10/09/2026
A Palazzo Massimo alle Terme, la straordinaria bambola snodabile in avorio della fanciulla di Grottarossa, morta a circa otto anni nel II secolo d.C., non era soltanto un giocattolo, ma apparteneva al mondo simbolico dell’infanzia femminile romana: le pupae accompagnavano le bambine fino alle soglie dell’età adulta e venivano abbandonate o consacrate in occasione del matrimonio. Deposta nella tomba di una bambina che quel passaggio non avrebbe mai compiuto, la bambola assume così il valore evocativo di un’infanzia interrotta e di una vita adulta rimasta soltanto possibile.