28/09/2024
Arriva sempre il momento che la realtà ti sbatte in faccia i tuoi limiti: l’età, la genetica, l’attitudine mentale, gli errori del passato, la mancanza di competenza, di tempo etc…
La vita è un costante confronto con questo aspetto e il mondo del movimento/allenamento non ne è altro che un esempio lampante.
Nel mio lavoro sono costantemente a contatto con persone che hanno diversi limiti di salute, performance, competenze etc., e la cosa più scioccante è l’arrendevolezza che alcune persone hanno a riguardo di problematiche assolutamente affrontabili e risolvibili.
Comunemente sono:
🔸 infortuni cronici non di rilievo dal punto di vista strutturale, piuttosto sindromi da sovraccarico
🔸 problematiche di peso non legate a patologie specifiche
🔸 esclusione a priori di movimenti che hanno causato dolore in passato, anche remoto
🔸 convinzione radicata di essere scoordinati e di non poter affrontare movimenti complessi
Anche nella mia esperienza ho molti limiti da affrontare e sono consapevole che impegni lavorativi, stress, genetica e invecchiamento mi impediranno di ottenere tutto ciò che vorrei. Eppure la mia mentalità è tutt’altro che arrendevole e passiva, nonostante capisca la necessità di maturare certe strategie di coping per la propria stabilità mentale.
Cosa si può fare allora, riconosciuti i nostri effettivi limiti, oltre all’arrenderci ad essi? Ecco: