17/08/2026
OGGI PREVALE IL RAMMARICO.
Questa mattina ci è stata segnalata una situazione che lascia davvero l'amaro in bocca. Nella piazzetta della fontana al Pigno, in area rurale, sono stati abbandonati dei veri e propri sacchi di rifiuti.
In quell'area c'è un cestino destinato ai piccoli rifiuti, c'è anche l'apposito contenitore per le deiezioni canine. Eppure qualcuno ha pensato che fosse normale lasciare lì intere borse di spazzatura.
Non lo è. E non può diventarlo.
Quasi contemporaneamente, ci è stata segnalata per l'ennesima volta l'altalena rotta al parco giochi.
Lo diciamo con grande sincerità: davanti a queste cose ci si sente scoraggiati.
Possiamo pulire, sistemare, riparare. Possiamo investire risorse, migliorare gli spazi pubblici e cercare di renderli più belli, sicuri e accoglienti. Ma non possiamo essere ovunque e, soprattutto, non possiamo sostituirci al senso civico di ciascuno.
Quell'altalena è già stata sostituita più volte. Questa è la terza volta. Non parliamo di un'attrezzatura che semplicemente smette di funzionare: quando un bene pubblico viene utilizzato in maniera impropria o danneggiato, a pagarne le conseguenze è l'intera comunità.
Perché ogni volta bisogna intervenire, riparare o sostituire. E ogni volta si utilizzano soldi pubblici, cioè soldi di tutti noi, che potrebbero essere impiegati per migliorare e aggiungere qualcosa, anziché per rifare continuamente ciò che è già stato fatto.
Per questo rivolgo un appello soprattutto ai nostri ragazzi, ma anche e soprattutto alle famiglie e ai genitori: aiutateci a prenderci cura del nostro paese. Educhiamoci ed educhiamo al rispetto di ciò che appartiene a tutti. E quando vediamo qualcuno sporcare, danneggiare o utilizzare male un bene pubblico, non voltiamoci dall'altra parte.
Spesso ci viene detto: “Mettete le telecamere, controllate”.
Stiamo lavorando per dotare il nostro Comune di un sistema di videosorveglianza, uno strumento certamente importante che potrà aiutarci a tutelare meglio il territorio e i beni pubblici.
Ma dobbiamo dirci anche una cosa con chiarezza, non si può videosorvegliare ogni angolo del nostro territorio e non può esserci una telecamera dietro ogni cittadino.
Prima ancora delle telecamere deve esserci qualcosa che nessuna tecnologia potrà mai sostituire, il senso civico, il rispetto e la consapevolezza che ciò che è pubblico appartiene a ciascuno di noi.
È facile dire che il paese è sporco.
È facile lamentarsi perché qualcosa è rotto o perché non viene sistemato abbastanza velocemente.
Ma dobbiamo anche chiederci come vengono trattati gli spazi e i beni che appartengono a tutti noi.
Un paese pulito, ordinato, bello e rispettato non lo fa soltanto un'Amministrazione. Lo fa una comunità.
Noi continueremo a fare la nostra parte. Continueremo a pulire, intervenire, riparare e migliorare.
Ma abbiamo bisogno che ciascuno faccia la propria.
Perché Collesano è casa nostra.
E della propria casa ci si prende cura.
Tutti.