10/04/2026
Ci siamo avvicinati alla Pasqua con lo stesso sguardo che stiamo costruendo: lento, semplice, intenzionale.
Abbiamo proposto ai bambini esperienze legate a questo tempo, senza riempirle, ma lasciando spazio a ciò che poteva accadere.
Le uova sono diventate oggetti da osservare e trasformare, anche sospese, mentre il colore si muoveva lentamente.
I fili si sono intrecciati tra le mani dei bambini, dando forma a piccoli coniglietti: un gesto ripetuto, che ha richiesto attenzione e concentrazione.
Per i più piccoli, la scoperta è passata attraverso la ricerca: uova nascoste tra materiali morbidi, da trovare con calma, toccare, riconoscere.
Per i più grandi, la ricerca si è allargata allo spazio esterno, trasformandosi in un’esperienza condivisa, fatta di attesa, movimento e piccoli indizi.
Anche in questo caso non ci interessava il risultato finale,
ma il tempo vissuto nel fare.
Perché ogni esperienza, se proposta con cura, può diventare occasione di scoperta.