12/01/2021
È un piacere condividere con tutti la pubblicazione anche in Italia del prestigioso lavoro di traduzione di Valentina Maniacco rispetto a una delle più belle pubblicazioni dello zio, Tito Maniacco.
Mestri di Mont è un libro scritto con il cuore prima di tutto. È ricchissimo di riferimenti culturali, suggestioni, riflessioni sul tempo che è stato, sentimenti. Leggerlo richiede pazienza e voglia di imparare perché non sono solo le vite di alcuni bambini di Moggessa visti con gli occhi del loro maestro ma è un'intera generazione di friulani che cerca di emergere dal silenzio della storia.
Valentina, che collabora con la Griffith University di Brisbane ed è legata al CNPD da una forte amicizia attraverso la conoscenza di docenti a lei legati, ha compiuto un'operazione culturale di grandissimo valore: ha portato in Australia un testo che erroneamente si pensa sia comprensibile solo a pochi Friulani. Ha rovistato tra innumerevoli possibilità di rendere un concetto espresso in un italiano non facile, comprensibile in lingua inglese. Ha riportato in vita lo spirito di Tito Maniacco una terra che conta numerosi Friulani che ancora oggi conoscono bene quel periodo di storia in Friuli.
Se tutte queste considerazioni non fossero sufficienti ad avvicinarsi al volume di Valentina individueremo un'altra forte motivazione. Confrontate l'originale con la traduzione: è una sfida non solo linguistica ma anche di sensibilità che merita di essere affrontata.
“Those children, who were looking at me smiling cheerfully, hair hurriedly tidied with a wet comb, were beautiful, because emanating from their carefully patched clothes and scarpets came a kind of quiet dignity that sparkled from their eyes and spread like an aura around them.”