21/03/2021
"C'è un pericolo crescente, il pericolo della normalizzazione delle mafie e della corruzione. Chi parla oggi della droga, chi parla di riciclaggio, chi parla di ecomafia. Sulla droga e' stato steso un ipocrito velo di silenzio. Dobbiamo guardare alla sorgente di queste catastrofi avere il coraggio di ammettere il fallimento. La lotta alle mafie e corruzione non e' una questione da delegare solo agli addetti ai lavori cui va la nostra riconoscenza, forze dell'ordine, magistrati, prefetture".
Le parole di Don Ciotti, nella XXVI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, riconoscono il ruolo fondamentale della nella lotta alle mafie, della conoscenza e dell'educazione.
Tra i tanti che ieri hanno partecipato all’incontro con il fondatore di Libera Contro le Mafie, c'erano anche le classi dei nostri Istituti Comprensivi, che hanno partecipato agli incontri promossi dal nostro Centro per la Legalità e Inclusione, Comune di Valsamoggia e Fondazione Rocca dei Bentivoglio: "Testimoni della legalità”. Un percorso di educazione civica ispirato alla memoria e all'impegno, in ricordo delle vittime innocenti di mafia. Le classi hanno potuto ascoltare le testimonianze dirette di chi ogni giorno si impegna per la difesa dei diritti, ed entrare in contatto con il vero significato del : ricordare, ma anche comprendere le vite, le motivazioni, i contesti in cui sono vissute alcune vittime innocenti di mafia.
Una iniziativa in collaborazione con Consulta Giovani di Valsamoggia e gruppo di Valsamoggia.
"C'e' un pericolo crescente, il pericolo della normalizzazione delle mafie e della corruzione. Chi parla oggi della droga, chi parla di riciclaggio, chi parla di …