Centro Studi Angelo Carmelo Bello

Centro Studi Angelo Carmelo Bello Associazione Culturale che si occupa principalmente di storia locale e suoi personaggi.

25/11/2025

Il Direttivo del Centro Studi si stringe al dolore della famiglia Perrini-Lauteri per la triste scomparsa del caro amico Renato Perrini, avvocato stimato del foro di Taranto e cultore della storia e delle tradizioni locali.
Ricordiamo la fraterna amicizia e stima reciproca che legava il prof. Lino Bello e l'avv. Renato Perrini: furono i primi a sognare una Crispiano di cultura e di "turismo" collaborando insieme alla stesura del testo "Le Cento Masserie".
Questa perdita rende Crispiano ancora un po più vuota, ma forse più consapevole che il bene si può fare e si può lasciare una traccia speciale del proprio passaggio su questa terra....
Ciao Renato ci mancherai tantissimo.
Rossella Perrini Gabriella Perrini

14/11/2025

Ricorrono oggi i centosei anni dall'autonomia comunale e noi Centro Studi ci accingiamo a vivere il nostro sesto anno di associazione.
Abbiamo scelto proprio questa giornata per dare inizio a quella che sarà la nostra Rubrica
"Lo sapevate...?Pillole di storia Crispianese".
Pubblicheremo periodicamente video che racconteranno di siti noti e non noti del nostro meraviglioso paese.
Iniziamo con la scoperta della Contrada Tumarola e ringraziamo la prof.ssa Arianna Crivelli per il suo prezioso contributo. Le riprese e la regia sono state realizzate da Cristian Santoro e Marina Montaruli che ringraziamo di cuore per la grande professionalità.
Seguiteci!!!

Con grande emozione vi invitiamo alla presentazione del secondo libro postumo del prof. Lino Bello.Sala consiliare del C...
13/11/2025

Con grande emozione vi invitiamo alla presentazione del secondo libro postumo del prof. Lino Bello.
Sala consiliare del Comune di Crispiano, sabato 29 novembre ore 19.
Vi aspettiamo numerosi!!

Riteniamo sia il caso di ricordare Silvio Caroli, un figlio di Crispiano deceduto prematuramente il 16 giugno di quest’a...
17/07/2025

Riteniamo sia il caso di ricordare Silvio Caroli, un figlio di Crispiano deceduto prematuramente il 16 giugno di quest’anno a causa di un malore.
A questo ricordo hanno partecipato mettendo a disposizione il loro tempo nel racconto e ciò che di Silvio possedevano come opere, i signori:
Massimo Ruvio
Francesco Cervellera
Loredana Perrini
Francesco Delia
Renata Semeraro

SILVIO CAROLI: UN ARTISTA INSOLITO
Silvio Caroli nasce a Crispiano il primo novembre del 1959.
Il padre esercitava il mestiere di maniscalco, forse l’ultimo del paese, la madre e la sorella a cui Silvio era legatissimo, erano sarte entrambe; aveva anche un fratello venuto a mancare prematuramente.
Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo, si iscrive a Taranto alla scuola di Arte e mestieri completandola nei tre anni. Non possiamo dire se quell'esperienza scolastica sia stata il lancio verso l’arte, ma vero è che in lui covava già un talento innato, una capacità creativa che lo portava “oltre”: le sue mani, il suo cervello, il suo cuore, erano pronti a realizzare opere artistiche uniche ed esclusive e, come fa un genio, vedeva già in un oggetto qualsiasi la trasformazione in qualcos’altro, i suoi occhi vedevano già il prodotto ultimo, concretizzato!
Così una semplice poltroncina diventava un pezzo artistico se rivestita di un vecchio jeans, un anonimo specchio o una applique si animavano nella caduta sbilenca, appesi sul muro…e quanti oggetti ancora, di vita quotidiana che cambiavano aspetto e prendevano forme inconsuete nelle sue mani.
Un artista geniale: non conosciamo il numero delle sue opere ma di quelle esposte durante le mostre d’arte, personali o collettive, ne abbiamo apprezzato l’estrosità e la bellezza. La ricerca continua del “bello”, Silvio continuava a sperimentarla nelle varie tecniche, nelle forme e nei colori. Passava dal carboncino alla tecnica mista, dalla gouache all’olio, dal polimaterismo al bassorilievo, dalla tela all’affresco, dalla tecnica usata da Andy Warhol al patchwork, per non parlare della sua capacità di trasformare in maniera artistica e creativa i vecchi mobili e le suppellettili.
Era privilegio di pochi intimi entrare nella sua casa e meravigliarsi dell’arredamento, di quanto era riuscito a realizzare e degli oggetti che lui stesso amava collezionare.
Silvio era un artista a tutto tondo: creativo nelle opere ed estroso nella personalità: quando era con il gruppo degli amici, passava da momenti di gioiosa euforia a momenti di insofferenza, da gesti estemporanei di teatralità, a momenti di muto egocentrismo; ore trascorse in compagnia fino a tarda notte dove si sentiva uno showman, a momenti di solitudine.
Eccentrico nel vestire, si presentava (nelle occasioni) con qualcosa di particolare: una sciarpa al collo, un gilet, una sahariana, recuperati tra le robe del mercatino americano…un cache-col che poteva annodarla al collo sotto la camicia o al polso, dando vita negli anni Ottanta alla moda tra i giovani del paese.
Ogni giorno, per più di venti anni ho incontrato il suo sguardo all’uscita da scuola. Lo trovavo là sulla porta, con la sigaretta tra le dita. Il suo saluto era un cenno, quasi una smorfia, un movimento delle labbra che accompagnavano un sorriso. Mai una parola!
Sapevo che era un artista e dell’artista aveva tutte le caratteristiche!
Anna Leo

Le notizie sono state raccolte dopo una chiacchierata con la sorella Maria e il suo amico di sempre, artista anch’egli, Francesco Delia.

A SILVIO CAROLI
All’improvviso
All’improvviso Silvio hai preso il volo per l’Infinito.
Da quell’artista che eri, ora potrai dipingere per le Creature Celesti.
Forse il tuo spessore, la tua sensibilità, la tua profondità non sono stati abbastanza apprezzati e soprattutto “capiti”.
Purtroppo, i tuoi meriti non sono stati divulgati a causa del tuo temperamento schivo e, aggiungerei, umile, che non esaltavano la tua creatività.
Ma il tempo è galantuomo, giacché “nessuno è profeta al proprio paese.”
Renata Semeraro

Il 16 luglio 2025 ricorrono i 60 anni dalla morte di monsignor Giuseppe Maria Caforio, arciprete della Chiesa Madre SS. ...
16/07/2025

Il 16 luglio 2025 ricorrono i 60 anni dalla morte di monsignor Giuseppe Maria Caforio, arciprete della Chiesa Madre SS. Maria della Neve dal 1912 al 1965.
Giuseppe Maria Caforio era nato a Martina Franca il 12 gennaio 1878 da Francesco Paolo e da Silvia Semeraro. Era entrato in Seminario a 19 anni, piuttosto tardi per quel periodo storico: tale decisione era probabilmente da ricondurre alla prematura morte del padre e alla conseguente necessità di dover mandare avanti la famiglia. Prima di scegliere la strada del sacerdozio, Giuseppe lavorò come falegname e scoprì uno spiccato gusto per la pittura. Fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1903 nella cattedrale di Castellaneta.
Qualche anno dopo venne a mancare a Crispiano il parroco della chiesa madre, don Nicola Lupoli. La scelta del nuovo parroco da parte dell'arcivescovo di Taranto ricadde proprio su don Caforio. Nonostante il parere negativo al trasferimento da Martina a Crispiano della madre del prelato (che in precedenza aveva intercettato e buttato la missiva dell'arcivescovo), don Giuseppe Caforio poté prendere possesso della parrocchia nel giugno del 1912.
Era un periodo complesso: la popolazione viveva in uno stato di estrema indigenza, la stessa chiesa, pur essendo stata ufficialmente inaugurata nel 1900, aveva bisogno di manutenzione e di arredi sacri. Si presentava quindi un compito assai arduo per il sacerdote martinese in un contesto non particolarmente semplice.
Si dedicò quindi alacremente alla ricostruzione materiale e morale della parrocchia. Tra gli interventi materiali da ricordare, l'affidamento ad uno dei più importanti cartapestai di quel periodo, il cavaliere Giuseppe Manzo, della realizzazione della statua della Madonna della Neve nel 1913.
Grazie alla sua caparbietà, a Crispiano nascerà l'Asilo Sacra Famiglia nel 1914, del quale egli stesso scriverà lo Statuto (consapevole della necessità di dover risollevare le sorti di bambini spesso provenienti da famiglie semi-analfabete).
Ricordiamo poi nel 1945, a guerra appena conclusa, la nomina di SS. Maria della Neve a patrona di Crispiano e l'incoronazione della Madonna avvenuta il 5 agosto 1954.
Per tutta la vita monsignor Caforio vivrà il suo sacerdozio nella preghiera, nella fede e nella povertà allontandosi in pochissime occasioni da Crispiano. Intransigente e per alcuni aspetti considerato burbero, ha segnato indelebilmente con la sua attività la comunità crispianese per tutta la prima metà del '900.
Fonti:
Angelo Carmelo Bello, "Le Figlie di Sant'Anna e Crispiano 1898-1998", Crispiano 1997
Franco Semeraro, "Mons. Giuseppe Caforio", Tiemme Manduria 1975

02/05/2025

Il Centro Studi Angelo Carmelo Bello piange la scomparsa del professor Mimmo Calabretti che ha accompagnato con la sua sapiente guida tante generazioni di adolescenti della scuola secondaria di primo grado "F. Severi". Attento conoscitore e cultore del territorio, ci lascia i volumi "Rivivere Statte. Recupero della pietra a secco nella geografia rurale della Murgia jonica e rilettura di una passata vita sociale", "Sui passi di don Paolo Zigrino. Una vita per gli altri. Statte 1919-1959", "Statte... e nó t' môve. Recupero dell'identità civile stattese attraverso la memoria e la lingua dei Padri". Amico dalla nascita del Centro Studi, è stato importante il suo intervento nel corso di uno dei primi incontri della nostra associazione dal titolo "Angelo Carmelo Bello: il professore e lo storico".

25/04/2025

Il Centro Studi Angelo Carmelo Bello si unisce al cordoglio per la prematura scomparsa di Maurizio Conserva e si stringe in un ideale abbraccio alla sua famiglia.

10/03/2025

Il Centro Studi Angelo Carmelo Bello partecipa al cordoglio per la scomparsa del professor Cosimo Damiano Fonseca. Docente presso l'Università Cattolica di Milano, dove aveva conseguito il dottorato in Storia medievale, è stato poi docente di Storia medievale e Storia del Cristianesimo presso le Università di Bari e di Lecce. Dal 1982 al 1994 è stato fondatore e rettore dell'Università della Basilicata. Fondamentale e imprescindibile il suo contributo agli studi sul rupestre a partire dal volume Civiltà rupestre in terra jonica pubblicato nel 1970. È stato anche presidente della Fondazione San Domenico che ogni anno raduna in un convegno i più importanti storici, archeologi e storici dell’arte per fare il punto sugli studi degli insediamenti rupestri. Impossibile elencare tutti i contributi storici che monsignor Fonseca ci ha lasciato. Il suo resta un fulgido esempio di abnegazione per gli studi di portata nazionale e internazionale.

State con noi! 💕 Siete tutti invitati!
22/10/2024

State con noi! 💕 Siete tutti invitati!

🔸 Il Festival delle 100 masserie di Crispiano prosegue con un appuntamento che tocca il cuore della nostra identità: "𝑹𝒂𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒂 𝑫𝒊𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂: 𝒍𝒆𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒆".

✍🏻 Un evento che ci porterà a riflettere sulle radici che ci legano alla nostra terra, anche quando la vita ci porta lontano: tre figlie che hanno scelto di lasciare la Puglia ed una rimasta ci racconteranno il loro legame con Crispiano.
Rivivremo insieme la nascita del Brand delle 100 Masserie nel 1988, con foto e video storici dell’inaugurazione, e ascolteremo le storie di chi ha gettato le basi del nostro turismo e della nostra identità locale. Un momento prezioso per comprendere come le scelte di chi ci ha preceduto abbiano segnato la nostra comunità.

🎙 Modera: Anna De Marco
👉🏼 Intervengono: Maria Vittoria Bello, Marzia Annese, Loredana De Pace e Eugenia Vinci

📌 Dove: Sala Consiliare del Comune di Crispiano
🗓 Quando: 25 Ottobre, ore 17:15.

Regione Puglia PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia Teatro Pubblico Pugliese Comune di Crispiano Rete dei Comuni Sostenibili Crispiano la Puglia delle 100 Masserie WeAreinPuglia GAL Magna Grecia scarl Mercati della Terra di Martina Franca e CrispianoPro Loco Crispiano Confcommercio Taranto Unpli Puglia APS Fondazione Taranto25 I.P. "Elsa Morante" Crispiano 100masserieintour Circo LaboratorioNomade Tarantellaera La Rotta dei due Mari Cammino Materano Antenna Sud

11/09/2024

La famiglia del prof. Bello e tutto il Centro Studi Angelo Carmelo Bello a lui intitolato, ringraziano sentitamente la consigliera Aurora Bagnalasta per aver presentato la mozione avente come oggetto l'intitolazione all' insigne studioso di una sala della biblioteca, e la vice sindaca Anna Sgobbio per aver individuato come luogo più consono l'Archivio Storico sito in via Bari.
Ringraziano tutta la Giunta comunale, i consiglieri di Crispiano 2030, DLM e il gruppo INSIEME per aver deliberato congiuntamente la proposta di intitolazione dell' Archivio Storico.
I loro interventi, nel Consiglio Comunale svoltosi nella giornata di ieri, hanno sottolineato l'impegno culturale, politico e storico del prof. Bello Angelo Carmelo che ci auguriamo possa continuare ad ispirare con il suo esempio, le nuove generazioni e quanti si recheranno in quell'archivio storico.
Attendiamo fiduciosi il parere positivo del Prefetto.

Indirizzo

Via Corso Umberto 210
Crispiano
74012

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