperte.
Per quasi due mesi abbiamo abitato la natura e il territorio come spazi educativi, lasciandoci guidare dalla curiosità e dalla possibilità di guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi.
Abbiamo camminato, osservato, raccolto, costruito, inventato storie, tracciato mappe, creato installazioni e attraversato mondi reali e immaginari.
Ma, soprattutto, abbiamo imparato facendo esperienza: mettendoci in gioco, confrontandoci, collaborando, prendendoci cura degli spazi e dei materiali e imparando a riconoscere il valore delle idee di ciascuno.
In natura ogni esperienza può diventare occasione di apprendimento: un sentiero può diventare una mappa, un elemento naturale può trasformarsi in una traccia, un incontro può aprire una nuova domanda.
Abbiamo cercato di costruire un contesto in cui ogni bambina e ogni bambino potesse esprimersi, sperimentare, scegliere, sbagliare, provare di nuovo e trovare il proprio modo di stare nel gruppo e nel mondo.
Perché educare non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma creare le condizioni perché ciascuno possa sviluppare curiosità, autonomia, consapevolezza e capacità di immaginare possibilità nuove.
Il nostro Geografie dell’immaginario: i mondi possibili si conclude, ma restano le tracce delle esperienze vissute: nelle relazioni, nei luoghi attraversati, nelle domande nate e nelle storie che continueranno a essere raccontate.
Grazie alle bambine e ai bambini per averci ricordato, ancora una volta, quanto sia importante lasciare spazio alla meraviglia e al tempo dell’esperienza.
Grazie alle famiglie per la fiducia e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso.
Un’estate finisce. L’esperienza continua.