23/09/2025
SEPARARSI non è un evento ma un processo.
Un bambino, prima di andare via, va sempre salutato. Ingannarlo con una sparizione improvvisa passa un messaggio di inaffidabilità. E' importante, mostrarsi sempre onesti e veri perché si stabilisca una relazione di fiducia, che a lungo tempo ci ripagherà facendo in modo che il bambino si rassicuri sempre più in fretta.
I bambini hanno bisogno di apprendere (nell' interazione ripetuta) che i propri adulti sono sinceri, che torneranno sul serio, che lo faranno in quei tempi. Se un bambino piangerà, è la reazione naturale di protesta al distacco che va accolta e compresa, non elusa o "tappata".
Ma dobbiamo chiederci: Ingannare un bambino per non farlo piangere serve al bambino o a noi? Perché lo facciamo? Forse perché per noi adulti è tanto faticoso lasciare il nostro bambino che piange certo, ma dobbiamo cercare di lavorare sempre nel bene dei bambini anche se è scomodo e faticoso per noi.
I bambini hanno bisogno di adulti che sappiano tollerare le loro reazioni dentro di loro, e che sappiano aiutarli ad autoregolarsi. Dopo esserci salutati è giusto che il genitore vada via. “Prolungare il saluto" all'infinito crea un tira e molla che non aiuta, anzi trasmette al bambino un atteggiamento di esitazione e anche di insicurezza da parte della mamma, che, ai suoi occhi, indugia proprio perché non si sente tranquilla. E a quel punto anche lui insisterà perché non vada via. Finite le coccole e gli abbracci, invece, si saluta e si va via con serenità. In questo modo il piccolo si rappresenta nella mente che la mamma ha fiducia in lui e negli adulti a cui viene affidato.