12/09/2026
CONFIAL ISTRUZIONE: LA SCUOLA RIAPRE, MA LE CATTEDRE RESTANO VUOTE. NON È NORMALE
La scuola riparte, ma ancora una volta lo fa con cattedre scoperte, rinunce alle immissioni in ruolo, supplenze e discontinuità didattica.
Un docente all’inizio della carriera può percepire circa 1.450-1.480 euro netti al mese, mentre vivere lontano da casa significa sostenere affitto, bollette, trasporti e viaggi per ricongiungersi alla propria famiglia.
Il risultato è un paradosso: il posto fisso può diventare economicamente insostenibile.
Non è una scelta irrazionale del lavoratore. È un sistema che offre stabilità contrattuale senza creare le condizioni materiali per poterla accettare.
CONFIAL Istruzione chiede di aprire una vera vertenza nazionale per la dignità economica e professionale del personale scolastico: aumenti strutturali delle retribuzioni, indennità per il personale fuori sede legata alle spese effettivamente sostenute, maggiori detrazioni per affitti e trasporti, alloggi a canone sostenibile, mobilità più rapida e un serio piano di stabilizzazione del precariato.
Non chiediamo salari diversi tra territori. A parità di funzione deve corrispondere parità di trattamento. Ma lavorare lontano da casa non può significare spendere quasi tutto lo stipendio per poter lavorare.
E le cattedre vuote non sono un problema soltanto dei docenti. Le conseguenze ricadono su studenti e famiglie: orari ridotti, insegnanti che cambiano, perdita di continuità didattica e situazioni ancora più delicate quando manca il docente di sostegno.
La scuola non può continuare a funzionare grazie al sacrificio personale di docenti e personale ATA. Il sacrificio può essere una scelta individuale, non il modello organizzativo dello Stato.
SEGRETERIA NAZIONALE
CONFIAL ISTRUZIONE
diiacovo