09/06/2026
Il 3 giugno si è svolto, presso il teatro Monteverdi, l’incontro di restituzione del viaggio che ha portato i nostri studenti delle classi 4AC, 4BC, 4CC, 4AL, 4BL e 4DL a visitare Campo di concentramento di Dachau, Monaco di Baviera e Norimberga.
Attraverso parole, immagini, musica e teatro, i ragazzi hanno raccontato i luoghi dell’orrore, come il campo di Dachau, ma anche quelli della speranza e della rinascita democratica: l’Aula 600, teatro dei Processi di Norimberga, la Strada dei Diritti Umani e l’esperienza della Rosa Bianca presso la Università Ludwig Maximilian di Monaco, simboli di resistenza civile e libertà.
Ad impreziosire il racconto sono stati due intensi momenti musicali. Il volontario del Corpo Europeo di Solidarietà Guillem Vidal Chaparro ha eseguito al clarinetto El Cant dels Ocells, tradizionale canto popolare catalano reso celebre da Pau Casals, che ne fece un simbolo universale di pace e dialogo tra i popoli.
In un secondo momento, Lidia De Stasio al violino ha interpretato l’Inno alla Gioia, tratto dalla Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven sul celebre testo di Friedrich Schiller, che invita i popoli a riconoscersi fratelli nel celebre verso «Abbracciatevi, moltitudini!». Un richiamo alle nostre radici europee di cooperazione, solidarietà e pace, valori che oggi più che mai meritano di essere custoditi e difesi.
A conclusione dell’incontro, una intensa performance teatrale curata dalla prof.ssa Gentilia Luisa Arli e interpretata dalle studentesse dell’Istituto ha offerto una riflessione sui principi fondanti della nostra Costituzione, nell’anno in cui ricordiamo gli 80 anni dall’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente e celebriamo la nascita della Repubblica italiana. Non a caso, la data del 3 giugno è stata scelta proprio in continuità con queste importanti ricorrenze civili.
Lo spettacolo si è concentrato innanzitutto sull’articolo 1, richiamando il valore del lavoro come strumento di dignità e realizzazione della persona, nel suo significato più autentico e profondo, opposto a ogni forma di sfruttamento, oppressione e annientamento dell’essere umano.
Attraverso l’articolo 3, le studentesse hanno poi ricordato il diritto di ogni pers