Istituto Comprensivo Scuola Democratica

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18/07/2020
La nostra Scuola LIBERA" Altra Scuola"
13/05/2020

La nostra Scuola LIBERA" Altra Scuola"

13/05/2020
31/01/2020

La nostra uscita didattica al porto, al mercato ittico inizia da qui

03/07/2018

SCUOLA MATERNA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO· .

scuola primaria parentale
d'ispirazione montessoriana

“ Ciò che muove il bambino all’attività è un impulso interiore primitivo, quasi un vago senso di fame interna, ed è la soddisfazione di questa fame che lo conduce a poco a poco ad un complesso e ripetuto esercizio dell’intelligenza nel comparare, giudicare, decidere un atto, correggere un errore.”
Maria Montessori
CHI SIAMO:

Un istituto di apprendimento che parte proprio dai bambini, dalle loro attitudini, dai loro bisogni e tempi, nonché dalle loro possibili differenze.
Per questo presso l’istituto lAss.Cult.Il Sostegno Educativo,l’apprendimento della matematica, dell’italiano, della storia, delle lingue straniere e di tutte le altre materie, nasce dalla collaborazione e partecipazione attiva di tutti i bambini e delle loro famiglie.

Lo stile educativo, infatti, sensibile alla socializzazione e comunicazione ecologica tra i bambini, si fonda sul loro ascolto e su una attenta valorizzazione delle loro attitudini da parte di adulti professionalmente qualificati in vari ambiti: da quello letterario e scientifico alle forme artistiche come il teatro e la scrittura creativa, dal mondo vegetale - conoscenza dell’orto e delle specie arboree - fino alla biodanza e alla cucina naturale “della buona salute”, e così via con tante altre discipline curiose e stimolanti per la crescita.

L’ istituto di istruzione parentale ad indirizzo ecologico,d'ispirazione montessoriana:“ Ass.Cult.Il Sostegno Educativo”, si propone di dare spazio e respiro alle esperienze e alle attitudini dei bambini in un percorso di formazione al mondo e alla vita che vuole essere educativo e creativo, e che, nel rispetto delle tradizioni, intende valorizzare le energie, la curiosità e le inclinazioni di ogni singolo bambino o meglio di ogni singola .

OBBIETTIVI FORMATIVI:

Noi vorremmo che la scuola aiutasse soprattutto le famiglie nell’educazione dei ragazzi, che li preparasse a vivere in questo mondo insieme alle altre persone, favorisse una cultura dalla mentalità aperta e stimolasse gli studenti a seguire le loro propensioni naturali.
La nuova scuola dovrebbe perciò appoggiarsi su alcuni cardini che proviamo a riassumere in questo modo
Deve essere “la scuola per gli studenti” e non il contrario
Deve far amare lo studio e non allontanare da esso, invogliare gli studenti alla conoscenza per il gusto della conoscenza stessa, e non solo per ottenere un titolo di studio, un foglio di carta spendibile nei rapporti interpersonali
Deve aprire la mente degli studenti – non inscatolarla in compartimenti stagni – e tornare ad essere uno dei punti fermi dell’educazione insieme alla famiglia e non solo un parcheggio di bambini per i genitori che lavorano al pomeriggio
Deve offrire a tutti le stesse possibilità, cioè quella di poter dare il massimo senza l’obbligo di raggiungerlo: la scuola non deve considerare tutti gli studenti uguali a priori perché tali non sono
Deve essere semplice, non semplificata, perché come insegna Thoreau, le cose più semplici contengono meno errori e funzionano meglio
Le materie, pardon… i moduli

L’insegnamento delle singole materie dovrebbe essere terreno dei singoli docenti, nel quale ognuno può muoversi come meglio crede per costruire il percorso didattico più adatto a sé e alla classe che si trova di fronte volta per volta. Cionondimeno si possono indicare alcune linee guida che possono rendere l’insegnamento più efficace

Uno studente motivato e desideroso di imparare tende ad approfondire gli argomenti di suo interesse, quindi non è necessario avere programmi molto ampi che spaziano su numerosi argomenti correndo il rischio di diventare troppo facilmente nozionistici
Gli insegnamenti non dovrebbero essere ripetitivi per non incorrere nel rischio di annoiare gli studenti con cose già fatte: ogni studente supererà il livello di studi in un dato modulo solo quando l’avrà ben compreso e padroneggiato, quindi non saranno necessari ripassi per recuperare le lacune degli studenti
Gli argomenti non vanno spiegati in maniera semplificata per essere complicati in livelli successivi: ad es. lo studio della storia procede in maniera lineare dal primo livello all’ultimo senza riaffrontare gli stessi temi da punti di vista più complicati; in questo modo gli studenti dell’ultimo livello riusciranno finalmente a completare anche la storia contemporanea invece di fermarsi sempre alla seconda guerra mondiale (perché si era rimasti indietro gli anni precedenti)
Alcuni moduli, come ad es. storia, potrà essere specializzato in storia della musica, dell’arte, del cinema, della matematica, della filosofia, delle lingue, ecc… negli ultimi anni di studio (perché comunque richiederanno la propedeuticità di un certo livello di storia)
Anche l’insegnamento della lingua straniera può essere specializzato: si può insegnare la letteratura, i termini scientifici, ecc… in modo che lo
studente possa scegliere l’aspetto della lingua più adatto ai suoi interessi e alle sue necessità
Al terzo ciclo non verranno più insegnate educazione fisica e culture e religioni che potranno essere approfondite dai singoli studenti al di fuori dell’ambito scolastico praticando sport o frequentando ambienti culturali
Si possono introdurre moduli per “imparare a vivere”: da come si cucina a come si paga una bolletta, da cos’è un conto in banca a come ci si muove in strada; moduli quindi di educazione domestica, civica, stradale, sessuale, il risparmio energetico e la riduzione dei consumi; moduli per il vivere in società, come ad es. la stesura di un curriculum vitae, la compilazione della dichiarazione dei redditi, la presentazione di domanda agli uffici comunali, sanitari, ecc… si spiegherà il funzionamento di poste, conti correnti, mutui, ecc… in modo da dare conoscenze pratiche agli studenti e ridurre così il rischio di imbrogli (o quanto meno che essi si sentano imbrogliati nei loro primi approcci al mondo oltre la scuola); si spiegheranno anche cosa sono un’elezione, un referendum, il parlamento, ecc…
Stage e laboratori dovranno essere molto sfruttati per dare agli studenti un passaggio graduale verso il mondo del lavoro .
Chiusura sul materiale didattico
Dopo anni di esperienza di genitori con figli a scuola abbiamo osservato come la ricerca di testi usati, anche per un solo principio ecologista di riuso dei testi, sia una battaglia difficile da portare a termine ai giorni nostri: le scuole adottano nuovi testi, le case editrici stampano nuove edizioni, gli insegnanti chiedono agli alunni di non vendere i testi

degli anni precedenti perché non avendo terminato il programma potrebbero tornare utili. E tutto questo in nome di cosa? E quand’anche si riesca a procurare i testi scolastici usati, spesso i ragazzi vengono visti come i diversi, i poveri. Non è forse un diritto di tutti avere il materiale a disposizione a fronte di un’istruzione che è sancita
obbligatoria dalla costituzione? Non sono forse tutti i cittadini uguali davanti ad essa?
Così come il diritto alla salute dovrebbe implicare il diritto all’alimentazione e all’abitazione, così il diritto all’istruzione implica il diritto ad avere gli strumenti necessari per raggiungerla: il ministero dell’istruzione quindi, conoscendo con mesi di anticipo il numero di studenti iscritti, potrebbe procurare alle varie scuole il materiale necessario richiedendolo alle case editrici nel numero esatto di copie (con un leggero margine), evitando in questo modo le tonnellate di libri mandate al macero ogni anno e ottenendo sconti significativi data l’importanza dell’ordine eseguito.
Di quante tipologie di testi di matematica ci sarà bisogno? Quanto è cambiata la matematica negli ultimi anni, almeno quella che viene insegnata fino alle superiori? Non di molto, quindi le nuove edizioni possono essere sostituite da pochi fogli di errata corrige. Inoltre il testo deve essere un supporto all’insegnamento, non una guida: quindi gli insegnanti dovrebbero farne un uso moderato, da supporto appunto e potrebbe esistere a quel punto anche un unico tipo di testo di matematica (di un certo livello) per tutta la nazione, uniforme per tutti gli studenti. Come diceva Socrate “uno scritto non può insegnare nulla, ma solo inculcare una dottrina”.

METODO PEDAGOGICO
Montessori, 10 principi per educare i bambini alla libertà
1) Educare il bambino all'indipendenza

Servire i bambini significa soffocare le loro capacità. Quindi compito dei genitori e degli educatori è aiutarli a compiere da soli le loro conquiste come imparare a camminare, a correre, a lavarsi.
"La madre che imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando, lo tratta come un fantoccio. Insegnare a mangiare, a lavarsi, a vestirsi è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo e vestirlo."

2) Mai impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo

Non bisogna giudicare la capacità dei bambini in base all'età e non lasciargli fare qualcosa perché troppo piccoli.

Bisogna dimostrare fiducia e lasciargli svolgere i compiti più facili. Ad esempio un bambino di due anni potrà mettere il pane in tavola, mentre quello di quattro portare i piatti. I bambini sono soddisfatti quando hanno dato il massimo di cui sono capaci e non si vedono esclusi dalla possibilità di esercitarsi

3) Abituare un bambino a fare con precisione è un ottimo esercizio per sviluppare l'armonia del corpo

I bambini sono naturalmente attratti dai particolari e dal compiere con esattezza determinati atti. Ad esempio, lavarsi le mani diventa per loro un gesto più interessante se gli si insegna che poi devono rimettere il sapone nel posto giusto; oppure versare l'acqua è più divertente se gli si dice di stare attenti a non toccare il bicchiere...

E imparare ad agire con precisione è un ottimo esercizio per armonizzare il corpo e imparare il controllo dei movimenti. Uno degli esercizi più utili consigliati dalla Montessori è insegnare ai piccoli ad apparecchiare con diligenza, servire a tavola, mangiare composti, lavare piatti e riporre le stoviglie.
4) L'educatore montessoriano deve essere un angelo custode che osserva e non interviene quasi mai
"Il maestro deve ridurre al minimo il proprio intervento. Non è un insegnante che sale in cattedra e dispensa dall'alto il suo sapere, ma deve essere un angelo custode, deve vigilare affinché il bambino non sia intralciato nella sua libera attività. Deve osservare molto e parlare poco."
L'insegnante deve rispettare il bambino che fa un errore, e indirizzarlo a correggersi da solo. Chiaramente l'educatore deve intervenire in modo fermo e deciso quando il bambino fa qualcosa di pericoloso per sé e per gli altri.

5) Mai forzare un bambino a fare qualcosa

Bisogna rispettare il bambino che si vuole riposare da un'attività e si limita a guardare gli altri bambini lavorare. L'educatore non deve forzarlo.

6) Educare al contatto con la natura

Far vivere il più possibile il bambino a contatto con la natura. Perché il sentimento della natura cresce con l'esercizio. Un bambino lasciato in mezzo alla natura tira fuori delle energie muscolari superiori a quello che i genitori pensano.

"Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino..."

7) Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali abitua alla previdenza

Educate il bambino a prendersi cura degli esseri viventi. Le cure premurose verso piante e animali sono la soddisfazione di uno degli istinti più vivi dell'anima infantile.

"Nessuna cosa è più capace di questa di risvegliare un atteggiamento di previdenza nel piccolo che è abituato a vivere senza pensare al domani. Ma quando sa che gli animali hanno bisogno di lui e che le pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando l'atto di oggi con il rinascere del giorno seguente."

Sviluppare i talenti e mai parlar male di un bambino

L'educatore deve concentrarsi sul rafforzare e sviluppare ciò che c'è di positivo nel bambino, i suoi pregi e i suoi talenti, in modo che la presenza delle sue capacità possa lasciare sempre meno spazio ai difetti. E mai parlare male del bambino in sua presenza o assenza.

9) L'ambiente scolastico deve essere a misura di bambino

La scuola deve essere un ambiente accogliente e familiare in cui tutti i mobili e gli oggetti (sedie, tavoli, lavandini...) siano modellati sulle misure ed esigenze dei piccoli. I materiali didattici devono essere appositamente studiati, ad esempio: oggetti da mo***re, incastri, cartoncini... che favoriscono lo sviluppo intellettuale del bambino e permettono l'autocorrezione dell'errore, cioè il bambino capisce subito se un incastro è sbagliato e sarà portato a cercare l'incastro corretto. (Leggi anche: come funziona la scuola Montessori)
Un bambino posto in un ambiente idoneo a contatto con i materiali giusti e sotto la guida di un insegnante attento e discreto potrà sperimentare e affinare le sue immense potenzialità.

10) I bambini sono i viaggiatori della vita e noi adulti i suoi ciceroni

"Il bambino è come un viaggiatore che osserva le cose nuove e cerca di capire il linguaggio sconosciuto di chi lo circonda. Noi adulti siamo i ciceroni di questi viaggiatori che fanno il loro ingresso nella vita umana..."
Ciceroni che illustrano brevemente l'opera d'arte e conducono il viaggiatore a osservare le cose più belle affinché non perda tempo in cose inutili e trovi godimento e soddisfazione in tutto il suo viaggio.

Segreto dell’educazione è la bontà e la presenza costante ma discreta dell’educatore all'educatore di camminare con i giovani verso una meta
Laboratori:
Uscite Didattiche:
Le uscite didattiche saranno concordate con i genitori e saranno propedeutiche all'acquisizione pratica,vissuta di nozioni didattiche acquisite.

17/06/2018
Oggi lavoriamo sul corsivo!
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Indirizzo

Via San Luigi Versiglia
Civitanova
62012

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