31/01/2026
https://www.facebook.com/share/p/1682Chkp9Y/L’ultimo samurai della chitarra: addio a Yamash*ta
Il 24 Gennaio ci ha lasciato il celebre chitarrista giapponese Kazuhito Yamash*ta, uno degli ultimi grandi divi delle sei corde, protagonista sin dagli anni ’70 (in giovanissima età, era infatti nato il 25 Marzo 1961) sui palchi di tutto il mondo, in un periodo che molti hanno definito la “golden age” della chitarra classica: periodo che ha visto l’emergere dei cosiddetti “eredi di Segovia”, ovvero un gran numero di musicisti fenomenali (Julian Bream, John Williams, Manuel Barrueco, David Russell e, appunto, Yamash*ta) che hanno fatto conoscere la chitarra anche ai non addetti ai lavori, con concerti, incisioni e apparizioni televisive. Il maestro Yamash*ta lascia un vuoto che sarà difficile colmare: a una tecnica sopraffina incentrata sul virtuosismo estremo (ma mai fine a se stesso), che lo ha portato a trascrivere con eccellenti risultati opere come “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky, “L’uccello di fuoco” di Stravinsky e “Sherazade” di Rimsky Korsakov, univa una fantasia interpretativa, ma sempre con rispetto della partitura, nel repertorio originale: celebre la sua esecuzione del 24 capricci di Mario Castelnuovo Tedesco, che spesso eseguiva integralmente (!) in concerto. Il repertorio di Bach fu un'altra delle sue specialità: nella sua immensa discografia (oltre 80 album) troviamo tutte le sonate e partite per violino, per flauto, per liuto e per violoncello, trascritte in modo straordinario, e eseguite spesso dal vivo in veri e propri “concerti evento”. Legato alla Sardegna da una profonda amicizia coi liutai isolani Rinaldo V***a (del quale suonava orgogliosamente in giro per il globo più chitarre, costruite appositamente per lui) e Riccardo Moni, si esibì l’ultima volta nella nostra terra nel 2018: il 25 Aprile al Conservatorio di Cagliari e il 28 Aprile (concerto che chi scrive ebbe il piacere e l’onore di organizzare) nella splendida cornice della Chiesa di Abbasanta; in questi due eventi eseguì le sei suites per violoncello di J.S.Bach, trascritte come già detto da lui medesimo per chitarra sola, mandando in visibilio le centinaia di persone accorse a acclamarlo.
Sayōnara Sensei, addio Maestro, ti sia lieve la terra
Bruno C.
KAZUHITO YAMASH*TA PLAYS CASTELNUOVO-TEDESCO