Portiamo la Luce

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Diffondiamo la sana dottrina cattolica. ⛪️

12/04/2026

Domenica della Divina Misericordia

C’è un passaggio del Diario di Santa Faustina che quasi nessuno cita. Non è la solita frase da immaginetta. È un pugno nello stomaco.
Gesù le dice: “Dì ai peccatori che li attendo sempre. Sto in ascolto del battito del loro cuore, per sapere quando batterà per Me.”

Fermati un secondo. Dio non ti sta giudicando. Ti sta ascoltando il cuore. Battito dopo battito. Aspettando che uno, anche uno solo, sia per Lui.

E poi aggiunge qualcosa che gela il sangue: “Se rendono vane tutte le Mie grazie, comincio ad adirarMi contro di essi, abbandonandoli a se stessi e do loro quello che desiderano.”

La punizione peggiore non è il castigo. È essere lasciati soli con i propri desideri.

Oggi è il giorno in cui, secondo la promessa fatta a Santa Faustina, le porte della Misericordia sono spalancate come non lo sono mai in tutto l’anno.

Non sprecare questo battito!

16/02/2026

Oggi memoria del BEATO MICHELE SOPOCKO, direttore spirituale di Suor Faustina Kowalska e grande apostolo della Divina Misericordia.

“È un sacerdote secondo il Mio Cuore; i suoi sforzi Mi sono graditi, per suo mezzo Mi è piaciuto diffondere il culto alla Mia Misericordia... Per il suo interessamento una nuova luce risplenderà nella Chiesa di Dio per la consolazione delle anime.”
(Dalle rivelazioni di Gesù a Suor Faustina. Diario, 1390)

31/01/2026

✨ IL MIRACOLO EUCARISTICO DI DON BOSCO ✨

Nel 1848, durante una Santa Messa affollata da ben 360 ragazzi, Don Bosco si accorse – solo al momento della Comunione – che nella pisside del Tabernacolo erano rimaste appena otto ostie.

Un silenzio carico di stupore e di trepidazione attraversò la chiesa.
Come avrebbe potuto comunicare tutti quei giovani?
Proprio lui, Don Bosco, che aveva educato i suoi ragazzi all’amore per l’Eucaristia e alla Comunione frequente, avrebbe dovuto mandarli via a mani vuote?

Accanto a lui serviva Messa Giuseppe Buzzetti, futuro sacerdote salesiano. Prima lui, poi i ragazzi in fila, si domandavano come sarebbe stato possibile. Ma Don Bosco, con la fede semplice dei santi, iniziò a distribuire la Comunione.

E accadde l’inimmaginabile.
Le ostie non finivano mai.
Si moltiplicavano silenziosamente tra le sue mani consacrate, fino a raggiungere l’ultimo ragazzo.

Alla fine della Messa, Giuseppe Buzzetti, sopraffatto dall’emozione, si sentì male: il suo cuore non riusciva a contenere ciò che aveva visto.

Questo miracolo ci ricorda che l’Eucaristia è davvero pane del Cielo, dono inesauribile dell’amore di Dio.
E che chi si affida con fiducia al Signore, come Don Bosco, non resta mai deluso.

🙏 “Gesù Eucaristia, accresci in noi la fede, la gratitudine e il desiderio di Te.”

💛 San Giovanni Bosco, prega per noi.

24/01/2026

IL PURGATORIO NON É UNA FAVOLA

Maria Simma raccontava che un giorno le apparve un’anima che conosceva bene. Era una donna del suo paese. Non era spaventosa. Non urlava. Ma aveva negli occhi una tristezza profonda. Disse solo: “Se mi avessero pregata di più, ora non sarei qui.”

Maria chiese: “Perché soffri così tanto?”
L’anima rispose: “Perché in vita ho rimandato tutto. La confessione. La preghiera. Il perdono. Pensavo ci sarebbe stato tempo.”

Quelle parole la colpirono più di qualunque visione.
Non era la pena a fare più male. Era il rimpianto.

Maria spiegava che le anime non chiedono cose straordinarie. Chiedono Messe. Rosario. Offerte semplici. Piccoli sacrifici. Perché ciò che per noi è poco, per loro è liberazione.

Diceva spesso:
“Molte anime sono dimenticate. Nessuno prega più per loro. E soffrono non solo per il fuoco, ma per l’abbandono.”

Il Purgatorio non è una favola.
È una attesa reale.
È una speranza dolorosa.
È una casa dove l’amore umano può ancora arrivare.

Oggi, non lasciare che qualcuno resti solo.
Una sola preghiera può accorciare un’eternità.

Chi prega, non salva solo se stesso.
Salva anche chi non può più parlare.

21/01/2026

“Questo è il vero digiuno, il digiuno di te stesso, perché sei vorace di te stesso, dei piaceri che ti saziano, sei grande schiavo di te stesso. Liberati da te stesso, da tutte le tue fami le tue seti; liberati da tutti i tuoi ceppi e convertiti al Signore tuo Dio, convertiti al tuo fratello fatto ad immagine di Dio e sarai un uomo libero.
Fa il digiuno della tua superbia, fa digiunare la tua lussuria, falla morire di fame, fa morire di fame la tua ira, la tua invidia, la tua gelosia, la tua ignavia; fa morire di fame la tua gola, la tua tristezza, tutti gli idoli che sono dentro di te e sarai degli altri, sarai di Dio e sarai te stesso, perché ti sei liberato da tutte le tue catene e del tuo egoismo.
Fa morire i tuoi vizi capitali e le tre concupiscenze e sarai libero.”
(Padre Matteo La Grua)

21/01/2026

O Dio onnipotente ed eterno, che scegli le creature miti e deboli per confondere la potenza del mondo, concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo di sant’Agnese vergine e martire, di imitare la sua eroica costanza nella fede.
Per il nostro Signore…

19/01/2026

Quando visiti un cimitero, ti sei mai chiesto se i tuoi cari sapessero che eri lì?
Santa Faustina Kowalska non si chiedeva. Lei lo sapeva. Perché Dio glielo mostrò.
In una visione poco conosciuta, Faustina vide esattamente cosa accade quando qualcuno visita una tomba. E ciò che scoprì è straordinario: quando tu vai al cimitero, quell’anima lo sa. Immediatamente. Non importa dove si trovi - in Purgatorio o già in Paradiso. L’anima è consapevole della tua visita.
Faustina vide anime piene di gioia perché avevano persone che pregavano per loro. Ma vide anche anime con espressioni di profonda tristezza - le anime dimenticate. E vide che questa dimenticanza era per loro una sofferenza aggiunta al Purgatorio.
Vide che quando preghi, anche solo un’Ave Maria, quell’anima riceve quella preghiera come acqua fresca in un deserto. Vide che le preghiere raggiungono le anime istantaneamente. Ma vide anche persone che portavano fiori senza pregare. E queste visite portavano poco beneficio, perché “le anime non hanno bisogno dei nostri fiori. Hanno bisogno delle nostre preghiere.”
Faustina scoprì una gerarchia in ciò che aiuta le anime:

La Santa Messa -
Una sola Messa può liberare un’anima istantaneamente.

Il Rosario -
Ogni Ave Maria è intercessione della Madonna.

Opere di ca**tà
offerte per i defunti.

Ma la rivelazione più commovente?
Le anime in Purgatorio non possono pregare per se stesse. Dipendono completamente da noi. E quando le aiutiamo, diventano nostri amici nell’eternità. Un giorno, pregheranno per noi.
Questa è la visione che Santa Faustina visse e ci rivelò - e che dovrebbe cambiare per sempre il modo in cui visitiamo i cimiteri.

17/01/2026
16/01/2026

“Molte anime temono che Nostro Signore voglia fare precisamente ciò che è implicito nel Suo Nome “Gesù”, ossia “Colui che ci salva dai nostri peccati”.
Desideriamo essere salvati dalla povertà, dalla guerra, dall’ignoranza, dalle malattie, dall’incertezza economica: salvezze, queste, che non investono le nostre passioni e concupiscenze individuali.
Desideriamo essere salvati, ma non dai nostri peccati”

Fulton J. Sheen
(La Pace dell’Anima)

15/01/2026

LA MORTIFICAZIONE NELLA VITA DI OGNI GIORNO

Mortificarsi non significa farsi del male.
Significa imparare a dire qualche “no” per dire un grande “sì” a Dio.

È mortificazione:

– rinunciare a una parola cattiva che sta per uscire
– spegnere il telefono per ascoltare davvero chi abbiamo davanti
– alzarsi un po’ prima per pregare
– accettare una fatica senza lamentarsi
– mangiare con misura
– offrire un disagio invece di pretendere subito comodità
– rispondere con dolcezza quando verrebbe naturale reagire male

Sono piccole cose. Ma cambiano il cuore.

La mortificazione educa l’anima.
Ci rende più liberi, meno schiavi dei capricci, dell’orgoglio, dell’impazienza.
È come allenare un muscolo interiore: quello dell’amore vero.

Gesù ci ha insegnato che la vita si trova donandola.
Ogni rinuncia fatta per amore diventa una luce.
Ogni sacrificio offerto apre spazio alla Grazia.

Mortificarsi non rattrista.
Rende il cuore più grande.

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