17/06/2017
IL SOTTOSELLA
Questa settimana mi sono capitati tre post con cavalli sellati in questo modo: sella americana e sottosella inglese.
In un'altra foto era evidente il fatto che la sella premeva sul garrese di un povero e paziente spagnolino.
Oggi quindi parliamo del corretto modo di sellare, e in particolare dei .
La inglese possiede due cuscini che fungono già da spessore ed ammortizzatore (anche se lì ci sarebbe molto da dire).
Nella sella western non vi è NULLA che faccia da ammortizzatore.
Il telaio della sella sono due tavole di legno più o meno inclinate e anatomiche coperte spesso da un coreografico agnellato di lana. Il montone vero spesso è solo sulle selle da duemila euro in su, e quindi se non mettiamo uno spessore adeguato e della giusta morbidezza andremo a torturare il povero cavallo.
Ne ho viste tantissime nella mia vita di addestratore, e chi ha seguito i miei consigli si è sempre aggiustato bene e anche con pochi soldi.
Non ci sono scuse quindi, compratevi un buon sottosella, evitate di andare a tutte le fiere e tornare con il solito sottosella con il pellicciotto o peggio quelli di gomma, da pochi soldi.
In media ho visto che la gente possiede due o tre trapuntini e minimo una coperta navajo. Se consideriamo che un buon sottosella di feltro costa dai 150 euro in su, dura una vita e fa star bene il cavallo e di conseguenza anche noi, pensate al risparmio!
Ne esistono modelli da un centinaio di euro in su che sono già funzionali.
Lo spessore?
Io ne ho sempre avuti almeno due. Da un pollice e da tre quarti, cioè 2'5 cm e 2 cm circa.
Un'altro aspetto che ho visto ripetersi molto, specialmente qui in Italia, è l'uso della copertina navajo sotto il .
Vi siete mai chiesti perché le ditte si impegnano così tanto a farli così belli e colorati? Il motivo è che servono a coprire il classico feltro o under pads e non a starci sotto!
Addirittura spesso si usano quei navajo di cotone che non si adattano per niente al cavallo e spesso fanno le pieghe dove sale il garrese o dietro le scapole, e non c'è niente di peggio.
In America si usano modelli di navajo di pura lana, molto spessi e molto costosi: esattamente come i maglioni di lana, si sformano con l'uso e quindi si modellano un minimo, come per altro fa il feltro di lana.
Da mettere sotto per chi vuole tenere il sottosella immacolato e facilitare l'asciugatura, esiste il così detto pad-liner dello spessore di 7 mm circa che essendo di feltro si adatta al cavallo e diventa una seconda pelle. Io e una mia amica l'abbiamo sperimentato da diversi anni ed è veramente il top.
In merito alla foto che ho scelto per questo post, non c'è sottosella che possa salvare una situazione del genere.
[Ci sono così tanti video sul corretto che è superfluo aggiungerne altri. Se la sella non va BISOGNA intervenire - ma questo sulle selle è un discorso molto più lungo e complesso che affronteremo in futuro.]
I vecchi cowboy sapevano intervenire anche solo con un pezzo di coperta per aggiustare lo spessore mancante in determinati punti della schiena del .
Forse l' dovrebbe partire proprio da li, dalle conoscenze pratiche per avere un minimo di benessere ai cavalli!