Faggioli Experience

Faggioli Experience “Faggioli Experience“ incubatore e acceleratore d’impresa, Startup, attività di progettazione e formazione per il pubblico e il privato.

"Laboratorio pilota UE" per lo scambio di esperienze e buone pratiche.

LE AREE INTERNE ROMAGNOLE HANNO BISOGNO DI PERSONE, MA ANCHE DI VISIONEDalla Val Bidente alle valli del Rabbi, del Monto...
31/08/2026

LE AREE INTERNE ROMAGNOLE HANNO BISOGNO DI PERSONE, MA ANCHE DI VISIONE
Dalla Val Bidente alle valli del Rabbi, del Montone e del Tramazzo, possediamo borghi, paesaggi, tradizioni e comunità straordinarie. Per trasformare questo patrimonio in futuro servono competenze, servizi, giovani protagonisti e una strategia condivisa.
Riabitare le case è importante, ma prima dobbiamo riabitare il pensiero e costruire insieme nuove opportunità.
Vi invito a leggere e condividere l’articolo: https://www.forlitoday.it/economia/le-aree-interne-non-si-svuotano-soltanto-quando-perdono-abitanti-ma-anche-quando-vengono-meno-visione-e-competenze.html

A richiamare l’attenzione sul tema è Fausto Faggioli, esperto di sviluppo territoriale e Presidente della Commissione Turismo della Confederazione Italiani nel Mondo – Cim

Le aree interne non hanno bisogno soltanto di finanziamenti e immobili recuperati, ma di visione, competenze e comunità ...
31/08/2026

Le aree interne non hanno bisogno soltanto di finanziamenti e immobili recuperati, ma di visione, competenze e comunità capaci di progettare il futuro.
Anche il legame con gli italiani e gli italodiscendenti nel mondo può generare turismo, relazioni, investimenti e nuove opportunità economiche per i nostri borghi.

Le aree interne non si svuotano soltanto quando perdono abitanti, ma anche quando vengono meno visione, competenze e capacità di decidere. È necessario “riabitare il pensiero”, trasformando risorse, finanziamenti e immobili recuperati in progetti realmente gestiti e duraturi. Perché un piccol...

QUANDO LA LINGUA DIVENTA UN PONTE TRA PERSONE E CULTUREA Pojana Maggiore un’esperienza pilota ha dimostrato che l’integr...
29/08/2026

QUANDO LA LINGUA DIVENTA UN PONTE TRA PERSONE E CULTURE
A Pojana Maggiore un’esperienza pilota ha dimostrato che l’integrazione autentica si costruisce ogni giorno, attraverso la conoscenza, l’ascolto e la partecipazione.
Il corso di italiano, frequentato da oltre venti persone provenienti dal Marocco e dall’India, ha generato una straordinaria contaminazione positiva: non solo apprendimento, ma nuove relazioni, fiducia e senso di appartenenza, coinvolgendo anche la comunità locale.
Un esempio concreto di come istituzioni, associazioni e progettazione possano collaborare per costruire comunità più inclusive e unite. Vi invito a leggere e condividere l’articolo: https://www.informazione.news/c/6421FD3F-8ABD-4B7E-A5A7-E7DE43D19D30/A-Pojana-Maggiore-la-lingua-italiana-diventa-strumento-di-inclusione-e-comunita?fbclid=IwY2xjawT__X1wZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMTNEQnNVYVFZTTE1d3NCSmJzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeaDKeyVMvDj2eC3TUKOTxio6XgKkntzspm0r749a8pzf01a_jcrcFkFvcyF8_aem_k8-1LhbGuBUIgBPvAn-w6A

A Pojana Maggiore un’esperienza pilota ha dimostrato che l’integrazione può trasformarsi in una straordinaria occasione di crescita collettiva. Il corso di italiano non ha coinvolto soltanto i partecipanti provenienti da Marocco e India, ma ha generato una positiva contaminazione con l’intera...

INVESTIRE NEI GIOVANI E' IL FUTURO DELLE NOSTRE COMUNITÀLo sport non è soltanto competizione o attività fisica. È educaz...
27/08/2026

INVESTIRE NEI GIOVANI E' IL FUTURO DELLE NOSTRE COMUNITÀ
Lo sport non è soltanto competizione o attività fisica. È educazione, inclusione, rispetto delle regole, capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e desiderio di raggiungere insieme nuovi traguardi.
Per questo i giovani non devono mai essere considerati un costo, ma il più grande investimento che una comunità possa compiere. Sostenere le loro passioni, competenze e idee significa costruire oggi il futuro dei nostri territori.
Al Meeting Rimini, ho partecipato all’incontro “Dalla montagna al mare, l’Italia che costruisce sport”, concluso dall’ottimo intervento di , Ministro per lo Sport e i Giovani. SportGoverno
Al termine ho avuto l’opportunità e il piacere di incontrare personalmente il Ministro e parlargli dei progetti che stiamo sviluppando con Projenia SCS nelle Regioni: Veneto, Emilia-Romagna e Campania.
Percorsi rivolti ai giovani tra i 18 e i 35 anni che stanno ottenendo risultati eccellenti: grande partecipazione, nuove idee imprenditoriali e nascita di start-up capaci di creare lavoro e nuove prospettive nei territori.
Queste attività sono strategiche soprattutto per i piccoli Comuni Anci e le aree rurali. Se vogliamo frenare l’esodo dei giovani, non basta invitarli a restare: dobbiamo offrire loro formazione, strumenti, fiducia e opportunità concrete per costruire il proprio progetto di vita.
Mi ha particolarmente colpito la capacità di ascolto e la disponibilità dimostrate dal verso le esigenze delle comunità locali. Siamo spesso abituati a percepire i Ministri come figure lontane e quasi irraggiungibili. Incontrare invece un rappresentante delle istituzioni capace di fermarsi, ascoltare e rendersi disponibile a sviluppare risposte per i piccoli Comuni è motivo di grande soddisfazione e restituisce fiducia ai cittadini e ai territori.
Caro , i nostri territori, per continuare a credere nel futuro, hanno bisogno anche della vicinanza e dell’ascolto delle istituzioni.
Un grazie sincero e convinto per l’attenzione e la disponibilità. Continueremo a lavorare affinché lo sport, la formazione e l’impresa diventino strumenti concreti di crescita, inclusione e futuro per i nostri giovani.

L’AUTUNNO DEL VINO: DALLA VENDEMMIA NASCE UNA NUOVA STAGIONE DEL TURISMO ITALIANOL’autunno non rappresenta la fine della...
24/08/2026

L’AUTUNNO DEL VINO: DALLA VENDEMMIA NASCE UNA NUOVA STAGIONE DEL TURISMO ITALIANO
L’autunno non rappresenta la fine della stagione turistica. Per i territori del vino può diventare l’inizio di un viaggio ancora più autentico. È il tempo della vendemmia, dei colori dei vigneti, dei profumi delle cantine e dell’incontro diretto con le persone che, ogni giorno, custodiscono paesaggi, tradizioni e saperi.
I dati confermano questa grande opportunità. Secondo l’Ufficio Studi ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, nel 2026 i viaggiatori internazionali arriveranno in Italia per vivere esperienze enogastronomiche saranno in forte aumento. Inoltre, il 64% dei turisti italiani considera ambiente e sostenibilità fattori importanti nelle proprie scelte di viaggio.Il vino rappresenta anche una delle eccellenze economiche del nostro Paese: secondo il Ministero dell’Agricoltura, l’export vitivinicolo italiano ha superato gli 8 miliardi di euro, con quasi 22 milioni di ettolitri esportati.
Ma il vino italiano non deve essere soltanto esportato e consumato nel mondo: deve diventare un vero e proprio invito a ve**re in Italia. Ogni bottiglia può trasformarsi nell’ambasciatrice del territorio nel quale è nata, facendo conoscere non soltanto un prodotto, ma anche i vigneti, le cantine, i borghi, le comunità e le persone che custodiscono la sua storia.
È qui che l’export può generare incoming turistico.
Chi apprezza un vino italiano nel proprio Paese deve poter essere accompagnato a vivere un’esperienza nei suoi luoghi d’origine: incontrare il produttore, camminare tra i filari, partecipare alla vendemmia, conoscere le tecniche di produzione, assaggiare la cucina locale e scoprire il patrimonio culturale, ambientale e umano del territorio.
Il vino diventa così una porta d’ingresso verso l’intera offerta turistica italiana.
Non genera soltanto visite e acquisti in cantina, ma alimenta pernottamenti nelle strutture ricettive, ristorazione, trasporti, servizi di accompagnamento, artigianato, commercio locale, eventi, percorsi naturalistici e visite ai borghi e ai luoghi della cultura.
Il turista attratto dal vino non rimane necessariamente confinato nella cantina. Può diventare un viaggiatore interessato al paesaggio, al cibo, alla storia, al benessere, ai cammini, al cicloturismo, alle tradizioni e, soprattutto, alle relazioni autentiche con le comunità.
L’ non deve quindi essere considerato un settore isolato, ma un grande elemento di connessione capace di mettere in movimento l’intera filiera dell’accoglienza.
Questa prospettiva è particolarmente importante per i mercati internazionali. Cantine, reti enoturistiche, consorzi, tour operator, agenzie di viaggio e italiani nel mondo possono costruire insieme un collegamento stabile tra chi acquista il vino all’estero e i territori che lo producono.
Attraverso le etichette, le confezioni, le degustazioni, gli eventi internazionali e gli strumenti digitali, ogni bottiglia potrebbe contenere anche una proposta di viaggio: un itinerario, un’esperienza prenotabile, un invito a conoscere il territorio e a incontrare direttamente il produttore.
Significa passare dalla semplice vendita di un prodotto alla costruzione di una relazione: il consumatore diventa visitatore, il visitatore diventa ospite e l’ospite, dopo aver conosciuto il territorio, può diventare il suo migliore ambasciatore nel mondo.
È questa la visione portata avanti dalla Enoturismo Sardegna - RES, guidata dal presidente : organizzare e rendere riconoscibili le esperienze, coinvolgere direttamente i produttori e trasformare l’identità vitivinicola in un’offerta turistica integrata, qualificata e commercializzabile.
Il modello rete RES non propone semplici degustazioni, ma vere esperienze territoriali: *camminare tra i filari e partecipare alla vendemmia;
*incontrare il produttore e ascoltare la storia della sua azienda;
*entrare nelle cantine e nelle comunità rurali;
*scoprire prodotti, cucina, borghi e tradizioni locali;
*collegare il vino ai cammini, al cicloturismo e alle attività nella natura;
*comprendere il valore della sostenibilità e della cura del paesaggio.
L’incoming legato al vino rappresenta, infatti, anche una grande opportunità di destagionalizzazione. La vendemmia, l’autunno in cantina, la potatura, la primavera nei vigneti e gli eventi dedicati alle produzioni locali possono generare nuove motivazioni di viaggio anche lontano dai tradizionali periodi di alta stagione.
Lo stesso Ministero dell’Agricoltura, indica oggi l’ tra le priorità strategiche nazionali, sottolineando la necessità di trasformare il vino in un’esperienza completa e di rafforzare il rapporto diretto tra produttore e visitatore.
Un turismo ben organizzato può così generare economia diffusa, sostenere le imprese agricole, valorizzare le produzioni locali, contrastare lo spopolamento e offrire nuove opportunità di lavoro e di impresa ai giovani.
La sfida, quindi, non è soltanto portare più vino italiano sulle tavole del mondo, ma portare più viaggiatori internazionali nei territori italiani.
Perché quando esportiamo una bottiglia vendiamo un prodotto; quando invitiamo il consumatore a conoscere il luogo nel quale quella bottiglia è nata, generiamo turismo, economia locale, relazioni e futuro per le nostre comunità.
Il futuro dell’enoturismo nasce dall’incontro: tra vigneto e cantina, tra produttore e viaggiatore, tra territori che scelgono di collaborare.

DAGLI OMBRELLONI ALL’AUTUNNO: VIENI A SCOPRIRE LA ROMAGNA AUTENTICAMentre il sole illumina la Riviera e le nostre spiagg...
17/08/2026

DAGLI OMBRELLONI ALL’AUTUNNO: VIENI A SCOPRIRE LA ROMAGNA AUTENTICA
Mentre il sole illumina la Riviera e le nostre spiagge accolgono turisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, vogliamo lanciare proprio da sotto gli ombrelloni un nuovo invito:
la vostra esperienza in non finisce con l’estate. Tornate in autunno per incontrarne l’anima più autentica!
Promuovere l’ lungo la costa adriatica significa collegare il turismo balneare ai borghi, alle vallate, alle imprese agricole e artigiane dell’entroterra. Significa trasformare chi oggi vive il nostro mare nell’ospite di domani dei territori rurali.
In autunno la cambia colori e ritmo, ma continua a raccontare la propria identità attraverso:
*vendemmie, cantine e vini del territorio;
*castagneti, tartufi e prodotti del bosco;
*cammini, sentieri e paesaggi da attraversare lentamente;
*borghi, pievi, rocche e patrimoni culturali;
*ricette della tradizione e prodotti stagionali;
*incontri con agricoltori, artigiani e comunità locali;
*feste, racconti, musica e tradizioni popolari.
Sono esperienze che non si possono acquistare su uno scaffale, perché nascono dall’incontro tra persone, luoghi e memoria.
La Romagna Autentica ha un valore che nessuno potrà mai clonare: la sua identità.
Si possono riprodurre un albergo, un format, una campagna pubblicitaria o persino una ricetta. Ma nessuno può copiare completamente il carattere di una comunità, il suo paesaggio, il modo di accogliere, la storia custodita nei borghi e quel rapporto umano che rende la unica.
La bellezza del territorio non è un semplice ornamento: è una vera infrastruttura economica, sociale e culturale. L’agricoltura non produce soltanto alimenti, ma custodisce paesaggio, biodiversità, saperi e tradizioni. I prodotti di stagione raccontano una filiera, una provenienza e il lavoro di intere comunità.
Per questo il futuro del turismo non è nella contrapposizione tra profitto e sostenibilità, ma nella loro alleanza. Stiamo passando dalla logica del singolo prodotto alla forza della rete: imprese, amministrazioni e cittadini che progettano insieme, dal territorio per il territorio, secondo un autentico metodo “bottom up”.
Il turismo nelle aree rurali deve crescere senza consumare ciò che lo rende attrattivo. Deve generare reddito per le imprese, ma anche tutelare l’ambiente, rafforzare i servizi, coinvolgere i residenti e distribuire opportunità durante tutto l’anno.
La costa può diventare la grande porta d’ingresso dell’entroterra e l’estate il punto di partenza per una nuova stagione turistica.
Sotto gli ombrelloni, quindi, non promuoviamo soltanto un’altra vacanza: seminiamo il desiderio di tornare, con più tempo e curiosità, per conoscere la Romagna delle vallate, dei sapori, delle passioni e delle relazioni autentiche.
In estate vivi il nostro mare. In autunno scopri la nostra anima.

Un viaggio emozionale tra borghi, paesaggi, persone e tradizioni.N...

50 MILIONI DI EURO PER I PICCOLI COMUNI: UN’OPPORTUNITÀ PER LE FAMIGLIE, I GIOVANI E LE COMUNITÀ LOCALI!I piccoli Comuni...
16/08/2026

50 MILIONI DI EURO PER I PICCOLI COMUNI: UN’OPPORTUNITÀ PER LE FAMIGLIE, I GIOVANI E LE COMUNITÀ LOCALI!
I piccoli Comuni non rappresentano una realtà marginale del nostro Paese: sono luoghi ricchi di identità, relazioni, patrimonio e qualità della vita. Sostenere le loro comunità significa contrastare lo spopolamento, rafforzare i servizi di prossimità e creare nuove opportunità per i giovani e le famiglie.
Per questo è importante cogliere l’opportunità offerta dall’Avviso non competitivo “Crescere nei piccoli comuni”, pubblicato dal Dipartimento per le politiche della famiglia, che mette a disposizione 50 milioni di euro per i Comuni fino a 5.000 abitanti.
Le risorse potranno sostenere:
✅ attività educative e ricreative per bambini e adolescenti;
✅ progetti sociali e di coesione comunitaria;
✅ iniziative capaci di favorire il dialogo e la relazione tra le generazioni;
✅ servizi che rendano i piccoli Comuni più accoglienti, vitali e attrattivi.
I Comuni possono presentare la manifestazione d’interesse singolarmente oppure in forma associata.
Scadenza: 29 settembre 2026
Projenia SCS è il partner strategico al fianco delle amministrazioni comunali nelle attività di coprogettazione, per trasformare le risorse disponibili in interventi concreti, sostenibili e ad alto impatto per il territorio.
Questa non è soltanto un’opportunità finanziaria: è un’occasione per investire sul futuro dei nostri borghi, rafforzare le comunità locali e offrire ai giovani nuove ragioni per restare, tornare e costruire il proprio progetto di vita.
Per informazioni: [email protected]
Il futuro dell’Italia passa anche dai suoi piccoli Comuni: sostenerli significa prendersi cura dell’intero Paese.

QUANDO LE IDEE DEI GIOVANI DIVENTANO IMPRESE, CRESCE TUTTO IL TERRITORIO! A Forlì prendono vita due nuove startup giovan...
07/08/2026

QUANDO LE IDEE DEI GIOVANI DIVENTANO IMPRESE, CRESCE TUTTO IL TERRITORIO!
A Forlì prendono vita due nuove startup giovanili: “Pergo d’Arte” di Francesca Mazzotti e “C.P. Forma” di Giacomo Penso. Due progetti innovativi che attiveranno complessivamente oltre 177 mila euro di investimenti, sostenuti dalla misura “Autoimpiego Centro-Nord” di Invitalia, con un contributo a fondo perduto pari al 65% dell’investimento ammesso.
È la dimostrazione che i finanziamenti possono diventare autentiche opportunità quando vengono accompagnati da ascolto, formazione, competenze e progettualità. Le idee da sole non bastano: i giovani devono trovare una comunità capace di credere nel loro talento e di accompagnarli dalla visione alla realizzazione dell’impresa.
Siamo orgogliosi di aver promosso il progetto del di Forlì realizzato da S C S.
Un ringraziamento particolare all’Assessora per il costante impegno a favore della comunità giovanile forlivese, a Luca Mauriello, CEO di Projenia SCS, per la visione e la capacità progettuale, al team tecnico e a Invitalia per il prezioso lavoro svolto.
Complimenti a Francesca e Giacomo: abbiate coraggio, determinazione e fiducia nelle vostre idee. Questo risultato non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che potrà generare innovazione, occupazione e nuove opportunità per tutta la .
Investire sui giovani significa investire sul futuro dei nostri territori. Avanti insieme!

Le attività di accompagnamento sono state realizzate da Projenia Società Cooperativa Sociale e coordinate da Fausto Faggioli, territorial marketing manager, che ha guidato il percorso di animazione territoriale, orientamento e sviluppo delle idee imprenditoriali

GIOVANI, LA TERRA PUÒ DIVENTARE LA VOSTRA IMPRESA E IL VOSTRO FUTUROLa terra non è soltanto un bene da coltivare: può di...
02/08/2026

GIOVANI, LA TERRA PUÒ DIVENTARE LA VOSTRA IMPRESA E IL VOSTRO FUTURO
La terra non è soltanto un bene da coltivare: può diventare un laboratorio di innovazione, un luogo in cui trasformare competenze, passioni e idee in una nuova impresa rurale.
Con la nona edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole, ISMEA mette a disposizione oltre 14.000 ettari su tutto il territorio nazionale, favorendo il ricambio generazionale e sostenendo lo sviluppo dell’agricoltura italiana.
L’edizione 2026 propone:
🌾 253 terreni, per complessivi 8.863 ettari e un valore superiore a 121 milioni di euro;
🌾 altri 266 terreni del lotto permanente, pari a 5.271 ettari;
🌾 nuove agevolazioni rivolte ai giovani imprenditori agricoli;
🌾 maggiori tutele contro il caporalato; il diritto di prelazione per gli Enti del Terzo Settore già affidatari dei terreni.
Da luglio al 31 agosto 2026 è possibile consultare liberamente online tutte le schede dei terreni disponibili, senza presentare alcuna manifestazione di interesse.
Le offerte potranno essere presentate esclusivamente dal 14 settembre al 14 novembre 2026.
Il mio invito ai giovani è semplice: non limitatevi a cercare un lavoro, provate a costruire il vostro progetto di vita e d’impresa.
Agricoltura, agriturismo, enoturismo, ospitalità rurale, turismo esperienziale, trasformazione dei prodotti, filiere corte, energie rinnovabili, servizi alla comunità e innovazione digitale possono convivere nella stessa impresa e generare nuove opportunità.
Naturalmente, la disponibilità della terra è solo il primo passo. Servono un progetto sostenibile, competenze, conoscenza del mercato, capacità di fare rete e un serio piano economico. Ma ogni grande impresa nasce da una visione e dal coraggio di cominciare.
Le nostre aree rurali e interne hanno bisogno di giovani che non siano soltanto custodi del passato, ma imprenditori del futuro.
Per conoscere i terreni e approfondire le opportunità:
https://www.ismea.it/banca-delle-terre
Le radici non sono nostalgia: sono terreno fertile sul quale costruire il futuro.

IL FUTURO DEL TURISMO NON SI STUDIA. SI COSTRUISCE.                                                         Ci sono cors...
02/08/2026

IL FUTURO DEL TURISMO NON SI STUDIA. SI COSTRUISCE. Ci sono corsi che trasferiscono conoscenze. E poi ci sono percorsi che aiutano a vedere il futuro prima degli altri. Quello che stiamo per iniziare non sarà una semplice attività formativa dedicata ad agriturismi, cantine e ospitalità extralberghiera. Sarà un laboratorio di idee, esperienze e visioni.
Partiremo da una domanda fondamentale: Chi sarà il viaggiatore di domani?
Per rispondere analizzeremo insieme i nuovi mercati turistici, i cambiamenti della domanda, il turismo delle radici, il turismo lento, il benessere, l'enogastronomia, le esperienze autentiche e le nuove opportunità che stanno ridefinendo il settore turistico nazionale e internazionale.
Ogni partecipante lavorerà sulla propria realtà imprenditoriale per trasformare passioni, tradizioni, prodotti, paesaggi e relazioni in esperienze capaci di emozionare e creare valore.
Non costruiremo semplicemente offerte turistiche. Costruiremo identità territoriali.
Impareremo a leggere il mercato, ad analizzare la concorrenza, a individuare i target più interessanti, a raccontare il territorio attraverso lo storytelling emozionale e a progettare esperienze autentiche e memorabili. E poi arriverà uno dei momenti più importanti del percorso.
Il TTG Travel Experience di Rimini. Non come semplici visitatori. Ma come osservatori del futuro.
Entreremo nel più importante marketplace del turismo per incontrare il mercato, comprendere le nuove tendenze, confrontarci con buyer, tour operator, destinazioni e operatori internazionali. Per capire cosa cerca davvero il viaggiatore contemporaneo e come preparare la nostra offerta per essere competitiva. L'obiettivo finale?
Arrivare al mercato con una proposta strutturata. Arrivare al mercato con una visione condivisa. Arrivare al mercato con una Romagna Autentica capace di presentarsi come una grande comunità ospitale, dove agricoltura, turismo, cultura, ambiente, benessere ed enogastronomia diventano parte di un unico racconto. Perché il turista di oggi non acquista una camera. Acquista emozioni.
Non acquista servizi. Acquista esperienze. Non cerca luoghi. Cerca persone, storie e identità.
Se vogliamo essere protagonisti del turismo di domani, dobbiamo prepararci oggi.
Insieme. Perché il futuro appartiene ai territori che sanno fare rete, creare valore condiviso e trasformare le proprie passioni in esperienze indimenticabili. Vi aspettiamo.
La partecipazione al corso è gratuita. Le iscrizioni sono aperte e potranno chiudersi anticipatamente all’esaurimento delle attività previste. Per informazioni e iscrizioni scrivere a [email protected] oppure telefonare a 0543-724670 – Roberta Mambelli.

Indirizzo

Via S. Giovanni, 41 Cusercoli
Civitella Di Romagna
47012

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