16/07/2024
Commiato
Carissimi tutti,
Devo prendere, mio malgrado, congedo da voi tutti, poiché da settembre, a seguito del dimensionamento scolastico, mi troverò a svolgere il mio incarico in un altro istituto, e in un altro luogo di questa amata Regione.
Sapevo del probabile, imminente cambiamento che era lì ad attendermi e ho provato ad immaginare di scrivere un saluto che potesse restituirvi un po’ della gratitudine che ho nel cuore per questi due anni insieme. Però non è facile per me scrivervi questo saluto, non avrei davvero voluto farlo.
Ho amato questo posto, Schiavonea, e questa scuola, l’Istituto Comprensivo Leonetti, fin dal giorno in cui vi ho messo piede. Per due, brevi, meravigliosi anni mi sono sentita circondata di bellezza, bellezza dei luoghi, bellezza delle persone.
Servirebbero pagine e pagine per potervi davvero ringraziare uno ad uno, per la generosità e il calore con cui mi avete accolta e in cui mi avete avvolta e farei certamente torto a qualcuno se solo ci provassi poiché inevitabilmente finirei per dimenticare qualcuno. E voi siete stati tanti. Tantissimi.
Concedetemi però di ringraziare pubblicamente alcune persone straordinarie con le quali ho condiviso un percorso che, senza di loro, non sarebbe stato altrettanto intenso e ricco di significati. Si tratta delle mie vicepresidi, La Prof.ssa Maria Adamo, e la Dott.ssa Maria Tridico, instancabili, onnipresenti, sempre pronte a trovare una soluzione ad ogni problema; Antonella Fiordiliso, una meravigliosa animatrice che definire solo digitale è riduttivo, e che ha intessuto relazioni e intrecci poetici per la nostra scuola ad ogni passo; la Dott.ssa Maria Formichella, il direttore amministrativo che ogni scuola vorrebbe avere, per bravura, competenza e, cosa non meno importante, bontà d’animo; e ancora grazie di cuore a tutti i coordinatori di plesso e a tutte le funzioni strumentali, anch’essi animati da un spirito di squadra straordinario che ha sempre fatto la differenza quando qualche difficoltà ci metteva alla prova; grazie per aver cercato sempre di operare con il dialogo e di contemperare le esigenze di tutti, ricercando il benessere collettivo.
Desidero altresì ringraziare tutta la segreteria, nelle persone di Rosario, Maria Franca e Nunzio, e tutti i collaboratori scolastici, sempre disponibili e pronti a fare quel di più che spesso fa la differenza e che trasforma un luogo di lavoro, da semplice luogo di lavoro a comunità.
E questa è una comunità. E’ una comunità meravigliosa. Sono state tante, tantissime qui, le persone che hanno lavorato mettendoci il cuore e senza guardare l’orologio, desiderose di dare ai nostri bambini e ragazzi la migliore esperienza scolastica possibile, pur considerando le difficoltà che sempre ci sono e che pure in questa scuola esistono e che spesso hanno a che fare con la mancanza di spazi e di strutture adeguate. E i nostri bambini e i nostri ragazzi lo meritano davvero questo di più. Lo meritano loro e le loro famiglie, che desidero ringraziare di cuore per la disponibilità e la fiducia che sempre mi hanno manifestato, anche e soprattutto quando sono venuti da me per condividere dei problemi e hanno fatto sì che il mio lavoro si spostasse dalla dimensione arida delle carte a quella più sincera delle relazioni umane.
Grazie genitori di Schiavonea! E’ stato bello conoscervi. Grazie per la vostra straordinaria umiltà e per la vostra incrollabile dignità, anche davanti ai problemi più seri. In particolare desidero abbracciare idealmente tutti i genitori dei nostri alunni speciali, per la possibilità che mi hanno dato di costruire rapporti intrisi di dialogo e di fiducia. Vi ringrazio tutti di cuore per lo spirito di collaborazione che sempre avete portato con voi in questi due anni, pur non conoscendomi e sapendo che non sono di qui. Non vi dimenticherò.
Infine, il mio abbraccio più grande vorrei che arrivasse a tutti i bambini e a tutti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Leonetti: grazie bambini e grazie ragazzi per avermi sempre salutato con grandi sorrisi, anche dalle macchine o se mi vedevate dal balcone, o abbracciato stretta anche quando non ci vedevamo da sole due ore; grazie per la vostra spontaneità e la vostra dolcezza che mi ha riscaldato il cuore ad ogni passo e che mi ha fatto sentire a casa; sì, a casa; perché questa non è casa mia, ma per me lo era diventata, e mai avrei voluto andare via.
Cari fanciulli e fanciulle, giovanotti e giovanotte, ho un solo grande e sentito augurio per voi e spero di cuore che sarà così; certo vi auguro di crescere nello studio e di diventare forti, e naturalmente di realizzare i vostri sogni piccoli e grandi; ma ciò che più vi auguro dal profondo del cuore è che voi possiate realizzarli qui. Qui in questo luogo meraviglioso. Vi auguro di non dover mai andare a cercare fortuna altrove ma di poter regalare ciò che di prezioso vi portate dentro a questa terra bellissima che ha bisogno di voi, che merita di avervi qui come voi meritate di poter restare.
Ciao Schiavonea.
Sono stata fortunata a conoscerti.
A volte le cose belle durano troppo poco, ma l’importante è averle vissute lo stesso.
E’ stato davvero un onore a un privilegio essere la preside della scuola Leonetti, la scuola di questo magico borgo marinaro sulle coste dell’alto ionio cosentino, un luogo particolare, con un’anima marinara, dove la gente ha un particolare sguardo sulla vita e sa, forse proprio perché molti sono pescatori, che infondo siamo tutti sempre sulla stessa barca ed è bene aiutarci tutte le volte che è possibile farlo.
Vi auguro il meglio, dal profondo del cuore, e un pezzo lo lascio qui.
La preside
Diletta Giuseppina Di Giovine