Corrado Croceri

Corrado Croceri Pagina ufficiale del Maestro Corrado Croceri, 6° Dan di Judo, Pluri Campione d'Italia negli anni '7

Jita Yuwa kyoei(Insieme per crescere e progredire)Insieme per crescere: il valore dell'incontro e della tradizione sul t...
29/08/2026

Jita Yuwa kyoei
(Insieme per crescere e progredire)
Insieme per crescere: il valore dell'incontro e della tradizione sul tatami.

Il tatami del Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche di Corridonia — attivo dal 1974 e punto di riferimento da oltre cinquant'anni — si conferma uno straordinario crocevia di confronto e crescita tecnica.

L'incontro inter sociale ha visto la prestigiosa partecipazione del M° Daniele Pistillo (già atleta delle Fiamme Gialle e oggi Direttore Tecnico della ASD Vertical Warrior di Roma), accolto nel segno della condivisione e della passione per la disciplina.

I momenti centrali della lezione
• Il Judo medio (Chudan Judo): La prima parte della sessione, diretta dal M° Roberto Paniccià, è stata dedicata alla pratica fondamentale delle cadute (Ukemi Waza), elemento essenziale per gettare solide basi tecniche e di sicurezza.

• Il rapporto Uke-Tori e il Timing: La seconda parte, guidata dal M° Corrado Croceri, ha approfondito la relazione tra i praticanti e l'importanza del tempismo nell'esecuzione degli Ashi Waza, focalizzandosi in particolare su De ashi harai e O soto gari.

La visione e l'impegno del M° Corrado Croceri
Questo evento si inserisce nel percorso di ricerca e promozione condotto dal M° Corrado Croceri (6° Dan, Internazionale e Pluri-Campione d'Italia negli anni '70).

Un lavoro costante sui fondamenti del Judo volto a unificare il linguaggio tra gli insegnanti e a valorizzarne la portata educativa e sociale, ben oltre la dimensione puramente agonistica.

Dai grandi eventi storici come il Torneo Tre Torri fino ai moderni Summer/Winter Camp e al format Judo Family and Friends, l'obiettivo resta immutato: promuovere la disciplina a tutto campo.
"Jita Kyoei" — Insieme per crescere e progredire.

Un appuntamento che ha lasciato spazio a un entusiasmo contagioso, ricordando a tutti che il Judo è, prima di tutto, un'esperienza di incontro umano.

IL VALORE DEL GRADO:Ieri sera Lunedì 24 Agosto 2026 il primo incontro sul Tatami del Dojo Kenshiro Abbe di Corridonia do...
25/08/2026

IL VALORE DEL GRADO:

Ieri sera Lunedì 24 Agosto 2026 il primo incontro sul Tatami del Dojo Kenshiro Abbe di Corridonia dopo l'evento di grande successo: Judo Family and Friends di Sarnano.

In questa occasione ci siamo riuniti con un piccolo gruppo dei nostri praticanti ed abbiamo colto questa opportunità per instituire una piccola cerimonia di investitura del primo Alto Grado che è stato assegnato con la motivazione "Motu Proprio" al M° Roberto Paniccià.
Questo grado è una delle più alte onorificenze federali conferite direttamente dal Presidente Federale o dal Consiglio di settore Federale per eccezionali meriti tecnici, agonistici, didattici o istituzionali. Questo riconoscimento non rappresenta un semplice traguardo burocratico, ma il coronamento di un percorso di vita.
Roberto Paniccià oggi è un Maestro di Judo che si è formato anche lui presso il Dojo Kenshiro Abbe del M° Corrado Croceri anche lui 6° DAN.
Nella Cerimonia d'investitura il M° Croceri ha voluto con questa cerimonia a sorpresa ufficializzare questo riconoscimento ad un suo studente che ha raggiunto questo meritatissimo grado.
La riflessione richiamata dal M° Croceri sulla visione del Kodokan è illuminante:
• Dal 1° al 5° Dan: Rappresentano la fase di apprendimento tecnico e del confronto sportivo (il cosiddetto Gedan Judo, o Judo inferiore), dove ci si concentra sull'efficacia dell'attacco e della difesa tuttavia questo è un livello che non certifica l’essere esperti nel Judo questo sarebbe il percorso ideale prima di arrivare ad essere un “Alto Grado”.

• Dal 6° Dan in poi: Si entra nella dimensione del vero esperto (Yudan), dove l'obiettivo non è più vincere una gara, ma aiutare il prossimo e farsi carico di una responsabilità sociale ed educativa.

Il grado di esperto di Judo “Yudan” deve rappresentare un valore che supera quello dell’attacco/difesa per arrivare a essere un Maestro capace di aiutare il maggior numero di persone.

La qualifica di Maestro e il suo riconoscimento di Alto Grado, ha un valore sociale importante ed è una figura che ricopre un ruolo fondamentale nel far crescere nei suoi studenti/allievi un comportamento esemplare in termini etico/morale riconoscibile da tutti.

L'Essenza di Essere "Maestro"
Essere Maestro vuol dire: “Onorare il grado, la qualifica e condurre uno stile di vita all’insegna della saggezza, il comportamento deve essere irreprensibile in altre parole il grado di Cintura nera in questo caso ancora di più con la Cintura Bianco Rossa ricoperto da Roberto Paniccià, si traduce in un uomo che merita la nostra fiducia".

Complimenti sinceri al M° Roberto Paniccià per questo prestigioso traguardo e a tutto il Dojo Kenshiro Abbe per custodire e trasmettere questi valori così alti.

Un passaggio di cintura non è soltanto un momento di festa, ma rappresenta una tappa importante nel percorso di ogni all...
19/08/2026

Un passaggio di cintura non è soltanto un momento di festa, ma rappresenta una tappa importante nel percorso di ogni allievo.

Nel mese di giugno, al Dojo Kenshiro Abbe – Gruppo Marche di Corridonia, abbiamo celebrato la cerimonia di passaggio di cintura: un momento per riconoscere il lavoro svolto durante l’anno e, allo stesso tempo, per ricordare che ogni nuovo grado porta con sé nuove responsabilità e nuovi obiettivi.

Sono particolarmente felice di aver condiviso questo momento con tutti i miei allievi e con le loro famiglie.

Queste fotografie raccontano alcuni momenti di una giornata importante, fatta di emozioni, sorrisi e soddisfazione per il percorso compiuto.

Complimenti a tutti e… avanti così! 🥋

Il Judo come esperienza di vita: la ricerca dell'animo umano oltre la dimensione sportivadi Corrado CroceriPrendendo spu...
15/08/2026

Il Judo come esperienza di vita: la ricerca dell'animo umano oltre la dimensione sportiva
di Corrado Croceri

Prendendo spunto da un articolo di Juan Carlos Yam sull’esperienza del Maestro Isao Okano, desidero condividere con voi alcune riflessioni sul senso profondo della nostra disciplina.
Ho avuto il privilegio di conoscere personalmente il Maestro Okano in due occasioni in Francia, prima ad Auxerre e successivamente a Digione. È una figura straordinaria e unica nel panorama marziale; in un mio scritto di qualche tempo fa non esitai a definirlo “L’ultimo Samurai”.

Isao Okano è un uomo che esprime apertamente il proprio pensiero, anche quando questo non si allinea con le istituzioni ufficiali che governano il Judo, sia in Giappone che a livello internazionale. La sua proposta pratica ed esistenziale trova la massima espressione nell'esperienza del Seiki-Juku. Si dice che degli allenamenti con il Maestro Okano si conosca sempre l'ora d'inizio, ma mai quella della fine: un dettaglio che, da solo, rivela già molto sulla sua visione.

Il metodo Seiki-Juku: la conoscenza passa dal corpo
Nel metodo Seiki-Juku, la proposta del Maestro Okano non si basava su un rigido "programma tecnico specifico", bensì su uno stile di vita: tre allenamenti quotidiani, rigore estremo e una totale fusione d'intenti tra maestro e allievo.

La teoria che condivido appieno è che il vero apprendimento passi attraverso il corpo: la conoscenza autentica e profonda si ottiene solo con una pratica assidua, costante e intensa, senza "se" e senza "ma".
Sebbene la tecnica debba essere appresa nei minimi dettagli, la vera differenza risiede nel contesto metodologico e filosofico.

Oggi assistiamo a una predominanza dell'accezione puramente sportiva, che fraziona la metodologia mirando non alla formazione dell'essere umano, ma al solo risultato agonistico.
In questo paradigma, la figura del "Coach" ha soppiantato quella del "Maestro": il suo compito non è più forgiare l'uomo nella sua totalità di Cuore, Mente e Corpo, ma portare a casa medaglie, prescindendo spesso dal valore educativo del percorso fatto per ottenerle.

Il Maestro Okano incarna dunque una figura rara: indubbiamente ai margini e non accessibile a tutti, ma straordinariamente preziosa per chi sceglie liberamente di intraprendere questo cammino con coraggio e consapevolezza.
Egli ci ricorda che è sempre e solo il duro lavoro — fisico e intellettuale — a farci compiere un reale balzo in avanti nella vita. Egli propone un modo di praticare più profondo e intenso: il frutto di una conoscenza da cui le istituzioni spesso attingono, senza tuttavia riconoscerne la matrice originale.

La memoria del Bu-Sen e la via dello Shu-Ha-Ri

Questa visione richiama direttamente gli anni della mia giovinezza. Dal 1968 in avanti vissi un’esperienza totalizzante all’interno della sezione agonistica del Dojo Bu-Sen di Via Arese 7 a Milano, guidata dal nostro Maestro di allora, Cesare Barioli.
Far parte di quel gruppo di giovani che avevano liberamente scelto di dare priorità assoluta al Judo significava affrontare allenamenti non solo quotidiani, ma talvolta doppi, proseguendo la pratica il sabato e per l'intera giornata di domenica.
L'impatto formativo di quell'esperienza ha inciso in modo indelebile sul carattere e sulla vita di ciascuno di noi.
Possiamo ripercorrere oggi quella stessa strada?
Probabilmente i tempi sono cambiati e la società propone ritmi differenti.
Tuttavia, rimango fermo nel mio punto di vista: ciò che abbiamo il dovere di fare è proporre un metodo di pratica completo, che lasci ai "giovani audaci e coraggiosi" la possibilità di vivere un’esperienza totale e senza riserve.
Attraverso le tappe tradizionali dell'apprendimento — Shu, Ha, Ri (assimilare la regola, staccarsi dalla regola, trascendere la regola) — il metodo Judo si rivela per ciò che è realmente: uno strumento educativo globale per affrontare e risolvere ogni sfida che la vita ci pone davanti.

IL JUDO CORRETTOOggi vi voglio parlare di un rapporto di amicizia che dura dal 1973. In quell'anno la Nazionale Giappone...
12/08/2026

IL JUDO CORRETTO
Oggi vi voglio parlare di un rapporto di amicizia che dura dal 1973.
In quell'anno la Nazionale Giapponese fece una tournée europea guidata dal mitico Maestro Yasuhichi Matsumoto, creatore della celebre sezione Judo dell'Università di Tenri.
Eravamo tutti molto giovani e pieni di speranze. In quel periodo, insieme ad altri ragazzi che non menziono per non rischiare di escludere nessuno, ci si allenava presso il Centro Sportivo dell'Acqua Acetosa a Roma (vicino ai Parioli), oggi Centro di Preparazione Olimpica "Giulio Onesti".
Che dire! Eravamo entusiasti di vivere quell'esperienza e di confrontarci con quel gruppo di campioni giapponesi. Tra questi vi erano i più noti: Shozo Fuji, quattro volte consecutive Campione del Mondo (quando i Campionati del Mondo si disputavano ogni due anni), Katsuhiko Kashiwazaki, Vice Campione del Mondo a Vienna nel 1975 e Campione del Mondo a Maastricht nel 1981.
Di quel gruppo molti altri poi si sono affermati ai vertici mondiali, tra cui Kiyoto Katsuki, allora poco più che diciottenne.
Fu proprio con Katsuhiko Kashiwazaki che nacque un rapporto speciale che dura ancora oggi.
In quell'occasione, per la prima volta, vidi una versione diversa del Tomoe nage, che fu poi ribattezzata con il nome di Yoko tomoe nage.
Ma quel Tomoe nage dell'amico Kashiwazaki venne poi chiamato "Furiko tomoe nage".
La parola Furiko sta a significare "Pendolo": in effetti, l'azione del M° Kashiwazaki assomigliava nelle sue movenze proprio al movimento di un pendolo.
Naturalmente mi affascinava quel Judo bello da vedere oltre che efficace.
Personalmente sono sempre stato un sostenitore dell'estetica.
Per la mia formazione ero considerato anche un esperto nel "Ne waza" e questa combinazione fece sì che apprezzassi enormemente il modo di lottare a terra del giovane Kashiwazaki: non si può negare la sua speciale attitudine ed eccezionale abilità nel Ne waza.
Ma non è solo di questo che voglio parlarvi oggi. A parte i miei ricordi personali, vi trascrivo la traduzione di un piccolo brano tratto dal suo ultimo libro, dal titolo: 👉 Muga muchū - Jūdō ni育てられて (Completamente assorto — Cresciuto dal Judo / Nutrito dal Judo).
È un passaggio che ci deve far riflettere.
Qui è il Maestro Kashiwazaki che parla:
"Nel mondo del judo l'espressione “Judo corretto” viene usata frequentemente.
Non riuscendo a comprenderne appieno il significato, fin dai tempi in cui ero studente l'ho domandato a molti maestri.
Una volta chiesi ad Haruo Yokochi, Presidente e fondatore del Kōdōgakusha (la Scuola che ha formato numerosi medagliati olimpici, tra cui Toshihiko Koga).
Il Presidente Yokochi mi rispose immediatamente: “Il Judo corretto è il Judo vincente”.
A quel punto il Dott. Teruo Sakano, Primario di Medicina Interna presso il Centro Nazionale Tumori, che era lì presente, intervenne: “È proprio così, tuttavia, per non generare malintesi, sarebbe bene inserire due concetti tra Judo corretto e Judo vincente: il Judo corretto deve essere un Judo bello. L'espressione più bella dell'essere umano si manifesta quando si impegna con tutte le sue forze, e questo si può definire "Dominio di sé". Colui che riesce a raggiungere questo stato, ottiene la vittoria sugli altri”.
Per illustrarmi il concetto, lo scrisse utilizzando i Kanji in questo modo: 正 → 美 → 克 → 勝 (Corretto → Bello → Dominio di sé → Vittoria).
In quel momento sentii di aver ricevuto, per la prima volta, una risposta finalmente convincente su cosa fosse il Judo corretto."
La progressione filosofica citata nel testo è il cuore del messaggio ed è riassunta in quattro ideogrammi fondamentali:
• 正 (Sei / Tadashii): Corretto, Giusto. La tecnica e la Via eseguite secondo i veri principi.
• 美 (Bi / Utsukushii): Bello, Elegante. La correttezza genera un'estetica pregevole e armoniosa nel movimento.
• 克 (Koku / Katsu): Superamento, Dominio di sé. L'abnegazione e lo sforzo massimo per vincere i propri limiti (parte del concetto di 克己, Kokki, ovvero il "dominio di se stessi").
• 勝 (Shō / Katsu): Vittoria. La conseguenza naturale del percorso: avendo dominato se stessi attraverso un Judo corretto e bello, si ottiene la vittoria sull'avversario.
Cari amici, non aggiungo altro. Queste parole... sono musica per le mie orecchie.
Senza essermi mai confrontato direttamente su questo tema con l'amico e Maestro Katsuhiko Kashiwazaki, ho sempre perseguito questo stesso obiettivo. Secondo me questo è il Judo corretto: quello che tutti dovremmo praticare, comprendere, insegnare e far conoscere.
Corrado Croceri

Il Valore del Grado nel Judo.In merito al grado Dan il sistema al contrario dei Kyu, è crescente si comincia con il 1° D...
14/07/2026

Il Valore del Grado nel Judo.

In merito al grado Dan il sistema al contrario dei Kyu, è crescente si comincia con il 1° Dan, 2° Dan, 3° Dan e via di seguito fino al 10° Dan.
Fin dai primi passi è importante trasmettere il valore delle classi di cintura e del grado che il Judo del fondatore J. Kano (1860 – 1938) ha adottato quasi da subito dopo la fondazione del Kodokan (1882) i primi due Gradi “Dan” sono stati consegnati nell’agosto del 1883.
Il criterio di esperto di Judo secondo il fondatore parte dal 6° Dan in avanti, questo grado se correttamente acquisito, deve poter insegnare il Randori come i Kata.
Nella scala dei valori un 10° Dan, non solo deve essere in grado d’insegnare il Randori e il Kata ma deve anche saper trasmettere i valori spirituali del Judo.
Sul valore dei gradi, si può anche tenere conto dell’efficacia che il judoka ha raggiunto nell’esercitare l’attacco/difesa negli esercizi del Randori (Esercizio libero) e dello Shiai (Competizione sportiva) in genere con questo sistema in alcune organizzazioni si acquisisce il grado a partire dal 1° Dan fino al 5° Dan, naturalmente, questo Grado di Cintura Nera (Kuro-Obi o Kuroiro-Obi) non vuol dire essere esperti nel Judo ma di aver raggiunto un notevole valore sull’efficacia nell’attacco/difesa, in pratica si è appreso come vincere in un confronto sportivo ma trattasi di Gedan Judo ovvero un livello che non certifica l’essere esperti nel Judo.
Il grado di esperto di Judo “Yudan” deve rappresentare un valore che supera quello dell’attacco/difesa per arrivare a essere un Maestro capace di aiutare il maggior numero di persone.
La qualifica di Maestro ha un valore sociale importante ed è una figura che ricopre un ruolo fondamentale nel far crescere nei suoi allievi un comportamento esemplare in termini etico/morale riconoscibile da tutti.
Essere Maestro vuol dire: “Onorare il grado, la qualifica e condurre uno stile di vita all’insegna della saggezza, il comportamento deve essere irreprensibile in altre parole il grado di Cintura nera ricoperto dal Maestro, si traduce in un uomo che merita la nostra fiducia".

10/07/2026

Siamo ormai vicini all’evento Judo Family and Friends che faremo a Sarnano nei prossimi giorni a partire da Venerdì 24 fino a Domenica 26.
Un evento nuovo con molte sorprese.
Colgo l’occasione per riproporvi un video che ho realizzato qualche tempo fa che ci deve far riflettere sul Judo ieri oggi e domani.
Buona visione:

Link:

JUDO FAMILY AND FRIENDS: un tentativo di confronto aperto tra insegnanti, tra Club della nostra regione e da tutta Itali...
29/05/2026

JUDO FAMILY AND FRIENDS: un tentativo di confronto aperto tra insegnanti, tra Club della nostra regione e da tutta Italia.
A QUESTA INIZIATIVA nella sua particolare formula è molto probabile che vi partecipino Club stranieri.
In questa occasione oltre alla pratica per i ragazzi partecipanti, mettiamo al centro il progetto "Jita Kyoei" nella speranza che sia possibile.

Questa formula è interessante poiché nelle ore serali in una "Sala Convegni" che abbiamo affittato si affronterà il tema Judo: "Judo uno Sport Educativo e Socialmente utile?".

Cosa possiamo fare insieme per farlo conoscere anche come metodo per formare le nuove generazioni?

Un progetto che va a favore di tutti per questo dobbiamo impegnarci a promuovere l'iniziativa in maniera che i Club raggiungano un obiettivo comune: "Jita kyoei".

13/05/2026

Indirizzo

Via Santa Chiara
Corridonia
62014

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 15:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00

Telefono

+393312828639

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Corrado Croceri pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Corrado Croceri:

Scelte rapide

Condividi