02/06/2026
Ogni volta che torno da una fasceggiata penso che il babywearing sia molto più di un supporto.
Certo, c’è il contatto con il proprio bambino/a, ma c’è anche tutto il resto.
Ci sono persone che magari arrivano senza conoscere nessuno e dopo mezz’ora le ritrovi a raccontarsi come stanno davvero.
Ci sono mamme e papà che si accorgono di non essere gli unici a vivere certe fatiche.
Ci sono confronti, risate, consigli, scambi di idee.
Ci si rilassa e ci si distrae un po’, ancora di più quando i posti sono meravigliosi come il che ci ha ospitati in una cornice incantevole, con le sorprese pensate per noi da .love.bake 🍪 e 📚🫧.
E a volte basta davvero poco per sentirsi meno soli.
Negli anni ho visto nascere amicizie, reti di sostegno che sono andate avanti ben oltre un corso, una consulenza o una passeggiata.
Ed è una delle cose che amo di più di questo lavoro.
Parlare di contatto, per me, non significa parlare solo di bambini/e portati.
Significa seminare la possibilità di un cambiamento nella società ✨.
Significa creare anche occasioni di incontro, di presenza, di relazione, di comunità. Significa accompagnare a trovare quelle risorse che si scoprono nello stare con il proprio bimbo/a, nel gruppo, nelle esperienze che fanno bene agli adulti e di rimando ai bambini, soprattutto in un momento della vita in cui è facile sentirsi spaesati o isolati.
Forse è anche per questo che continuo a fare quello che faccio e porto avanti i gruppi nonostante tutto…
Alla fine la risposta la trovo sempre lì, nelle persone che incontro lungo il cammino... perché quel tempo dedicato agli altri, in qualche modo, finisce sempre per fare bene anche a noi stessi. 🌹
Se nella tua zona ci fosse una passeggiata come questa, verresti?
La prossima sarà a Binago a metà Giugno. Ci sarai?