La Biblioteca del Liceo

La Biblioteca del Liceo Pagina ufficiale della biblioteca del Liceo del Cossatese e Vallestrona

08/08/2026

📚"Come farfalle su proiettili" di .

La video recensione è della bravissima ✨✨.

Buona visione e buona lettura! 💕



Passi accanto ad una panchina e trovi alcuni libri. Pensi siano stati dimenticati e invece... ✨"Ciao. Non mi sono perso,...
06/08/2026

Passi accanto ad una panchina e trovi alcuni libri. Pensi siano stati dimenticati e invece...
✨"Ciao. Non mi sono perso, sono un "libro in giro". Prendimi, leggimi e rimettimi in giro così potrò continuare il mio viaggio. Buona lettura."✨

Una bella iniziativa nel Comune di Vicoforte.

Ufficio Turistico Vicoforte

03/08/2026

Tempo fa lessi il commento di un giornalista che descriveva Dario Ferrari indicandolo come un autore con una grande dote: la capacità di giocare con l’ironia inserendola in temi importanti. Con L'idiota di famiglia, edito da Sellerio, Ferrari dimostra che il successo de La ricreazione è finita non è stato un caso fortuito e conferma quel giudizio: è davvero una delle voci più affilate e divertenti della narrativa italiana contemporanea. Il protagonista del romanzo è Igor (o AIGOR?? Chi leggerà, capirà…), traduttore quarantenne, precario di professione e cinico per autodifesa (ti affezioni ad appena due pagine dall’inizio). Quando il padre Franco, inflessibile ex professore di filosofia e militante d'altri tempi, inizia a cedere ai sintomi della demenza, Igor è costretto a fare ritorno alla casa d'origine. L'incontro-scontro tra l'incrollabile dogmatismo del padre e il disincanto galleggiante della generazione dei quarantenni odierni diventa il motore di un racconto brillante, doloroso e ferocemente ironico. Altri protagonisti sono la sorella, Ester, diametralmente opposta a lui, e la sua compagna Marta, con la quale Igor vive a Roma. Ferrari riesce da una parte a ridicolizzare con precisione chirurgica le velleità e le nevrosi dell’ambiente editoriale; dall'altra ad esplorare con sincera commozione il lento sgretolarsi della figura paterna. Come ci si riconcilia con un gigante che ha sempre preteso di avere risposte per tutto, proprio nel momento in cui inizia a smarrire persino le parole quotidiane? La scrittura è sostenuta da dialoghi serrati e riesce a strappare delle risate proprio dove fa più male senza mai cedere al puro cinismo. Un po’ tutti ci ritroviamo nei personaggi e in Igor. L'idiota di famiglia non è solo un libro brillante sul divario generazionale, ma un romanzo profondo su cosa significhi cercare il proprio posto quando le vecchie certezze crollano. Una lettura intelligente, capace di divertire con eleganza e di far riflettere a lungo dopo l'ultima pagina. Super promosso! Sinceramente mi aspetto il film…

29/07/2026

In “Ogni piccola cosa interrotta”, romanzo d’esordio di Silvia Celani, la protagonista Vittoria ha costruito la sua esistenza basandosi soprattutto sull’apparenza di una vita perfetta: una superficie lucida, impeccabile, pensata per proteggersi da una solitudine che fa male e da un passato che sembra svanito nel nulla. Nessun ricordo d'infanzia, nessuna traccia del padre scomparso. Solo il controllo delle proprie emozioni imparato nel corso degli anni e un rapporto conflittuale con la madre. Ma il passato non scompare davvero mai: resta in attesa fino a che non succede qualcosa. Per Vittoria, il punto di svolta ha la forma di un vecchio carillon di ceramica andato in frantumi che ritrova, per caso, nei cassetti della madre. Decidere di rimetterne insieme i pezzi non significa soltanto riparare un oggetto, ma iniziare un viaggio doloroso e bellissimo dentro i propri ricordi negati. Il filo conduttore del libro si sposa volutamente con la filosofia giapponese del kintsugi: l'arte di riparare quello che si è rotto evidenziando le crepe con l'oro, una tecnica che la protagonista impara dalla psicologa dalla quale, ad un certo punto, decide di consultare. L'insegnamento è potente: non dobbiamo nascondere le nostre ferite per sembrare forti. Sono proprio le nostre spaccature, i dolori che abbiamo attraversato e superato, a renderci unici, preziosi e autentici.
Vittoria, una giovane universitaria, ha una vita molto agiata: ambientato nella Roma bene contemporanea, racconta anche di abitudini di una parte della gioventù capitolina e delle amicizie adolescenziali (Carlotta, l’amica di infanzia, con la quale non si riesce più a relazionare). Ma racconta anche di differenze di classe, incontri inaspettati e relazioni che si sviluppano lentamente e danno fiducia nel futuro. Con una scrittura fluida, Celani ci regala una storia che parla al cuore di chiunque abbia mai temuto di rivelare la propria vulnerabilità. Penso sia un libro molto intimo e pieno di speranza, perfetto per chi cerca una lettura delicata ma profonda e una protagonista nella quale identificarsi. Un romanzo che ci dice che ripartire dai propri frammenti è sempre possibile.
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Oggi parliamo di rifiuti eccellenti, determinazione e tempismo.
28/07/2026

Oggi parliamo di rifiuti eccellenti, determinazione e tempismo.

27/07/2026

Un po’ come il film di Wim Wenders, Perfect days, questo romanzo della scrittrice turca Ayşegül Savaş celebra la straordinarietà della vita quotidiana.
La storia racconta la vita di una giovane coppia straniera che vive in una grande città cosmopolita (di cui non conosciamo il nome per scelta dell’autrice e che, quindi, nell’immaginario del lettore può essere una qualsiasi metropoli occidentale): Asya (una documentarista) e Manu (che lavora per un'associazione no-profit. I due ragazzi sono lontani dai rispettivi Paesi d'origine e dalle rispettive famiglie che invecchiano senza di loro. I due decidono di cercare una casa da comprare e mettere radici e in parte del romanzo li seguiamo in questa loro ricerca, visitando con loro gli immobili proposti dalle agenzie. Come suggerisce il titolo, Asya e Manu si muovono nel loro contesto urbano osservando la propria vita, quella dei loro amici e dei vicini di casa (abitudini, riti, usanze) con un distacco curioso e un’attenzione minuziosa tipica degli antropologi. Anche i nomi che attribuiscono alle diverse loro attività (Asya deve realizzare un documentario, quindi riprende con la sua macchina da presa momenti di vita di sconosciuti, che poi intervista) sono organizzati secondo un preciso criterio metodologico che richiama l’osservazione partecipante tipica degli antropologi urbani. Obiettivo è quello di provare a capire come si costruisce la felicità e un senso di appartenenza in un mondo precario e sradicato per costruire le proprie radici.
L’autrice si focalizza sui dettagli apparentemente insignificanti del giorno per giorno rivelando così la bellezza e la fragilità delle relazioni moderne. Non è una storia di passione romantica, ma rivela comunque una forte complicità consolidata nella giovane coppia che cerca di capire come "diventare grandi" insieme, senza smarrire la propria identità. Sullo sfondo c'è sempre l'eco della distanza geografica e culturale dai genitori e dai nonni che invecchiano dall'altra parte del mondo.
Acclamato proprio per la sua capacità di catturare la "sottile grazia della vita normale", è un romanzo breve che si legge in fretta ma che lascia comunque ampi spazi per riflettere.

✨Questa volta il punto di scambio è un delizioso tavolino con tanto di postazioni lettura, nel caso venisse voglia di sf...
26/07/2026

✨Questa volta il punto di scambio è un delizioso tavolino con tanto di postazioni lettura, nel caso venisse voglia di sfogliare i libri esposti.
Si tratta del punto di scambio promosso dai titolari e presente all'ingresso del .

La formula è sempre la stessa: porta un libro, prendi un libro. E magari fermati anche per vedere un film nella sala cinematografica più antica del biellese...🎥🎬

📍Indirizzo nell'ultima immagine del post.

✨Questa è la storia di una cassettina di bookcrossing un po' particolare. Piccola, ma grande allo stesso tempo.Si tratta...
10/07/2026

✨Questa è la storia di una cassettina di bookcrossing un po' particolare. Piccola, ma grande allo stesso tempo.
Si tratta del punto di scambio presente nel giardino di Vi.Bo Cucina • Cocktail in uno spazio di Fondazione CR Biella.
A donarla è stata l'Associazione Amici della biblioteca di Biella che si occupa anche di rifornire lo spazio.
Perché è una cassetta importante? Perché sostiene il Centro d’Incontro Mente Locale, nato nel 2017 da un’idea di AMA Biella (Associazione Malattia di Alzheimer Biella).

📍Indirizzo nell'ultima immagine del post.

Oggi si parla di censura, Dua Lipa e Russia. E barre nere.
05/07/2026

Oggi si parla di censura, Dua Lipa e Russia.
E barre nere.

E infine, nell'immensa struttura del Palacep Pianacci - che nel frattempo si era riempito di centinaia di studenti prove...
02/06/2026

E infine, nell'immensa struttura del Palacep Pianacci - che nel frattempo si era riempito di centinaia di studenti provenienti dalle scuole superiori di tutta Italia - condotta dalla bravissima Loredana Lipperini ( ), scrittrice e giornalista, la premiazione. Vincitore è Michele Mari con "I convitati di pietra" scritto per . A premiare la sindaca del @, (anche lei super disponibile!).
Il 3 giugno scopriremo i cinque finalisti.
In bocca al lupo a tutti!

Indirizzo

Via Martiri Della Libertà 389
Cossato
13836

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