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Aiuto ciclisti e atleti di endurance a raggiungere il massimo del loro potenziale.

⚡️IL VERO CAMBIO DI RITMO? QUELLO CHE RIESCI A FARE QUANDO SEI GIÀ SOTTO FATICA.THE REAL SURGE? THE ONE YOU CAN PRODUCE ...
23/08/2026

⚡️IL VERO CAMBIO DI RITMO? QUELLO CHE RIESCI A FARE QUANDO SEI GIÀ SOTTO FATICA.THE REAL SURGE?

THE ONE YOU CAN PRODUCE WHEN YOU’RE ALREADY FATIGUED.

SURGE & SUSTAIN POWER nasce per allenare una situazione tipica della gara: accelerare forte, continuare a produrre potenza elevata e avere ancora la capacità di rispondere a un nuovo cambio di ritmo.

🇮🇹 COME FUNZIONA

Dopo 20’ di warm-up:

3× attivazione⚡ 10” Z6↘️ 50” Z2

2’ Z2

2’ Z3–Z4

Poi il MAIN SET — 4×:

⚡ 10” Z6 → primo surge🔥 2’10” Z5–Z6 → sostenere potenza elevata⚙️ 2’ Z3–Z4 → stabilizzare senza recuperare completamente⚡ 10” Z6 → nuovo surge sotto fatica♻️ 3’ Z1–Z2 → recupero

È proprio il secondo sprint a dare significato alla sequenza: arriva dopo oltre 4’ di lavoro, con fatica periferica e stress metabolico già elevati.

🎯 COSA ALLENIAMO→ capacità di cambiare ritmo sotto fatica→ tolleranza e gestione dell’accumulo di lattato→ capacità di sostenere potenza dopo un’accelerazione→ repeatability dei surge→ capacità di riaccelerare senza essere completamente recuperati

🇬🇧 HOW IT WORKS

The key 4× sequence is:

⚡ 10” Z6 → first surge🔥 2’10” Z5–Z6 → sustain high power⚙️ 2’ Z3–Z4 → stabilize without fully recovering⚡ 10” Z6 → surge again under fatigue♻️ 3’ Z1–Z2 → recovery

The second surge is the key: you’re asked to accelerate again after more than 4 minutes of demanding work, with significant peripheral fatigue and metabolic stress already present.

🎯 TRAINING BENEFITS→ pace-change ability under fatigue→ lactate tolerance & management→ sustained power after a surge→ repeated acceleration capacity→ race-specific power repeatability

Non alleniamo lo sprint da freschi.Alleniamo la capacità di attaccare quando sarebbe più facile rallentare.

We’re not training the fresh sprint.We’re training the ability to attack when slowing down would be easier.

💾 Salvalo per la tua prossima fase di build. / Save it for your next build phase.

DOPO LE VACANZE NON DEVI RECUPERARE IL TEMPO PERSO. Devi tornare ad allenarti.Uno degli errori più comuni al rientro è r...
22/08/2026

DOPO LE VACANZE NON DEVI RECUPERARE IL TEMPO PERSO. Devi tornare ad allenarti.

Uno degli errori più comuni al rientro è ripartire immediatamente con volume e intensità pre-stop.

Meglio ricostruire il carico in modo progressivo:

1️⃣ Z1–Z2 → 60–90’ controllati
2️⃣ Tempo/Sweet Spot → 3×8’ @ 80–85%, poi 3×10’ @ 88–92% FTP
3️⃣ Intensità → 4×3’ @ 110–115% FTP, rec. 3’

La logica è semplice:

VOLUME → DENSITÀ → INTENSITÀ

Non devi recuperare gli allenamenti persi.
Devi ricreare le condizioni per tollerare nuovamente il carico.

📌 Salva il post per il tuo rientro e condividilo con quel ciclista che vuole recuperare tutto in 7 giorni.



🇬🇧 AFTER THE HOLIDAYS, DON’T TRY TO MAKE UP FOR LOST TIME. Get back to training progressively.

One of the most common mistakes is immediately returning to your pre-break volume and intensity.

Build progressively:

1️⃣ Z1–Z2 → 60–90’ controlled
2️⃣ Tempo/Sweet Spot → 3×8’ @ 80–85%, then 3×10’ @ 88–92% FTP
3️⃣ Intensity → 4×3’ @ 110–115% FTP, 3’ recovery

VOLUME → DENSITY → INTENSITY

Don’t recover missed workouts.
Rebuild your ability to tolerate training load.

📌 Save this post for your comeback and share it with a cyclist who needs it.

L’atleta va seguito con costanza e metodologia…Nulla deve essere lasciato al caso….Ti aspetto in Endurance & Performance...
21/08/2026

L’atleta va seguito con costanza e metodologia…

Nulla deve essere lasciato al caso….

Ti aspetto in Endurance & Performance Training System Lab ( Collaborazioni quasi in chiusura)

Scienza dietro la Performance

Info 3312059990

[email protected]

Scopri i miei Servizi

https://www.endurance-performance-training-lab.it/pacchetti-collaborazione

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Vuoi davvero migliorare il tuo VO₂max? Non serve soffrire di più. Serve allenarsi meglio. 🚴Un allenamento VO₂max efficac...
21/08/2026

Vuoi davvero migliorare il tuo VO₂max? Non serve soffrire di più. Serve allenarsi meglio. 🚴

Un allenamento VO₂max efficace non è quello che ti distrugge, ma quello che ti permette di mantenere qualità dall’inizio all’ultima ripetuta.

Nel carosello trovi 2 lavori che utilizzo regolarmente con i miei atleti:

🔹 5×6’ @ 106–110% FTP → Recupero 3’ @ Z1–Z2

🔹 5× (3’ @ 92–95% FTP + 2’ @ 118–120% FTP) → Recupero 3’ @ Z1

Due approcci diversi, un unico obiettivo: aumentare la tua capacità aerobica.

💬 Tu quale sceglieresti?

🅰️ Ripetute Lunghe

🅱️ Over–Under

Scrivilo nei commenti. 👇

💾 Salva il post.📤 Condividilo con un compagno di allenamento.👥 Seguimi per altri contenuti basati sulla scienza dell’allenamento.

🇬🇧 ENGLISH

Want to improve your VO₂max? Don’t train harder. Train smarter. 🚴

An effective VO₂max workout isn’t the one that destroys you—it’s the one that keeps quality high from the first interval to the last.

Inside this carousel you’ll find 2 workouts I regularly use with my athletes:

🔹 5×6 min @ 106–110% FTP → 3 min @ Z1–Z2 recovery

🔹 5× (3 min @ 92–95% FTP + 2 min @ 118–120% FTP) → 3 min @ Z1 recovery

Two different approaches, one goal: improve your aerobic power.

💬 Which one would you choose?

🅰️ Long Intervals

🅱️ Over–Under

Comment below. 👇

💾 Save it.📤 Share it.

🚴‍♂️ ZONA 2: CON I MIEI ATLETI NON CERCO SEMPRE IL LIMITEQuando assegno una seduta in Zona 2, uno degli errori che vedo ...
20/08/2026

🚴‍♂️ ZONA 2: CON I MIEI ATLETI NON CERCO SEMPRE IL LIMITE

Quando assegno una seduta in Zona 2, uno degli errori che vedo più frequentemente è trasformare un lavoro aerobico controllato in una continua ricerca della parte alta della zona.

Le gambe stanno bene, i watt vengono facilmente e nasce spontaneo pensare:

“Se sto vicino al limite superiore della Z2, l’allenamento sarà più efficace.”

Ma non necessariamente.

Un recente studio su atleti endurance amatori ha confrontato per sei settimane due modalità di allenamento a bassa intensità: una prossima alla prima soglia ventilatoria (VT1) e una svolta a un’intensità inferiore di circa il 10–15%.

A parità di struttura generale dell’allenamento, entrambi gli approcci hanno prodotto miglioramenti simili della capacità aerobica e della performance.

La differenza interessante riguardava soprattutto il costo dello stimolo: lavorare sistematicamente vicino al limite superiore della bassa intensità comportava una maggiore percezione dello sforzo e un progressivo incremento della fatica.

🚴 COSA SIGNIFICA PER IL CICLISTA?

Nel ciclismo questo concetto è particolarmente importante.

Quando programmo 2, 3 o più ore di endurance, non valuto soltanto quanti watt l’atleta riesce a sostenere.

Valuto il costo fisiologico necessario per produrli.

Una Z2 eseguita costantemente nella parte alta può sembrare più produttiva, ma può aumentare inutilmente il carico interno della seduta, soprattutto quando entrano in gioco durata, caldo, disponibilità di carboidrati, stress generale e fatica residua.

E soprattutto può compromettere ciò che mi interessa realmente:

la qualità dell’intero microciclo.

Se il giorno successivo sono previsti VO₂max, soglia, over/under o lavori specifici, non ho necessariamente interesse a trasformare l’endurance del giorno precedente in una seduta più impegnativa del necessario.

📊 LA ZONA 2 NON È UN NUMERO FISSO

Con i miei atleti non considero la Zona 2 semplicemente come:

“stai tra X e Y watt”.

La potenza è il carico esterno.

Ma devo osservare anche la risposta interna dell’organismo.

Per questo considero:

• potenza;
• frequenza cardiaca;
• RPE;
• deriva cardiaca;
• rapporto potenza/FC;
• durata della seduta;
• fatica precedente;
• disponibilità energetica;
• condizioni ambientali.

Un atleta può essere formalmente dentro la propria Z2 di potenza ma mostrare, dopo due o tre ore, una risposta cardiovascolare e percettiva completamente diversa rispetto alla prima ora.

Ed è proprio qui che la lettura dei dati diventa importante.

🎯 COME GESTISCO LA Z2

Non chiedo automaticamente all’atleta di stare sempre vicino al limite superiore.

In molte sedute preferisco una Zona 2 centrale o medio-bassa, soprattutto quando l’obiettivo principale è accumulare volume aerobico mantenendo basso il costo della sessione.

Questo permette di:

✅ aumentare il volume aerobico sostenibile;
✅ favorire gli adattamenti periferici e mitocondriali;
✅ limitare l’accumulo inutile di fatica;
✅ preservare glicogeno e freschezza quando necessario;
✅ mantenere maggiore qualità nelle sedute HIT;
✅ migliorare progressivamente la capacità di sostenere lavoro aerobico nel tempo.

E nelle uscite lunghe posso osservare qualcosa di ancora più interessante:

la durability.

Non mi interessa soltanto sapere quanti watt produci quando sei fresco.

Mi interessa capire quanto riesci a mantenere stabile la relazione tra potenza, frequenza cardiaca e percezione dello sforzo dopo 2, 3 o 4 ore.

Questa informazione, soprattutto nel ciclismo endurance e nelle Granfondo, può essere molto più utile del semplice tentativo di pedalare sempre nella parte alta della Z2.

🧠 IL PRINCIPIO È SEMPLICE

Non devi dimostrare la tua FTP durante ogni uscita endurance.

Devi costruire la capacità di utilizzare quella FTP sempre meglio e sempre più a lungo.

La Zona 2 non deve essere necessariamente “facile” in senso assoluto.

Deve avere il costo fisiologico corretto rispetto all’obiettivo della seduta e alla posizione che quella seduta occupa nella settimana.

Perché un programma efficace non è quello in cui ogni allenamento sembra produttivo.

È quello in cui ogni allenamento permette al successivo di esserlo.

👉 Quando fate Z2 riuscite a rispettare il lavoro programmato oppure finite quasi sempre per inseguire qualche watt in più?

📚 Fonte di approfondimento: articolo KnowledgeisWatt basato sullo studio di Guimarães e colleghi, pubblicato nel 2026 sul Journal of Strength and Conditioning Research.

PER MIGLIORARE NON DEVI SEMPRE AUMENTARE I WATT. ⚡️Uno degli errori più comuni nella programmazione è confondere la prog...
19/08/2026

PER MIGLIORARE NON DEVI SEMPRE AUMENTARE I WATT. ⚡️

Uno degli errori più comuni nella programmazione è confondere la progressione del carico con l’aumento continuo dell’intensità.

Puoi progredire mantenendo gli stessi watt e modificando altre variabili.

ESEMPIO VO₂MAX
4×4’ @ 110% FTP
→ 5×4’ @ 110%
→ 5×5’ @ 110%

Più Time in Zone, stessa intensità.

ESEMPIO SOGLIA
3×10’ @ 95–100% FTP
→ 3×15’
→ 2×25’

Aumenti la capacità di sostenere il carico.

ESEMPIO DENSITÀ
5×4’ con 4’ recupero
→ 5×4’ con 3’30”
→ 5×4’ con 3’

Stessi watt, maggiore densità dello stimolo.

E poi c’è un livello ancora più specifico: eseguire lo stesso lavoro dopo un volume preliminare, allenando la capacità di produrre performance in condizioni di fatica.

Questa è fatigue resistance / durability.

Il principio è semplice:

INTENSITÀ → DURATA → DENSITÀ → VOLUME → FATIGUE STATE

Non chiederti sempre:
“Come posso fare più watt?”

Chiediti:
“Come posso sostenere meglio questi watt?”

🇬🇧 TO IMPROVE, YOU DON’T ALWAYS NEED MORE WATTS.

Progressive overload isn’t just about increasing intensity.

You can progress through time in zone, duration, work density, volume and fatigue resistance.

4×4’ @ 110% FTP → 5×4’ → 5×5’
3×10’ @ threshold → 3×15’ → 2×25’
5×4’ / 4’ recovery → 5×4’ / 3’30” → 5×4’ / 3’

Same intensity. Different—and progressively greater—training demand.

Before increasing the watts, improve your ability to sustain them.

🔖 Salva il post / Save this post
💬 Quale variabile utilizzi di più nelle tue progressioni?

Feedback Positivi da parte dei miei Atleti che seguo personalmente 📲Di solito in Estate la condizione tende verso un dow...
19/08/2026

Feedback Positivi da parte dei miei Atleti che seguo personalmente 📲

Di solito in Estate la condizione tende verso un down fisiologo - ma con le giuste attenzioni riusciamo ad evitare questa conseguenza 👌✅

🚴‍♂️ La libreria Endurance Performance su Intervals.icu continua a crescere.Ho appena inserito un nuovo pacchetto dedica...
18/08/2026

🚴‍♂️ La libreria Endurance Performance su Intervals.icu continua a crescere.

Ho appena inserito un nuovo pacchetto dedicato al potenziamento in palestra per il ciclismo, strutturato su 3 livelli progressivi:

BASE — per costruire correttamente forza, controllo e stabilità

MEDIO — per aumentare capacità di produzione di forza e qualità del gesto

AVANZATO — per integrare il lavoro di forza in una preparazione più evoluta e specifica

Non una raccolta statica di allenamenti, ma una libreria che viene costantemente aggiornata con nuovi contenuti, nuove progressioni e protocolli sviluppati sulla base del lavoro applicato sul campo.

⏱️ Fino al 27 agosto: accesso annuale a 19,90€, senza vincoli di abbonamento.

Dal 27 agosto la quota passerà a 39,90€.
Se stai cercando una struttura già organizzata per integrare ciclismo, preparazione atletica e lavoro di forza senza improvvisare, questo è il momento migliore per entrare.

🔵 19,90€ / anno fino al 27 agosto
🔵 Libreria su Intervals.icu
🔵 Allenamenti in continuo aggiornamento
🔵 Nuovo pacchetto Potenziamento Palestra – Base / Medio / Avanzato

👉 Accedi ora prima dell’aumento di prezzo.

ep-cyclingworkout.netlify.app

COACHING PERSONALIZZATO | STAGIONE 2026/27 🚴‍♂️Non ti serve semplicemente una tabella di allenamento.Ti serve un percors...
17/08/2026

COACHING PERSONALIZZATO | STAGIONE 2026/27 🚴‍♂️

Non ti serve semplicemente una tabella di allenamento.
Ti serve un percorso costruito sui tuoi dati, sul tuo tempo e sui tuoi obiettivi.

Il mio servizio di Coaching Personalizzato Endurance Performance nasce con questo principio: programmare, analizzare e adattare il lavoro nel tempo, trasformando i dati raccolti sul campo in decisioni concrete.

Il percorso comprende:

• Programmazione personalizzata su TrainingPeaks — costruita in funzione di obiettivi, disponibilità e risposta individuale al carico.

• Analisi dei file di allenamento — non guardiamo soltanto watt e frequenza cardiaca: valutiamo esecuzione, risposta fisiologica, fatica e progressione.

• Chat WhatsApp aperta — confronto diretto per feedback, dubbi e gestione quotidiana del percorso.

• Call su prenotazione — per analizzare insieme andamento, strategie e obiettivi successivi.

• Test di controllo trimestrali — per verificare gli adattamenti raggiunti e aggiornare i riferimenti di allenamento.

STAGIONE 2026/27 — POSTI LIMITATI

Per continuare a garantire qualità nell’analisi, personalizzazione e presenza reale nel rapporto coach–atleta, il numero di nuovi ingressi sarà limitato.

Verrà data stretta precedenza agli atleti che hanno ancora una consulenza attiva.

Non cerco di riempire un calendario di allenamenti.

Cerco di costruire un processo nel quale ogni seduta abbia una ragione e ogni dato contribuisca alla decisione successiva.

Il tuo potenziale. Il mio metodo.

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