Ponte Raddrizzatore
Il ponte raddrizzatore, conosciuto anche come ponte di greatz, è un componente elettronico utilizzato sopratutto, dove è necessario costruire un circuito di alimentazione, o una sezione di alimentazione all'interno di un circuito, quindi è molto facile trovarlo all'interno degli alimentatori.
Esso si presenta sotto varie forme, ma comunque in tutti i casi ha sempre 4 pin di collegamento.
Guardando il suo simbolo, anzi uno dei suoi simboli con cui viene rappresentato all'interno degli schemi elettronici, notiamo che il ponte raddrizzatore non è un componente vero e proprio, ma in realtà è un insieme di componenti, ovvero è costituito da 4 diodi collegati assieme, non a caso è conosciuto pure come ponte di diodi.
Abbiamo visto nell'articolo riguardante il diodo, che quest'ultimo è un componente in grado di condurre corrente in una sola direzione, ovvero solo quando viene polarizzato direttamente.
Allora se noi polarizziamo un diodo direttamente, ovvero mandiamo una tensione positiva sul suo anodo, questo conduce, se invece lo alimentiamo al contrario, ovvero la tensione positiva la mandiamo sul suo catodo, questo si comporta come un circuito aperto.
Abbiamo altresì visto nell'articolo riguardante la tensione alternata, che esiste pure una tensione che non è ne positiva ne negativa, ma alterna il suo valore da un massimo positivo ad un massimo negativo, praticamente cambia di segno ogni semi periodo.
Se noi colleghiamo il diodo a questa tensione, cosa accade?
Se colleghiamo all'anodo del diodo una tensione alternata, accade che il diodo conduce solo per quel semi periodo in cui la tensione è positiva, appena questa passa per lo zero e va verso il massimo negativo, il diodo smette di condurre.
In questo caso, il diodo permette il passaggio delle sole semionde positive, bloccando quelle negative.
Viceversa se colleghiamo il diodo al contrario, quindi mandiamo sul suo catodo una tensione alternata, avviene l'esatto contrario, ovvero le semionde negative riescono ad attraversare il diodo, mentre quelle positive vengono bloccate.
Però una tensione di alimentazione arriva sempre tramite 2 conduttori, nel caso della tensione continua c'è un conduttore positivo ed uno negativo, mentre nella tensione alternata, tutti e due i conduttori presentano un segnale alternato, ma questo segnale si dice è sfasato di 180 gradi, ovvero quando su un conduttore c'è il picco positivo, nello stesso istante sull'altro conduttore c'è il picco negativo.
Allora collegando i 2 conduttori ciascuno all'anodo di un diodo, avremmo in uscita dai due diodi, solo le semionde positive, ma essendo che i segnali in ingresso sono sfasati di 180 gradi, ovvero sono uno l'inverso dell'altro, avremmo in uscita dai diodi due segnali che sono anch'essi sfasati di 180 gradi.
Questo sfasamento ci permette di unire assieme i 2 segnali. Collegando assieme le uscite dei due diodi, otteniamo un unico segnale, che raggruppa assieme tutte le semionde positive della tensione alternata in ingresso.
Se facciamo la stessa cosa utilizzando altri due diodi, ma questa volta collegati in modo inverso, ovvero in modo che la tensione alternata sia connessa ai catodi dei due diodi, quest'ultimi lasceranno passare solo le semionde negative, e quindi otteniamo in uscita un unico segnale che raggruppa assieme tutte le semionde negative.
In pratica abbiamo 2 circuiti composti da due diodi ciascuno, che sono uno l'opposto dell'altro, il primo lascia passare e raggruppa assieme le sole semionde positive, mentre l'altro lascia passare e raggruppa assieme le sole semionde negative.
Adesso basta unire assieme questi 2 circuiti e otteniamo il collegamento presente all'interno del ponte raddrizzatore, praticamente in questo modo abbiamo costruito un ponte raddrizzatore.
Esso serve quindi a raddrizzare la tensione, ovvero a modificare una tensione alternata in ingresso, in una tensione “continua” in uscita.
Continua l'ho scritto tra virgolette, perché questa in realtà non è una tensione continua vera e propria, è una tensione chiamata pulsante, ma che comunque è molto vicina alla tensione continua, se non altro è polarizzata con un positivo e negativo proprio come una tensione continua, e nonostante questo suo andamento non perfettamente continuo, spesso viene utilizzata proprio come se fosse una tensione continua a tutti gli effetti.
Allora possiamo dire che il ponte raddrizzatore, è un componente che serve a trasformare una tensione alternata in una tensione continua, o meglio pulsante.
Ipsia "V' Sez. D" as 1992/'93
Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato sez. di Elettronica
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Ieri sera ho ricevuto una piacevole telefonata era il nostro amico Maurizio ZARFINO che vedendo le foto della serata trascorsa al Boschetto è rimasto contento che siamo riusciti ad organizzare quell'incontro, purtroppo lui quest'estate non è sceso proprio a Crotone altrimenti gli avrebbe fatto piacere partecipare, cmq saluta tutti e spera di esserci ad un eventuale altro appuntamento.
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